In uno scorso articolo vi avevamo parlato di come le più grandi società tecnologiche e finanziarie del mondo abbiano deciso di formare delle partnership (qui l’articolo sulla Enteprise Ethereum Alliance) per studiare i possibili usi e vantaggi della tecnologia della Blockchain.
Un altro degli ecosistemi più importanti al mondo è rappresentato dal Consorzio R3.

Consorzio R3

Fondato a New York nel 2014 da 9 società finanziarie, tra cui Barclays, BBVA, Credit Suisse, Goldman Sachs e J.P. Morgan.
Nonostante sia Goldman Sachs (nel 2016) che J.P. Morgan (nel 2017) abbiano poi deciso di abbandonare il Consorzio, ad oggi esso conta 300 aziende partner tra cui decine di banche come Citi, Commerzbank, Deutsche Bank, HSBC, Société Générale, ma anche Nomura, BNP Paribas, Unicredit, Intesa Sanpaolo e molte altre. Non solo banche, però, dato che anche colossi del settore tecnologico quali Intel e Microsoft ne fanno parte.

consorzio r3

La blockchain Corda

Il Consorzio R3 ha creato una propria blockchain, chiamata Corda, nel 2016, su cui è possibile sviluppare delle applicazioni chiamate CorDapp, che possono essere messe in commercio sul marketplace della società R3. Corda è disponibile sia in versione open source, sia in una versione commerciale con supporto 24/7, che sta permettendo alla società con sedi a New York, Londra, Singapore e in Brasile di monetizzare i propri sforzi.
La Blockchain di Corda permette a diverse aziende di interagire ed effettuare transazioni con le altre aziende del network apertamente e senza la possibilità di duplicare o nascondere informazioni secondo questo schema:

l’azienda che avvia la comunicazione invia una transazione che dovrà essere validata, una volta validata la transazione internamente, viene inviata nuovamente all’applicazione, che a sua volta la invia al servizio di ordinamento e consenso.
Una volta ottenuto il consenso su quelle transazioni, il blocco che le contiene verrà inviato ai peer e aggiunto al loro ledger.

Sebbene la maggior parte delle aziende che fanno parte del network di R3 sia di carattere finanziario, è possibile sviluppare applicazioni anche per altri settori quali sanità, supply chain e asset digitali in generale.

consorzio r3 blockchain corda

Lancio della IPO

Secondo indiscrezioni di Bloomberg, R3 sta valutando con consulenti esterni la possibilità di diventare pubblica, nonostante non siano ancora state prese decisioni effettive. Inoltre, si vocifera che l’azienda abbia già ricevuto altre manifestazioni di interesse, sebbene un cambio di proprietà potrebbe cambiare anche il numero e l’entità delle aziende che fanno parte dell’ecosistema.

La società R3 attraverso una nota stampa del 2018 si era detta “poco sorpresa delle speculazioni, dato il successo riscosso da Corda, ma una IPO non è un sentiero che stiamo percorrendo al momento. La nostra mission aziendale è sempre stata di consegnare una soluzione blockchain per il più ampio numero di aziende, ed ogni decisione che prenderemo avrà questo obiettivo in mente”.

Ad oggi le cose sembrano cambiate e R3 sta progettando il lancio della IPO, tuttavia, indiscrezioni degli ultimi giorni parlano di un diffuso malcontento tra gli ingegneri e il management, in disaccordo circa i futuri sviluppi sul design e sulla gestione della blockchain.

L’incertezza sul futuro di R3, che dovrà decidere se presentarsi al mercato come una società per lo sviluppo di software per la gestione finanziaria o come un consorzio tecnologico, ha portato ad una pessima cultura d’azienda, come riportato da alcuni ingegneri di Corda in anonimato.

Se R3 deciderà di vendere le proprie azioni al pubblico, e se riuscirà a mettere d’accordo ingegneri e manager, è ancora tutto da vedere. Ciò che è ormai una certezza è che la Blockchain è una solida realtà, capace di ridurre costi e tempi per la quasi totalità di transazioni di natura finanziaria.

consorzio r3 ipo

– articolo a cura di Gianluca Pepe.