Crypto discovery è una rubrica sulle criptovalute redatta dai membri della startup CIDARO Blockchain in collaborazione con Vgen.

L’obiettivo di questa rubrica è di analizzare gli elementi significativi delle più importanti criptovalute sul mercato mettendone in risalto analogie e differenze. Importanti non solo da un punto di vista economico e finanziario ma soprattutto concettuale ed innovativo. Cercheremo di capire l’evoluzione della Blockchain approfondendo le novità introdotte dalle criptovalute, soprattutto quelle che, secondo noi, sono le più interessanti su questa linea evolutiva (pur non avendo necessariamente un’alta capitalizzazione di mercato).

Non si effettua un’analisi in termini speculativi, preferiamo lasciare ad altri questo discutibile compito. È altresì chiaro che non è nel nostro interesse creare una rubrica esclusivamente didascalica e descrittiva. Per questo motivo nella parte conclusiva sarà riportato un ulteriore approfondimento su un aspetto particolare (esempio un’applicazione di una crypto o altro caso concreto), ed emergeranno anche nostre personali considerazioni sempre con grande attenzione al fattore innovativo introdotto dalla crypto. L’analisi per esigenze di spazio non potrà approfondire tutti gli aspetti trattati; ci concentreremo su quelli che possono risultare stimolanti sia per un lettore non avvezzo a questo mondo sia ad uno più informato.

Crypto discovery sarà una rubrica periodica e si sposa perfettamente nel progetto ambizioso di Vgen di voler essere una community di riferimento su temi ad alto contenuto innovativo.

 

BITCOIN

È impensabile non iniziare una rubrica del genere da Bitcoin, la più diffusa, usata e discussa criptovaluta. Bitcoin (simbolo: ฿; codice: BTC o XBT) è una moneta creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto, pseudonimo del/i creatore/i. La moneta ha raggiunto la fama mediatica nel corso del 2017 quando ha raggiunto un valore di oltre 19.000 dollari.

                           Fonte dati: Bitflyer, dati aggiornati al 26/04/19

 

L’aspetto più interessante è capire il perché sia nato Bitcoin e di conseguenza tutte le criptovalute che si basano sulla sua tecnologia. Il progetto Bitcoin nasce e si sviluppa sulla linea tracciata precedentemente dal movimento Cypherpunk che credeva fortemente nella possibilità di creare una moneta virtuale basata sulla crittografia in un’ottica filo anarchica. Le crypto sono nate infatti come valute decentralizzate, non controllate e non emesse da nessuna banca e stato centrale; non esisteva prima del 2009 emissione di denaro senza una legge ed un governo di riferimento con questo tipo di funzionamento. È evidente come la sfiducia nel sistema finanziario esplosa nel 2008 dopo la ben nota crisi dei sub-prime abbia dato un’accelerata decisiva e sostanziale al progetto Bitcoin.

Il numero totale di Bitcoin tende asintoticamente a 21 milioni, tale valore è stato fissato tramite un algoritmo di “stampa” dallo stesso Satoshi Nakamoto al momento della creazione della criptomoneta. Questo la rende una moneta non inflattiva nel lungo termine in quanto nel 2031 saranno stati “emessi” più del 98% di Bitcoin mentre il 100% dell’ammontare verrà raggiunto nel 2140.

 

Tutto ciò è reso possibile dal processo di mining. Nell’ecosistema Bitcoin non vi è un ente centrale che emette nuova moneta nel sistema. La nuova moneta deve essere “minata” per essere creata.

La Blockchain di Bitcoin è infatti costruita sul celebre algoritmo di consenso del Proof-of-work (Pow) e il suo funzionamento gira intorno ad esso.

Il reward (ricompensa) per i miner è un aspetto cruciale nell’ecosistema Bitcoin; il suo funzionamento regge l’intera Blockchain. Senza reward Bitcoin non sarebbe sostenibile. Ogni 210.000 blocchi minati, corrispondenti a 4 anni circa, la ricompensa per i miner si dimezza (tale procedimento è detto Bitcoin Halving):

 

Blocco 210.000 -28/11/2012 -> reward dimezzato da 50 BTC per blocco a 25

Blocco 420.000 -09/7/2016   -> reward dimezzato da 25 BTC per blocco a 12,5

Blocco 630.000 -2020             -> reward sarà dimezzato da 12,5 BTC per blocco a 6,25

Blocco 840.000 -2024            -> reward sarà dimezzato da 6,25 BTC per blocco a 3,125

E cosi via..

 

Crescendo di dimensioni il mining diventa una pratica sempre più costosa, bisogna infatti considerare l’energia da utilizzare per la generazione di ogni blocco (in termini temporali un computer abbastanza potente impiega 10 minuti per risolvere il proof of work).

 

il grafico propone l’importante relazione tra numero totale di BTC nel tempo e l’halving sul reward del mining. All’aumentare della quantità di BTC emessi in un’unità di tempo decresce (si dimezza) il reward per arrivare a una quantità finita nel tempo (capitale di tipo capped)

 

BTC COME MONETA LEGALE

 

Come abbiamo affermato nel paragrafo precedente, BTC nasce con l’obiettivo di diventare una valuta decentralizzata. Ma ciò è possibile? Cerchiamo di capire il funzionamento di tale ipotetico sistema di pagamenti:

 

  • Ogni utente ha un wallet personale in cui conserva i propri BTC (banca di se stesso)
  • Assenza di intermediari finanziari che gestiscono i wallet con una modalità di contabilizzazione decentralizzata, diffusa e disintermediata (ogni giorno paghiamo commissioni agli intermediari per qualsiasi tipo di transazione di denaro).
  • Assenza di una banca centrale che controlla e “manipola” la base monetaria
  • Sistema basato sulla fiducia tra i soggetti e non verso un ente autoritario

Tralasciando per un momento gli aspetti economico-finanziari (non approfonditi in questa sede) concentriamoci se nella pratica il BTC possa essere considerata una moneta sullo stesso piano delle fiat (euro, dollaro, ecc…).

Prendiamo in considerazioni 2 aspetti fondamentali:

 

  • LE FUNZIONI DI UNA MONETA LEGALE:

una moneta legale ha generalmente 3 proprietà:

  • Unità di conto
  • Mezzo di pagamento
  • Riserva di valore

Di queste, allo stato attuale (cioè senza una regolamentazione), sembra che il BTC stia prendendo l’esclusiva strada della riserva di valore. Questo perché gli utenti che utilizzano Bitcoin confidano nell’impossibilità della sua svalutazione (come può accadere per la moneta legale in alcuni casi, esempio il Bolivar in Venezuela). Questa considerazione, se pur legittima, si scontra con la realtà; siamo sicuri infatti che tutti gli amanti ed estimatori di BTC siano interessati a un suo effettivo utilizzo (come mezzo di pagamento o riserva di valore) e non a guadagnare speculando sul suo valore?

 

  • VOLATILITA’ ED UTILIZZO DI MASSA

Un euro oggi può valere mille dollari domani? Ovviamente la domanda è provocatoria, ci sono delle regole che controllano l’andamento dei cambi ufficiali ed evitano che si creino certi squilibri (che sarebbero una catastrofe per l’economia mondiale).

Quindi le monete legali, poiché soggette a regolamentazione, sono tra gli strumenti finanziari meno volatili (cioè la loro varianza è relativamente bassa).

Cosa accade per le crypto e in particolare per BTC?

Il trading di BTC non è regolamentato, poiché questi strumenti finanziari (se così si possono definire) sono scambiati in mercati OTC, cioè over the counter. Questi mercati sono totalmente legali e prevedono l’incontro diretto senza regole o barriere tra compratori (domanda) e venditori (offerta). Ciò significa chiaramente che la volatilità non solo è stata molto alta in passato, ma potrebbe ulteriormente aumentare in futuro in base a possibili evoluzioni delle crypto e del mondo Blockchain più in generale. Il risultato? Chiaramente un utilizzo di massa non è possibile se oggi un BTC può valere 100 volte in meno di domani.

 

In questo breve approfondimento si è cercato di citare alcune delle caratteristiche peculiari di BTC (e quindi della sua Blockchain) e del suo utilizzo come una moneta sostitutiva (non complementare) alle fiat.

Se oggi parliamo di Blockchain come una innovazione disruptive dobbiamo ringraziare Bitcoin e il suo creatore, indipendentemente dalle critiche, per aver fatto emergere tale tecnologia che per le sue proprietà potrebbe radicalmente cambiare il nostro futuro interessando sia il settore finanziario che non (ad esempio quello della sicurezza, della tracciabilità dei prodotti e molti altri).

 

TABELLA RIASSUNTIVA

 

CIDARO Blockchain è una startup fondata nel 2018 da Francesco Cirulli, Matteo D’andreta e Paolo Rollo.

La nostra mission è “comprendere, applicare e divulgare la Blockchain in contesti pratici oltre il mondo crypto. Favorire l’innovazione offrendo consulenze ad imprese private e pubbliche sui possibili utilizzi della stessa.”

Sul sito web ( www.cidaro.com ) e sulla nostra pagina Facebook troverete articoli e brevi approfondimenti sul mondo della Blockchain e delle sue possibili applicazioni.