Easton LaChappelle, il nuovo genio che cambierà il mondo della robotica

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Elon Musk, Wolfgang Amadeus Mozart, Louise Braille, Richie Stanowski, quattro nomi, persone e storie differenti, ma tutti accomunati da una caratteristica fondamentale: l’innovazione. Questi sono solo alcuni degli esempi di grandi inventori che, entro i primi due decenni della loro vita, hanno saputo dare prova del loro genio al mondo intero. Un esempio particolare è Easton LaChappelle, un umile ragazzo del Colorado che, all’età di 14 anni, ha inventato un braccio bionico.

Fin dagli anni dell’infanzia Easton si dimostra un bambino promettente nel campo della tecnologia. All’età di 14 anni partecipa allo State Science Fair del Colorado, una delle numerose fiere americane dove si lascia largo spazio alle invenzioni delle nuove generazioni. Rimane stupito quando, parlando con una bambina di 7 anni con un arto artificiale, scopre che era costato $ 80mila alla sua famiglia e aveva una sola funzionalità: aprire e chiudere la mano attraverso un sensore. In quel momento Easton comprese che il suo destino sarebbe stato quello di innovare e rivoluzionare le funzionalità degli arti artificiali.

Risultato immagini per braccio bionico easton lachappelle

Easton LaChappelle con il suo braccio bionico

Così, servendosi di mattoncini Lego e Nintendo Power Glove, di piccoli motori di aeroplani e di lenze da pesca il piccolo Easton crea, nella sua cameretta del Colorado, il suo primo braccio bionico. La cosa che stupisce di più della sua invenzione è il fatto che sia riuscito a produrre tutto manualmente e con l’utilizzo di una stampante 3D e di software open source, riducendo in questo modo i costi di produzione ad appena $ 350.

Dopo essersi diplomato, Easton si trova di fronte a un bivio: continuare a studiare al college o aprire un suo business. Con il sostegno morale e l’investimento di 150mila dollari di Tony Robbins, un consulente di business con un patrimonio di circa 500 milioni di dollari, Easton riesce a fondare la sua compagnia, la Unlimited Tomorrow. Un semplice garage nel Colorado si trasforma in un laboratorio, dal quale lui e i suoi amici sognano di cambiare il mondo.

Dopo 3 anni, Easton ha ulteriormente migliorato il braccio bionico, fino ad ottenere il Robotic Arm V 1.0, il primo dispositivo artificiale parzialmente controllato dalla mente. Per questa evoluzione, si è servito del programma di modeling 3D Solidworks. Per gestire i movimenti della protesi viene usata una cuffia per l’elettroencefalogramma, dotata di sensori che riescono e rilevare l’attività cerebrale, mentre i chip sono responsabili della traduzione dei segnali elettrici in comandi che vengono trasmessi alle dita tramite Bluetooth.

Easton ha deciso di rilasciare gratuitamente gli studi preparatori e il software al mondo intero, rendendoli open source. Chiunque può dunque avvalersi della sua grande invenzione, sebbene il progetto sia sottoposto a licenze Creative Commons per uso non commerciale.Quindi, sembra chiaro che il sogno di Easton non sia di diventare milionario tramite una invenzione rivoluzionaria, ma cambiare e migliorare il mondo.

Easton LaChappelle protagonista di una puntata di Luminaries

Secondo la sua idea, se una singola persona non può cambiare il mondo, un gruppo di persone con idee capacità e idee in comune potrebbe.

Easton LaChappelle è diventato un maker popolarissimo: nel 2013 è stato ospite alla Casa Bianca, nel 2015 al Ces di Las Vegas, al Global Stage for Innovation, luogo che permette alle invenzioni delle nuove generazioni di essere introdotte sul mercato. È stato inoltre protagonista di una puntata della serie video Luminaries, sulle persone più influenti nel mondo della scienza e della tecnologia. A 19 anni ha anche collaborato con la Nasa per la realizzazione dell’interfaccia di controllo telerobotico del progetto Robonaut, un robot umanoide che dovrebbe aiutare gli uomini a lavorare nello spazio, tramite algoritmi e sensori.

Giorno dopo giorno, si scoprono sempre più micro-miti; viviamo nell’epoca dei piccoli-grandi inventori. Intelligenza artificiale, robotica, automazione, sono questi i settori dove trovare la maggior parte delle idee geniali destinate a cambiare il mondo. Viviamo nell’epoca dei maker – appassionati di faidate altamente tecnologico. Il messaggio che Easton ci lancia è chiaro: è possibile avere successo tramite un’idea, un input che sappia attrarre, a prescindere della disponibilità economica di chi si mette in gioco. Quello che conta è il bisogno sociale al quale rispondi.

Articolo a cura di Simone Frisoni