Su cosa hai lavorato nel 2018?

Sicuramente siamo stati molto impegnati! Nel 2018 CarPlanner ha preso una decisione strategica per fare un semi-pivot e lanciare una seconda linea di business. Nell’ultimo anno abbiamo costruito una piattaforma tecnologica, assunto un team e firmato accordi commerciali che ci hanno permesso di diventare un marketplace per soluzioni car-as-a-service che sul mercato italiano significa principalmente Noleggio a Lungo Termine. Collaboriamo con tutti i più grandi noleggiatori come ALD, Arval, LeasePlan e Leasys per offrire ai nostri utenti la più ampia selezione di offerte competitive sul mercato. Abbiamo lanciato il nostro nuovo servizio alla fine del 2018.

Oltre a lanciare una linea di business completamente nuova, siamo stati anche impegnati nell’espansione e ottimizzazione della nostra attuale linea di business di lead generation per case automobilistiche. Abbiamo investito molto in tecnologia per ottimizzare ulteriormente la customer journey e offrire agli utenti un’esperienza migliore nella scelta della vettura adatta alle proprie esigenze. Una delle innovazioni è stata lo sviluppo di CarPlanner ChatBot guidato da un sistema di Intelligenza Artificiale, che è perfettamente integrato nel processo di acquisto dell’auto nuova. Facebook sta pubblicando un case study sul nostro ChatBot in quanto siamo stati il primo player del settore automobilistico ad aver sviluppato un ChatBot non per il servizio clienti o come strumento per generare awareness ma per supportare il processo di vendita.

 

Quali sono i vostri piani di espansione verso l’estero?

Abbiamo lanciato CarPlanner con aspirazioni paneuropee e prevediamo certamente di espanderci all’estero. Per farlo dobbiamo prima affermarci come leader nel mercato italiano. Prevediamo che il nostro primo ingresso in un nuovo Paese si svolgerà nel 2020 e molto probabilmente sarà uno dei grandi mercati come Germania, Francia o Regno Unito.

 

Perché hai deciso di fondare una startup di Smart Mobility?

Crediamo fermamente che i consumatori stiano superando il concetto di proprietà dell’ auto a favore di soluzioni di Smart Mobility. In particolare ci siamo focalizzati sull’ambito abbonamento auto, ciò che va veramente a sostituire l’ auto proprietaria, con un’ auto ad utilizzo esclusivo ma non di proprietà, e con una soluzione completa (completa di assicurazione, bollo, manutenzione, etc) che toglie tutti i pensieri. Crediamo che questo sia un cambio epocale per l’ industria automobilistica e ambiamo ad essere il player leader in questo ambito e facilitare questa trasformazione.


Perché un Car Dealer dovrebbe seguire i vostri servizi di supporto strategico e operativo?

I Car Dealer possono diventare nostri partner per la distribuzione di abbonamento auto/Noleggio a Lungo Termine, gli strumenti di CarPlanner hanno due vantaggi chiave:

1) danno accesso allo stock di auto più ampio a Noleggio a Lungo Termine in Italia

2) facilitano il processo di vendita

 

Qual è il vostro rapporto con il mondo dell’automotive locale?

CarPlanner opera dal 2015 ed e’ partner industriale del 90% di  Case Automobilistiche sul mercato Italiano per la generazione di lead per auto nuove.  Il nome e il valore di CarPlanner per le Case Auto è solido e consolidato. In ambito Smart Mobility vogliamo usare questo punto di forza e tutto il know-how sviluppato per diventare un player importante di mercato di mobilità flessibile. Anche le Case si stanno spostando verso concetto di abbonamento e stanno lanciando i loro programmi di “subscription”, non ancora in Italia, ma presto arriveranno anche qui e noi saremo pronti a lavorare come partner strategico nella distribuzione delle loro offerte.  

 

Che consiglio daresti a chi vuole entrare nel settore dello Smart Mobility in Italia?

Focalizzatevi e scegliete l’ area in cui pensate di poter creare valore nell’ecosistema. E con ogni progetto partite dal cliente finale. Quali bisogni hanno gli utenti? Che problemi potete risolvere? Quanto è grande il mercato target? La soluzione è scalabile?

 

Quali sono gli eventi legati al Venture Capital e quindi alla raccolta fondi a cui avete partecipato che vi hanno dato riscontro da parte degli Investitori?

CarPlanner ha partecipato a due eventi importanti nel 2018. In ottobre 2018 ci siamo presentati al NOAH di Londra e partecipato al Pitch Competition e siamo arrivati al secondo posto. Questo ci offre l’opportunità di tornare a NOAH, questa volta a Berlino il 15 giugno 2019, dove presenteremmo CarPlanner sul Main Stage della conferenza. Dopo NOAH siamo stati in grado di costruire una solida pipeline di potenziali investitori per il futuro A round.

Siamo stati anche selezionati come finalisti al TechTour European Venture Contest, che è stata anche una grande opportunità per incontrare potenziali investitori.

 

Quale pensi sia l’obiettivo di CarPlanner nei prossimi 10 anni?

Vogliamo diventare il punto di riferimento per la mobilità flessibile in tutta Europa e forse anche a livello globale. Vogliamo che gli utenti che pensano a una prossima scelta di mobilità pensino a CarPlanner. 

 

Pensi sia stato più importante avere un team esperto in fase startup o credi a un subentro in fase scaleup per il successo della vostra azienda?

Per CarPlanner è stato ed è fondamentale avere un team esperto. Grandi imprese e grandi risultati si fanno non da soli ma in team, e team di calibro e motivati ed allineati alla visione aziendale. Avere un team esperto è secondo noi alla base di tutto.

 

A cosa ti stai concentrando nel 2019?

Recentemente abbiamo eseguito il processo di pianificazione di OKR (Objectives, Key, Results) in modo che i nostri obiettivi siano chiari. Ci stiamo concentrando sullo sviluppo del nostro marchio nel crescente mercato dell’abbonamento auto / Noleggio a Lungo Termine e continuiamo a investire in strumenti digitali che consentono agli utenti di ricercare, confrontare e selezionare le automobili più adatte alle loro esigenze e in ulteriore integrazione dei nostri processi di vendita digitali con quelli di case automobilistiche.

 

Articolo di Luca Carlomagno