IA e automotive: dalle automobili intelligenti agli spot creati dall’IA

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Com’è noto ormai, l’Intelligenza Artificiale è l’abilità dei computer di ragionare e agire come la mente umana e, come l’uomo, anch’essa cresce e si evolve.
Oggi l’IA è presente in ogni ambito e uno dei settori in cui si sta sviluppando tantissimo e molto rapidamente è quello dell’automotive.
Secondo le analisi di molti esperti, nel 2025 il 98% dei veicoli sarà connesso. Nel 2035 il 75% sarà invece autonomo.

Con l’Intelligenza Artificiale guidare diventa più sicuro, le automobili diventano sempre più intelligenti e sono in grado di sostituirci nella guida quando la nostra attenzione è rivolta altrove.
Guidare supera il semplice concetto di spostarsi da un luogo ad un altro (reso più efficiente dal fatto che l’IA trova il percorso migliore per evitare traffico o altri ostacoli); la vettura infatti si trasforma in un luogo in cui poter vivere e lavorare, proprio perché essa si sostituisce a noi e diventa autonoma.

E’ probabile però che la prossima automobile che acquisteremo non sarà driverless, ma presenterà comunque tantissimi elementi e strumenti tipici dell’Intelligenza Artificiale, soprattutto nell’abitacolo.

Ci sono vari esempi di applicazione di IA nelle principali case automobilistiche:

– Un esempio è rappresentato da Audi. In queste auto possiamo trovare sistemi di riconoscimento facciale, usati soprattutto per prevenire gli incidenti; le telecamere intelligenti (già in uso nei veicoli commerciali e nei tir per monitorare lo stato dei conducenti), che oltre ad avvisare sul proprio stato di guida, possono anche allarmare il conducente se bambini o animali vengono dimenticati in auto.
Gli aspetti più rivoluzionari saranno però quelli che riguardano i sistemi di assistenza alla guida e autonomia di guida di livello superiore al terzo. I modelli più avanzati di Audi, ad esempio, leggono la strada e ne prevedono le difficoltà.

– Un altro esempio importante è quello di BMW che sta già utilizzando i Big Data e l’Intelligenza Artificiale nella produzione delle sue automobili.
L’obiettivo di BMW però è quello di impiegare Big Data e Intelligenza Artificiale non solo per costruire le auto, ma anche sulle vetture stesse.
L’azienda tedesca vorrebbe portare le proprie macchine a raggiungere il livello 5, che nel campo della guida autonoma è il grado più alto; le automobili che raggiungono questo livello, infatti, sono in grado di procedere completamente da sole e non hanno bisogno dell’intervento umano.

– Un altro esempio è rappresentato da Mercedes.
L’obiettivo di Mercedes è quello di impiegare sempre più IA anche nelle auto medie, come la Classe A e la Classe B, e non solo nelle auto di lusso.
L’obiettivo è quello di creare assistenti virtuali da mettere nelle auto (simili a Google Assistant, Siri o Amazon Alexa), senza però dover ricorrere ai colossi americani, perché significherebbe cedere loro il controllo dei propri sistemi di infotainment e del rapporto con i clienti.
Mercedes ha già costruito da zero un’interfaccia di interazione vocale per il nuovo sistema che equipaggia la Classe A; si tratta di un insieme di schermi touchscreen, realtà aumentata che proietta info sul parabrezza e Intelligenza Artificiale con il compito di predire le necessità del guidatore.
Anche la nuova Classe B presenta elementi e strumenti tipici dell’IA.
Questa vettura ubbidisce ai nostri comandi e impara giorno dopo giorno a farlo meglio. Tutto ciò è possibile grazie al sistema di comando vocale MBUX (Mercedes-Benz User Experience); un sistema che ci ascolta e capisce i nostri comandi senza doverli prima imparare, controlla le condizioni meteo a destinazione, cambia emittente radiofonica, ricorda la strada che percorriamo ogni giorno e ci mostra il tragitto più veloce in caso di traffico, legge gli SMS e li invia al posto nostro.

– Un esempio molto interessante è quello della nuova Lexus ES Hybrid.
Il brand Lexus è conosciuto per i suoi altissimi livelli di innovazione e tecnologia; per questo la casa automobilistica, per il lancio della nuova Lexus ES Hybrid, ha deciso di creare il primo spot pubblicitario concepito e scritto completamente da un sistema d’Intelligenza Artificiale.
Lo spot dura 60 secondi, è intitolato “Driven by Intuition” ed è diretto dal regista premio Oscar Kevin Macdonald.
Per creare lo spot è stato necessario lo sviluppo di un particolare sistema di Intelligenza Artificiale, addestrato con più di 15 anni di storia riguardante le migliori pubblicità del settore Luxury e con informazioni sui fattori che coinvolgono emotivamente gli spettatori.

Tutto ciò ci fa capire che l’IA subirà ancora un grandissimo sviluppo e non possiamo sapere fino a che punto arriverà la sua applicazione.

Articolo di Sara Trombetta

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