L’ E-commerce ha profondamente cambiato le dinamiche del commercio tradizionale. In questo quadro nazionale e internazionale i piccoli negozi stanno resistendo tenacemente, cercando un’ancora di salvezza e un percorso verso il futuro che potrebbe consentire loro di sopravvivere e possibilmente prosperare.

 

La strategia di sopravvivenza potrebbe essere riassunta in poche parole: omnichannel e modello di acquisto senza cassiere.

L’omnichannel è il risultato di una riconciliazione inaspettata per infondere un nuovo spirito nell’esperienza di acquisto tradizionale. Grazie all’onnipresenza dello smartphone, i modelli di acquisto nei negozi possono essere profondamente rivoluzionati. Si può effettuare ora un’esperienza di acquisto O2O a ciclo completo: dallo shopping online all’offline e viceversa. Parallelamente, lo smartphone ha offerto il supporto necessario per rendere la spesa e lo shopping al dettaglio il più veloce e semplice possibile per numerosi consumatori che preferiscono ancora visitare i negozi fisici per almeno una parte dei loro acquisti.

Le aziende di dimensioni maggiori hanno i mezzi necessari per passare alla vendita omnichannel e senza cassiere, mente le PMI corrono il rischio di non riuscire ad innovarsi, e quindi di scomparire gradualmente.

 

Una nuova startup Style Republica con uffici basati a Dublino e Milano sta costruendo una piattaforma per indirizzare specificatamente il caso dei rivenditori di piccole e medie dimensioni.

 

Abbiamo avuto l’opportunità entrare in contatto con loro tramite Hephaestus Venture che la sta seguendo per lo sviluppo sul mercato italiano. Di recente abbiamo avuto una lunga conversazione con la manager che siede al timone della compagnia, JoAnna O’Sullivan. JoAnna ha una vasta esperienza internazionale, ex Tiffany, dove era Direttore per le Retail Operations, nel suo passato si è divisa tra Australia, Singapore, Francia e Italia. I suoi studi in media e comunicazione e la sua carriera in Tiffany le ha concesso una prospettiva unica su questo settore frenetico.

 

Ecco alcuni approfondimenti chiave di una recente conversazione.

 

Quando e come ti sei interessata al modello di acquisto omnichannel e senza cassiere?

Per molti anni ho lavorato negli ambienti del lusso e della vendita al dettaglio: ho toccato con mano molti problemi che i consumatori dovevano affrontare nel loro percorso di acquisto.

Mi è sembrato che il settore fosse molto lento nell’adattarsi alle nuove tecnologie: volevo creare un prodotto o un sistema per guidare il cambiamento e risolvere alcuni di questi problemi in sospeso. Abbiamo studiato a fondo quali erano le migliori soluzioni attualmente disponibili sul mercato e quali prodotti dovevano ancora essere sviluppati. Nella nostra vision le chiavi del successo per innovare fanno riferimento ad un approccio centrato sul consumatore: perché attendere lunghe code se lo stesso consumatore può pagare direttamente dallo smartphone solo scannerizzando un QR code? È davvero un momento emozionante per la vendita al dettaglio: esiste la tecnologia, è solo il momento di abbracciare il cambiamento. Infatti, proprio per questo nasce Q-Zero, il nostro prodotto, per pagare scannerizzando un QR-CODE, per evitare e file e migliorare l’esperienza di acquisto. È una Fintech che migliora il processo di pagamento nei negozi fisici.

 

Durante questi mesi abbiamo sentito parlare spesso di “modello di acquisto O2O a ciclo completo senza casse”. Potresti condividere la tua prospettiva?

Vogliamo vedere i punti vendita uniti dall’ ‘online allo offline’, per creare un unico viaggio per il consumatore. Un vantaggio di Q-Zero è che si può tenere traccia degli acquisti e dei desideri di acquisto degli utenti finali: in questo modo il rivenditore può personalizzare le offerte e inviare notifiche push.

 

Quale tipo e dimensione di aziende stai prendendo di mira?

Stiamo targetizzando le PMI italiane ed internazionali. Q-Zero rende il futuro accessibile alle imprese con un semplice abbonamento annuale all-inclusive. Il cambiamento è l’unica certezza che abbiamo, grazie a noi ogni azienda potrà essere parte del futuro del retail.

 

Quali difficoltà state incontrando? Quali sono i vostri punti di forza?

Le maggiori difficoltà riscontrate finora sono relative alla ricerca dei primi clienti e contratti con cui validare ulteriormente il prodotto. La validation è già avvenuta parzialmente grazie a partecipazione a contest per startup: dopo aver passato le selezioni per il Tech Invest Europe londinese è arrivata in finale al Tech Invest parigino.  Ad oggi siamo attivi in Irlanda e in Italia, mercato a cui ci siamo affidati attraverso il supporto di business partners locali.

I punti di forza sono relativi all’esperienza del team e all’interesse che il prodotto genera: migliorare l’esperienza in-store del cliente.

 

La tua startup ha ricevuto finanziamenti Seed? Sei aperta a nuovi Seed Round?

Abbiamo ricevuto un interesse significativo sia qui, in Europa, che negli Stati Uniti con la nostra tecnologia da Angels e da early stage VC. Speriamo presto di annunciare la conclusione di un seed round.

 

Articolo di Luca Carlomagno