Il mindset comune fra Lean Startup e Growth Hacking

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Ad oggi le startup, al fine di poter sopravvivere in un ambiente sempre più incerto e competitivo, hanno la necessità di perseguire il loro sviluppo e la loro crescita attraverso approcci innovativi. Di conseguenza, negli ultimi anni, si è sentito il bisogno di elaborare nuove metodologie, provocando un distacco dagli approcci tradizionali.

Tra quelle di rilievo nel panorama recente vi sono la Lean Startup ed il Growth Hacking. Si tratta di due distinte “filosofie” innovative che, sebbene abbiano delle differenze nei loro risvolti, hanno in comune importanti aspetti alle loro fondamenta: in particolare nel mindset, cioè l’approccio. Ma prima di entrare nell’argomento, illustriamole in breve.

 

 Lean Startup

La Lean Startup è una metodologia per la convalida empirica e lo sviluppo efficiente delle startup e dei propri prodotti, attraverso un flusso continuo di cicli rapidi di feedback (detti Build-Measure-Learn) rivolti alla clientela, verificando in modo continuo le ipotesi sul prodotto, sulla strategia e sulla vision.

Il ciclo permette di testare le ipotesi di business attraverso la creazione e il rilascio di un Minimum Viable Product (MVP), una versione del prodotto funzionale all’acquisizione di apprendimento convalidato sul mercato, fino a raggiungere un livello di soddisfacimento dello stesso.

 

Growth Hacking

Il Growth Hacking è un processo di sperimentazione rapida attraverso una serie di canali di marketing, al fine di individuare i modi più efficaci per far crescere un business (Wikipedia). La metodologia si basa su un processo di sperimentazione che coinvolge lo sviluppo del prodotto, marketing digitale e analisi dei dati al fine di ricercare l’esperimento di successo, il Growth Hack. Spesso il Growth Hacking viene confuso con il marketing digitale, ma in realtà se ne distacca dal momento in cui il secondo è una componente della metodologia stessa e dal fatto che, considerando che ci sono varie aree coperte in essa, il Growth Hacking presenta una forte componente multidisciplinare.

 

Il mindset comune

Aldilà delle differenti accezioni che Lean Startup e Growth Hacking presentano, la componente più importante di entrambe è il loro mindset comune. Come già anticipato, in risposta alla scarsità di risorse e all’instabilità ambientale delle startup, le due metodologie ricercano soluzioni di sviluppo e di crescita attraverso la sperimentazione continua orientata al risultato: il mindset di entrambe enfatizza un testing che, da un lato, minimizza costi e sprechi mentre, dall’altro, massimizza la velocità dei singolo test e l’acquisizione di conoscenza utile a ritrovare le migliori soluzioni per lo sviluppo e la crescita del business.

Questo approccio porta, di conseguenza, ad un percorso di innovazione incrementale. Lean Startup e Growth Hacking riprendono quest’ultimo concetto da vecchie metodologie (come il ciclo di Deming), ma entrambe adottano un percorso di innovazione sfruttando a pieno le grandi opportunità offerte dal digitale, come l’acquisizione massiccia e dettagliata di dati sull’utenza, la misurazione efficace delle metriche e le svariate tecniche di analisi adottabili.

Lean Startup e Growth Hacking, quindi, sono tra le più importanti metodologie correnti che presentano un mindset comune di innovazione continua nel mondo digitale.

 

Articolo di Manuel Langella

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