Al mondo esistono 350 milioni di persone affette da malattie rare, e trovare una cura per esse è una delle maggiori sfide del 21esimo secolo.

La ricerca tradizionale ha poche risorse per far fronte a casi di malattie poco diffuse e altamente complesse, per il 95% delle malattie rare non è ancora stata trovata una cura.

Da questo bisogno che è nata Healx, una startup inglese specializzata in biotecnologie che utilizza artificial intelligence e machine learning per trovare la cura a diverse patologie complicate da studiare attraverso la ricerca tradizionale.

La startup fa grande uso di dati provenienti da cliniche mediche e ricerche scientifiche che vengono elaborati attraverso algoritmi per simulare scenari di trattamenti farmaceutici.

La metodologia ha come obiettivo, non quello di creare nuovi farmaci specifici, ma di adattare farmaci esistenti, o sfruttare i loro principi attivi, per curare malattie rare.

Un altro elemento che rende la startup rivoluzionaria, è la rapidità con la quale è capace di condurre test e simulazioni mediche. La startup è riuscita con soli €100,000 e 18 mesi ad avviare un farmaco verso i test medici, mentre i tempi tradizionali sono 5-7 anni con diversi milioni d’investimento necessari.

La startup ha raccolto circa 12 milioni negli ultimi anni e il loro obiettivo è quello di curare 100 malattie rare entro il 2025!