FCA-PSA: Nuovo leader mondiale nel settore automotive?

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Risale a pochi giorni fa la firma del Combination Agreement tra FCA (Fiat Chrysler Automobile) e PSA (Peugeot S.A) che porterà nei prossimi 12-15 mesi alla creazione di un nuovo gruppo automobilistico che si prospetta essere il quarto per grandezza e performance al mondo.

La nuova società, della quale il nome ancora è sconosciuto, avrà sede legale in Olanda e sarà il frutto di una fusione “alla pari” nella quale gli azionisti FCA riceveranno un’azione del nuovo gruppo per ogni azione detenuta in FCA mentre gli azionisti PSA riceveranno un’azione ogni 1742 detenute in PSA.

Tra gli advisor che stanno seguendo le rispettive società si annoverano le principali banche d’investimento e boutique finanziarie al mondo: FCA sarà assistita da Goldman Sachs come lead financial advisor, insieme ai consulenti di Bank of America, un team dedicato di JP Morgan, UBS e Lazard; Mediobanca- Messier Maris & Associès e Morgan Stanley saranno gli advisor di PSA.

Anche la governance subirà inevitabilmente un cambiamento radicale, che vedrà John Elkann in veste di Presidente mentre il ruolo di CEO sarà affidato all’attuale numero uno di PSA, Carlos Tavares.

Dal punto di vista finanziario, le proiezioni indicano numeri interessanti, aggregando i dati di bilancio delle rispettive società (al 2018):

  • 8,7 milioni le autovetture vendute annualmente
  • 170 miliardi di ricavi annui
  • 11 miliardi di utile operativo corrente
  • 6,6% il margine operativo

Punto cardine della fusione sono sicuramente le sinergie che si verranno a creare, in particolar modo quelle che riguardano la tecnologia produttiva. È previsto l’utilizzo della piattaforma CMP (Piattaforma Modulabile di Produzione) di PSA che apporterebbe vantaggi non indifferenti in termini di produzione per il gruppo, anche nell’elettrico (eCMP), rivoluzionando completamente la gamma di autovetture e il posizionamento sul mercato. Il risparmio totale legato alle sinergie si attesta a 3,7 miliardi di euro annuali, suddiviso in:

  • 40% (Prodotti, tecnologie e piattaforme)
  • 40% (Economie di scala)
  • 20% (Marketing, IT)

Negli ultimi anni sono stati diversi i tentativi falliti da parte di FCA di trovare un partner strategico e finanziario con il quale stabilire un percorso di crescita in aggregato (da ricordare l’accordo fallito con Renault), ma questa volta sembra ci siano i presupposti giusti per portare a termine un’operazione che permetterebbe di competere con i colossi di Volkswagen e Toyota.

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