Il Presidente francese Emmanuel Macron si è espresso in favore dei sistemi blockchain per la tracciabilità dei prodotti alimentari.

Lo ha fatto qualche settimana fa, durante il Salone Internazionale dell’Agricoltura di Parigi, parlando della visione francese ed europea sull’agricoltura africana, dichiarando:

“Facciamolo in Europa, sviluppando strumenti in grado di tracciare ogni prodotto dalla produzione di materie prime fino al confezionamento, alla lavorazione e alla distribuzione. L’innovazione è lì e deve essere utilizzata nel mondo agricolo, deve essere pienamente utilizzata perché è al servizio dell’eccellenza condivisa e sarà al servizio del consumatore”.

Queste le parole con le quali Emmanuel Macron si esprime riguardo alla possibilità di sviluppare nuovi sistemi basati su blockchain per garantire l’origine e la tracciabilità dei prodotti.

Il Presidente francese potrebbe addirittura proporre all’Unione Europea l’istituzione di una forza unica continentale per garantire il rispetto degli standard dei prodotti agricoli, per combattere gli illeciti e le contraffazioni e per rinforzare il rispetto degli accordi commerciali con gli altri Stati.

Paradossalmente, nonostante in Europa vi siano alcuni dei Paesi in assoluto più sviluppati al mondo, le iniziative di successo legate a criptovalute e blockchain non sembrano essere numerose.

A tal proposito Macron invita sia gli agricoltori che le istituzioni ad implementare nuove soluzioni innovative basate su blockchain per portare questa tecnologia anche in Europa con l’obiettivo di supervisionare la supply chain.

Il Presidente sostiene che questa tecnologia potrebbe aiutare sia i produttori che i consumatori, e che quindi deve essere utilizzata, anche per la necessità di non essere sopraffatti dalla concorrenza di Stati Uniti, Cina e Russia.

Secondo Macron, infatti, i Paesi europei non dovrebbero competere tra di loro, ma coalizzarsi contro i paesi non europei in modo che “nessun agricoltore o consumatore sia sottoposto al diktat di paesi non europei”.

Il discorso non ha affrontato nessun dettaglio tecnico, ma l’amministrazione francese prevede già di investire 700 milioni di dollari nello sviluppo di strumenti basati su blockchain e intelligenza artificiale.

Articolo di Moris Moscato