Conoscere le ultime statistiche nel mondo del web è sempre più importante al fine di cogliere i prossimi trend e tra gli studi più completi a riguardo vi è senza dubbio il Global Digital Report, redatto da We Are Social ed Hootsuite, che offre ogni trimestre una panoramica completa dello scenario web e social media. Di recente è uscito l’ultimo report trimestrale che, tra conferme e novità, presenta alcune statistiche da conoscere.

Traffico web da mobile in leggero calo, in crescita quello proveniente da altri device

Il mobile ormai da vari anni si è confermato il principale device da cui ci si connette ad internet (costituisce il 50,6% del totale del traffico) ma gli ultimi dati mostrano un leggero calo (-3,5% rispetto al trimestre dell’anno scorso) e un incremento di quello derivante da PC (+4,3%).

Un fattore da non sottovalutare è il traffico web derivante da altri device: nell’ultimo anno si è registrato un +20% da console di gaming.

Seppur attualmente lo share di traffico da questi device è solo dello 0,12%, questa crescita potrebbe essere l’inizio di un trend di lungo periodo da non sottovalutare (specie considerando il boom negli ultimi anni delle live streaming e degli eSport).

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I canali offline sono ancora rilevanti per la Brand Discovery

I brand fanno sempre più affidamento ai canali online al fine di essere raggiunti dai potenziali clienti, perseguendo in tal modo un aumento della loro awareness. La scelta è più che giusta dato che l’audience è sempre più raggiungibile attraverso questa tipologia di canali, ma è ancora errato affermare che quelli offline sono del tutto defunti.

Come primo canale per la scoperta dei brand troviamo i motori di ricerca (36%), ma al secondo e al terzo posto troviamo rispettivamente la pubblicità televisiva (35%) e passaparola (31%).

In parte questi dati potrebbero essere influenzati dai dati anagrafici del campione intervistato (l’età degli intervistati va dai 16 ai 64 anni), ma bisogna comunque riconoscere la capacità dei mezzi offline di raggiungere ampie fette di audience (anche se nel caso della pubblicità televisiva questo è difficilmente misurabile).

E’ importante investire sul passaparola, si tratta di un mezzo di comunicazione altamente virale è caratterizzato da alti tassi di conversione (dato il rapporto di fiducia presente tra i soggetti coinvolti).

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Video e musica sono i contenuti più fruiti, buona fetta coperta dai podcast

È ormai risaputa la centralità che ricoprono i video e la musica tra i contenuti multimediali online, grazie anche a piattaforme leader come Youtube e Spotify.

Basti vedere il dominio che questi due tipi di contenuti ricoprono sotto vari formati, ma è da sottolineare anche la presenza dei podcast (39% di consumo da parte degli utenti), a dimostrazione che si tratta di un formato sempre più in crescita negli ultimi anni e che ancora non ha raggiunto il suo picco, risultando ancora sfruttabile con ottimi risultati.

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Facebook e Instagram dominano a livello di reach potenziale tramite l’advertising, ma Snapchat è in forte crescita

Quando si parla di campagne di advertising su social media il riferimento quasi implicito è a piattaforme come Facebook ed Instagram. Questa tendenza in effetti trova conferma dai dati raccolti: tra i social media che presentano il maggior numero potenziale di utenti raggiungibili attraverso l’advertising vi sono Facebook (quasi 2 miliardi di utenti), Instagram (849 milioni) e LinkedIn (639 milioni).

Questi dati trovano conferma anche nella crescita trimestrale con Instagram a +5,9%, LinkedIn a +4% e Facebook a +3%. Ma tra le statistiche di maggior interesse in tal caso vi è quella inerente alla crescita dell’audience raggiungibile con l’advertising su di Snapchat: si parla infatti di un ben +19%.

Snapchat, nonostante la concorrenza agguerrita da parte di Instagram, risulta essere un social media consolidato e in forte crescita in vari mercati (come negli Stati Uniti, in UK e in Francia) dove può essere preso in forte considerazione da parte dei brand per le campagne di sponsorizzazione (soprattutto su un target orientato sulla Generazione Z, che compone una buona fetta dell’utenza di questo social).

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Saturazione dell’engagement media su Facebook

Si tratta di un aspetto oramai consolidato ma che è sempre utile ricordare: il picco massimo raggiunto (e ormai superato) dell’engagement media su Facebook. Tra i contenuti che garantiscono i maggiori tassi di coinvolgimento su Facebook vi sono i video caricati direttamente sulla piattaforma (6,13% di engagement media) e le foto (4,49%).

Il problema però è nella assenza di crescita dell’engagement media da parte dei contenuti sulla piattaforma, anzi in certi casi si presentano anche cali tra i trimestri: i post (considerando tutte le tipologie) hanno subito una diminuzione dell’engagement media del -0,5%, con un calo in particolare sui link e sugli status (rispettivamente -3,1% e -5,7%).

Facebook è ancora oggi uno dei principali social media per raggiungere ampie porzioni di audience (soprattutto tramite l’advertising, come evidenziato in precedenza) ma, al fine di alimentare l’engagement e di sviluppare community, la scelta ottimale ad oggi potrebbe ricadere su altre piattaforme social come Instagram.

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fonte: We are Social, Hootsuite

– articolo a cura di Manuel Langella.