LoveItaly: la prima piattaforma di crowdfunding dedicata ai progetti di restauro di opere d’arte italiane

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Il Charity, come è noto, è un’attività filantropica promossa da persone e/o community di successo che vogliono restituire valore al proprio territorio. Così è nata LoveItaly, Special Project di LVenture Group a Roma, per supportare una collaborazione tra Pubblico e Privato con l’intento di creare nuovi posti di lavoro per giovani restauratori italiani presso i maggiori siti archeologici e musei italiani.

Il patrimonio artistico italiano, come è noto, è posseduto e gestito per la quasi sua totalità dalle Pubbliche Amministrazioni e quindi la salvaguardia delle opere d’arte è garantita quasi esclusivamente dallo stanziamento di fondi pubblici. LoveItaly ha così deciso di creare una piattaforma digitale di crowdfunding reward base. In particolare, è stato creato un veicolo d’investimento che attiri donazioni da privati e da Aziende che vogliano supportare i progetti di restauro di alcune Opere d’arte. Generalmente è stato dato il mandato di raccolta fondi da sovrintendenze regionali, musei o comuni, che cercano capitali privati.

La piattaforma LoveItaly permette di restituire all’arte italiana il posto che merita su un piano nazionale e internazionale: connettere capitali privati alle opere che necessitano di restauro permette infatti di consolidare gli asset artistici di cui l’Italia è dotata, e quindi di restituire forte visibilità che può generare un indotto positivo per il turismo.

Una cordata di Business Angel si è schierata a supporto dell’ambizioso progetto per restituire all’arte italiana il valore che merita. Tra questi figurano personalità di spicco, come Carla Fendi, dell’omonima casata di moda, Luigi Cappello, CEO & Co-founder di LVenture Group e tanti altri.

I fondi, una volta raccolti, servono per coprire i costi di restauro con i quali si crea lavoro per i giovani restauratori di Accademie di Belle Arti e per gli studenti dei corsi di architettura e restauro delle Università italiane presenti sul territorio.

Alcuni dei progetti di crowdfunding infatti hanno coinvolto Università come “La Sapienza” di Roma per supportare gli scavi al Palatino, l’Istituto Nazionale di Conservazione e Restauro per il restauro del Sarcofago Tiaso Marino conservato alla Galleria Nazionale di Palazzo Corsini sempre a Roma, fino ad arrivare al restauro della Domus del Centauro al sito archeologico di Pompei coinvolgendo la Sovrintendenza ai Beni Culturali della Regione Campania.

Uno dei progetti di crowdfunding attualmente attivi è dedicato al restauro delle colonne della Certosa di San Giacomo di Capri, per il quale si stanno raccogliendo circa 18.000€ grazie anche al il supporto dell’organizzazione locale The Friends of the Certosa di Capri: un gruppo di organizzazioni di beneficenza basato in Italia, Stati Uniti, Regno Unito e Canada che raccoglie fondi per il restauro e manutenzione e supporto della Certosa e dei suoi programmi.

Tutti possono contribuire anche con piccole somme di denaro per raggiungere l’obiettivo di raccolta. In cambio potranno verificare di persona gli andamenti dei lavori con un sopralluogo al termine dei lavori di restauro, il progetto di crowdfunding è descritto qui.

E’ fondamentale valorizzare l’arte italiana per non dimenticare le proprie origini e per costruire un futuro solido e prospero per tutto il Bel Paese partendo da esse.

 

Articolo di Luca Carlomagno

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