Daniele Ratti e Fatture in Cloud, da una necessità all’innovazione

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“Genialità, innovazione ed eccentricità sono i valori che contraddistinguono la nostra azienda”, così, in un’intervista rilasciata in occasione del TEDx Bergamo 2019, Daniele Ratti (24 anni) descrive la sua pluripremiata creatura, una delle start up italiane di maggior successo dell’ultimo decennio, Fatture in Cloud, un gestionale di fatturazione leader in Italia di un settore in grandissima espansione che permette la gestione di fatture online o direttamente su app mobile iOS e Android.

Il logo di “Fatture in Cloud”

Sviluppatore informatico appassionato e autodidatta, Daniele inizia il suo percorso verso l’imprenditorialità in giovane età a soli 15 anni. Cercando di sfruttare una moda del tempo, sviluppa una piattaforma di aste al ribasso che non verrà mai commercializzata a causa della scarsa conoscenza di determinati requisiti quali la Partita IVA da parte del ragazzo che paradossalmente pochi anni dopo programmerà un software di fatturazione. Al raggiungimento della maggiore età e in concomitanza con l’arrivo di App Store di Apple Inc. in Italia, Daniele, armato di Mac, impara a programmare in Objective-C cominciando a sviluppare app gratuite e a pagamento per iPhone che dopo mesi di alti e bassi gli garantiranno un buon reddito, tanto da riuscire a lanciare nel 2012 Madbit Entertainment Srl, una software house specializzata in videogiochi mobile autrice di “Nomi Cose Città Revolution”, app da più di 2,5 milioni di download tra Italia e Francia, e “FaceMotion” (gioco mobile con realtà aumentata) vincitore del primo premio all’App Mobile Awards 2012 di Bologna nella categoria Giochi e Media.

Nell’estate 2013, precisamente il 17 agosto, la svolta. Daniele, riscontrando delle difficoltà nella gestione della propria impresa, vista la mancanza di servizi in cloud utili a questa causa, scrive le prime righe del codice di Fatture in Cloud. “Siamo diversi dalla maggior parte delle startup perché non siamo nati pensando già a una exit o a un modo per raccogliere milioni di investimenti. Fatture in Cloud nasce esclusivamente per soddisfare un bisogno personale che poi mi sono reso conto essere di molti.” Accorgendosi di questa esigenza comune, Ratti fornisce prima una versione Alpha ad amici e successivamente apre al pubblico una versione Beta per poi lanciare nel 2014 la prima versione della piattaforma completamente gratuita, investendo ogni suo risparmio e senza adottare un modello di business. “I dati non solo contano…Sono tutto!!!”. Con una forte impronta data driven l’impresa cresce giungendo all’attenzione di molti e spingendo il ragazzo bergamasco ad adottare l’attuale modello di business: sottoscrizione mensile a 5 euro, rendendo la piattaforma comunque accessibile a chiunque. Il bilancio del primo anno si chiude con 200.000 euro di fatturato e un utile pari a zero, Daniele reinveste tutto nell’attività e termina gli studi all’università di Bergamo in ingegneria informatica, mentre nel 2015 la sua creazione conosce una crescita anno su anno a tre cifre.

Daniele Ratti

Il 2014 è anche l’anno dell’incontro col gruppo TeamSystem, leader in Italia nei software gestionali e nei servizi di formazione per imprese, artigiani, microimprese e professionisti, che riesce a conquistare le attenzioni del giovane programmatore mettendo sul piatto 1,5 milioni di euro e la possibilità di acquisire come clienti il 40% circa dei commercialisti italiani. Dopo mesi di contrattazione che Daniele passa a San Francisco grazie alla vittoria di una borsa di studio per la Mind the Bridge StartUp School ottenuta aggiudicandosi il primo posto alla itCup2014, la trattativa va in porto e TeamSystem acquisisce il 51% di Fatture in Cloud per 1,5 milioni di euro lasciando Daniele Ratti al timone come CEO.

Negli ultimi anni, grazie a grandi investimenti nell’offline marketing maniacalmente studiati e alla spinta normativa data dalle nuove direttive sulla fatturazione elettronica, Fatture in Cloud ha conosciuto una crescita incredibile potendo contare su più di 350.000 clienti e fatturati milionari.

Uno solo è il consiglio di Daniele a chiunque voglia fare innovazione nel nostro paese, “NON ARRENDETEVI, FARE INNOVAZIONE IN ITALIA E’ POSSIBILE.”

Articolo a cura di Jacopo Carlo Canale

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