Parlare con i nostri computer rappresenta da sempre uno dei desideri più grandi della società moderna. Attualmente, colossi tecnologici come Google, Apple, Microsoft e Amazon offrono sul mercato assistenti vocali in grado di aiutarci nella quotidianità eseguendo piccole attività come effettuare una telefonata, gestire la nostra agenda e anche prenotare un tavolo al ristorante, tutto questo con l’esclusivo ausilio della nostra voce.

La prima forma di interazione uomo-macchina risale al 1961, anno in cui IBM introdusse Shoebox, un computer capace di riconoscere 16 parole e i numeri da 0 a 9 grazie al processo conosciuto, in ambito informatico, come speech recognition, ossia la traduzione del linguaggio umano in linguaggio informatico comprensibile dai computer.

Dagli anni 60’ la competizione tra i maggiori player del settore tech per il controllo di tali tecnologie ha portato a rilevanti contributi nella ricerca e nello sviluppo di macchine intelligenti. Nel 2010 Apple introduce, infatti, il primo assistente vocale così come lo conosciamo oggi: Siri.

Negli ultimi anni molte aziende hanno iniziato a trattare “agenti virtuali” sia per la loro diretta commercializzazione che per rafforzare la customer experience dei propri clienti. Recenti ricerche e previsioni testimoniano la crescente espansione del mercato degli assistenti vocali che, tra il 2016 e 2023, crescerà ad un Compound Annual Growth Rate del 39% raggiungendo i 7.8 USD miliardi per il 2023.

Un importante passo avanti riguardante le attività che questi nuovi device possono svolgere è stato fatto da Amazon, dotando il suo assistente vocale Alexa con la possibilità di effettuare acquisti sulla famosa piattaforma e-commerce. Il processo di vendita si articola in due semplici fasi: inizialmente l’utente comunica il nome del prodotto che si intende ordinare, successivamente l’assistente vocale riporta il nome e il prezzo dell’articolo chiedendo di annullare o procedere con l’acquisto. Tale funzionalità rappresenta sia per la compagnia di Bezos, che per tutto il mondo business, un rivoluzionario canale di vendita preferito dagli utenti per la sua semplicità d’uso, garantita dai comandi vocali.

Il futuro dell’interazione 2.0 sembra dunque essere nelle mani dei vari Google Assistant, Siri, Cortana e Alexa che già oggi costituiscono non solo una rivoluzione del nostro approccio al digitale ma anche nuove opportunità di business e per ulteriori sviluppi tecnologici.

 

Articolo a cura di Lorenzo Arcangeli