Dan Price: l’innovatore dei valori aziendali

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Il fatturato di aziende in crescita fa rumore ed accende ambizioni, ma ne fa ancora di più l’esempio di leader alternativi che, sfidando lo status quo imprenditoriale, ottengono risultati sorprendenti.

La storia di Gravity Payments è la storia di una azienda values-based, ovvero imperniata su una serie di valori in cui sia i dipendenti sia i clienti credono, si riconoscono e da cui traggono motivazione.

Fondata nel 2004 da Lucas e Dan Price, due fratelli statunitensi, in quattro anni Gravity Payments si è affermata a Washington come leader nel settore dei trasferimenti di pagamenti tramite carta di credito. Il progetto nacque dal desiderio di semplificare il procedimento di credit card processing che, troppe volte, finiva per imporre tasse extra tramite contratti poco trasparenti. Intravista questa falla, Dan e Lucas si sono introdotti nel settore per agevolare i commercianti locali, offrendo un sistema più efficiente affiancato da maggiore supporto e servizio. In termini di branding, Gravity Payments si presenta come “un’azienda incredibilmente accessibile per sostenere i piccoli business indipendenti che inseguono il sogno americano” – questa la prima frase che salta agli occhi sul sito.

Ma non è il target a rendere interessante questa storia, bensì la cultura su cui si regge per fare affari. Il Co-fondatore e attuale CEO Dan Price, infatti, mira a proporre un’alternativa alla cieca logica della massimizzazione dei profitti individuali promossa dalla cultura capitalistica. Senza buonismo né retorica, la missione è semplicemente di creare valore e ricchezza non solo per proprietari ed azionisti, ma soprattutto per clienti e dipendenti.

Valore per il cliente 

Gravity Payments offre servizi di credit card processing, POS e mobile payments alle piccole e medie imprese, senza tariffe nascoste e impreviste, senza sorprese a fine anno, e garantendo un’attenzione quasi d’altra epoca ai bisogni del cliente. L’obiettivo è di sostenere le piccole attività indipendenti, facendole sentire rispettate ed accompagnate nella crescita. Concretamente, si tratta di garantire ai piccoli imprenditori gli stessi prezzi favorevoli e lo stesso customer care che le grandi banche offrono esclusivamente ai grandi del corporate business. Dopo i primi anni di esperienza, tra alti e bassi, l’azienda è diventata finanziariamente più forte e in grado di aumentare quantità di clienti e qualità di servizi. Per i prossimi anni si sta studiando l’espansione ad altre piattaforme: una delle idee è di offrire un’alternativa locale a UberEats.

Aumentare il giro d’affari non vuol dire, però, farlo a scapito dei dipendenti. Anzi, l’engagement del personale è di capitale importanza nella soddisfazione del cliente, e il management di Gravity Payments lo sa bene.

Valore per il dipendente

Secondo Dan Price, lo scopo di un’organizzazione è di migliorare la situazione di chi ne fa parte. Il suo motto è people should come first, e forse era proprio questo che teneva fisso in mente quando, nel 2013, intraprese un percorso di aumento degli stipendi che pochi anni dopo lo rese uno dei giovani businessman più famosi degli Stati Uniti. In risposta alle nuove tasse imposte l’anno precedente, alzò lo stipendio dei suoi dipendenti del 2% e due anni dopo dichiarò che il salario minimo sarebbe stato di almeno $70,000 annuali. Per sostenere questa promessa, si tagliò lo stipendio, ottenendone uno identico a quello dei sottoposti.

Cosa sta dietro a questa scelta?

Price sostiene che la pressione di soddisfare unicamente gli shareholders e farne dipendere lo stipendio del CEO sia perversa. Se consideriamo che in media l’80% della ricchezza generata da un’azienda annualmente è convertita in dividendi e rivalutazioni di beni aziendali, è evidente che le quote ridistribuite ai lavoratori si stanno progressivamente erodendo. Inoltre, una ricerca Bloomberg del 2013 mostra che in media un CEO è pagato 204 volte tanto i suoi dipendenti. Entrambi i dati fotografano uno squilibrio che Price ha voluto ribaltare, ricorrendo ad un metodo alternativo. Per stabilire gli stipendi Gravity Payments prende in considerazione la pay ratio, una misura della dispersione salariale in un’azienda, e punta a minimizzarla, tenendo come salario minimo almeno $70k.

Ovviamente, a conti fatti e critiche al capitalismo a parte, è chiaro che anche i valori pagano economicamente. Al di là della fama mediatica, in seguito all’aumento degli stipendi l’azienda ha registrato l’80% in più di clienti. In termini di transazioni, nel 2014 ha elaborato $3.4 bilioni di pagamenti. Quattro anni dopo, $10.2 bilioni. Il dato non è sorprendente se si considera quanto possa essere determinante la percezione che il cliente ha dell’azienda che sceglie come partner per ogni transazione finanziaria, il gesto più elementare e fondamentale di un’attività. È proprio qui che entra in gioco l’importanza di un certo tessuto di valori scelti a rappresentanza di un progetto d’impresa.

In conformità con il carattere di Gravity Payments, Dan Price, nelle numerose interviste rilasciate a seguito del riverbero mediatico della sua leadership, non misura il successo in termini finanziari ma in base all’impatto sulle vite dei suoi dipendenti. Con orgoglio dichiara che da quando hanno migliorato le condizioni salariali, la situazione delle oltre 100 famiglie stipendiate dalla sua impresa è nettamente migliorata, tanto da far impennare il tasso di natalità. E questo non è altro che un riuscitissimo effetto collaterale di employer branding.

Dan Price è acclamato quanto criticato. Il suo approccio al business è nuovo e controcorrente, dunque in molti mettono in dubbio le sue intenzioni. A queste accuse, risponde serenamente che i risultati si vedranno nel lungo termine. Nel frattempo, Gravity Payments cresce, i piccoli imprenditori statunitensi hanno finalmente un amico in banca e l’employee engagement è alle stelle.

Articolo a cura di Francesca Mus

 

 

Interwiew w/ Andrea Maria Cosentino: Entrepreneurial Fintechologist

The interview of today’s "VGen Interview" column is with special guest Andrea Maria Cosentino, Sales & Business Development in Bloomberg LP, but is also a teacher and mentor in General Assembly and operates in three other companies specialized in fintech and startups.