Il 5G rappresenta la quinta generazione di connessione mobile in grado di offrire enormi potenzialità di sviluppo per i servizi delle imprese, sarà in grado di rendere le connessioni tra le persone non solo più veloci, ma anche più efficienti in termini di affidabilità e continuità, e più sicure.

In Italia i due operatori che rilasceranno la tecnologia 5G sono Tim e Vodafone e le reti sono già attive dal 5 giugno 2019. Inoltre altri bandi sono progettati per il futuro e, sicuramente, anche gli altri operatori entro il 2022 si dice, offriranno reti 5G.

Ma cosa è veramente il 5G? Rappresenta solo un potenziamento della rete LTE, o 4G, oppure permetterà di innalzare ulteriormente l’interconnessione tra l’essere umano e le macchine?
La connessione in effetti, attraverso il 5G in latenza bassa, sarà superiore a quelle attuali ADSL, si potrà giocare online e godere dei servizi streaming con una qualità e fluidità mai vista prima. Potrà sostituire, infatti, le attuali connessioni a fibra ottica. Attraverso piccoli modem 5G si potrà essere sempre connessi, eliminando il passaggio tra rete mobile e connessione al WI-FI.
Esistono anche progetti di “smart city” con le quali le connessioni domestiche diventeranno obsolete poiché la connessione sarà pubblica e, dunque, disponibile a chiunque sia in possesso di un dispositivo con connessione ad internet.

Quanto sarà veloce la connessione? Secondo delle stime, ogni cella di 5G avrà una velocità di 20 Gbps (Gigabit per secondo), 20 volte superiore delle celle 4G, l’upload invece andrà ad un a velocità di 10 Gbps. Inoltre le celle permetteranno un milione di connessioni simultanee dei vari devices. Invece, per ogni dispositivo connesso (non per cella quindi) la connessione sarà di 100 Mbps (Megabit per secondo) in download e 50 Mbps in upload, velocità non molto distanti alle più evolute reti 4G quando hanno pieno segnale.

Per la salute sono emerse numerose critiche, da parte di cittadini e di qualche parlamentare in Italia che dichiara che l’esposizione alle reti 5G aumenta i rischi di tumori, e che le onde siano in grado di raggiungere il DNA all’interno del corpo umano danneggiandolo ma, secondo le ricerche effettuate da esperti, non esisterebbe alcun danno superiore rispetto all’esposizione delle attuali reti di connessione 4G.

Sicuramente il 5G a partire dal 2021, quando sarà disponibile ad una più larga fascia della popolazione, sarà in grado di rivoluzionare la nostra concezione di velocità di connessione e creare nuovi efficientissimi servizi.

 

Articolo di Tommaso Bartoli