iGenius: la nascita di una nuova “amicizia” uomo-dati

La scaleup che fa parlare i dati: Augmented analytics e NLP nelle aziende

 

Il Paradigma esistente di software è arrivato ad una data di scadenza, deve essere ribaltato; il software è vecchio

È questa l’idea rivoluzionaria che fa battere il cuore di iGenius, scaleup italiana che dal 2016 sta reinventando l’interazione tra persone e dati. Disruptor nel B2B dell’augmented analytics, iGenius rivoluziona il concetto di software, immaginandolo non più come qualcosa al quale le persone debbano abituarsi, ma viceversa, come realtà che si adatta alle persone dando loro la possibilità di trovare le informazioni necessarie per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Fondata nel 2016 da Uljan Sharka, iGenius nasce da una domanda: “perché non portare un approccio consumer nell’enterprise?” La risposta è crystal, servizio di punta dell’azienda che analizzeremo a breve.

In pochi anni il team raggiunge importanti traguardi; l’azienda, infatti, viene selezionata per entrare a far parte dell’acceleratore di Facebook, viene inserita nella top 9 delle SaaS companies da Accel, è menzionata da Gartner tra i disruptor nell’augmented analytics, raccoglie quasi 20 milioni di euro da investitori privati. Attualmente crystal viene utilizzato in aziende del calibro di The Prysmian Group, ENEL e Allianz.

 

Uljan Sharka, fondatore di iGenius e crystal

 

iGenius: alla conquista di numeri da record

La scaleup milanese ha fatto molto parlare di sé nel 2020, quando con il terzo round di finanziamento da investitori privati ha raccolto 10 milioni di euro. Una cifra record per gli investimenti angel, che solitamente si aggirano intorno ai 200.000 euro.

Come ben noto agli appassionati di innovazione e agli aspiranti startupper, la liquidità proveniente da investitori informali può risultare determinante se non dirompente nella pianificazione a breve e a medio termine di un business. Per questo la risposta di Eugenio Monteleone, Senior VP of Operations di iGenius, ci è sembrata sorprendente, in quanto “gli obiettivi e le strategie non sono cambiati: una delle costanti di iGenius è quella di pensare in grande”. Forse sono proprio la genuina fiducia nelle risorse umane, il prodotto di punta crystal con le sue innumerevoli potenziali applicazioni, nonché la passione su cui si fonda questa realtà innovativa i fattori che hanno portato gli angel investors a puntare su iGenius  lo scorso marzo 2020.

D’altronde, dietro a ogni grande progetto ci sono forti ideali e valori a dare concretezza al tutto. Uljan Sharka, fondatore e CEO di iGenius, in più interviste ha dichiarato di credere più nella sostanza che nella forma, secondo un rodato paradigma alla Silicon Valley per cui si parla di progetti ambiziosi in modo amichevole e diretto “con un modo di fare user friendly”, a prescindere che si abbia davanti un potenziale investitore o un membro del team di iGenius.

Ed è proprio il team la risorsa fondamentale della scaleup milanese: l’ultimo round di finanziamento non ha fatto che supportare la strategia di talent acquisition implementata sin dal 2016.

 

In due parole, “People first”

È proprio questo il motto dell’azienda, perché “dietro alle migliori AI companies ci sono le migliori persone”, come si legge nella pagina ufficiale del sito iGenius.ai. Questa espressione sintetica cela infatti una grande verità, ovvero che “per una buona impresa servono umiltà, passione e la forza del team”, come ha affermato Uljan Sharka nel lontano 2016. E a quanto pare questa convinzione ferrea a distanza di anni non è cambiata, trovando anzi piena applicazione nella gestione quotidiana del business.

Circa l’80% degli investimenti di iGenius è nelle risorse umane, a rispecchiare la convinzione che “il successo di un’azienda si basa sul contributo individuale” e che “per raggiungere questo successo individuale bisogna avere un ecosistema che dia la possibilità di far brillare e fare leva sui talenti che si hanno”, ci ha detto Eugenio nell’intervista.

Dando un’occhiata più approfondita ai risvolti concreti della vision di iGenius sulla valorizzazione del capitale umano, la scaleup ha recentemente discusso una nuova metodologia di sviluppo del prodotto che da un lato darà la possibilità ai manager di definire gli obiettivi, e dall’altro permetterà ai membri di ciascun team di fare proposte sulle caratteristiche del prodotto in questione e sulla modalità di perseguimento del risultato desiderato. Ciò darebbe piena autonomia nel processo alle persone, senza che queste debbano necessariamente ricoprire un ruolo nella gerarchia aziendale ma responsabilizzando e capitalizzando appieno sulle capacità di ognuno. D’altronde, iGenius fa innovazione, e l’innovazione è alimentata dalla creatività, che a sua volta non si esprime interamente senza la giusta dose di libertà. Questo cambio di paradigma nel modo in cui iGenius lavora è quindi una dimostrazione tangibile di quanto effettivamente le persone siano centrali.

Inoltre, il Learning Development Budget stanziato per ogni membro del team dà la possibilità a ciascuno di investire su se stesso tramite i più svariati acquisti in ambito culturale. I collaboratori possono poi parlare con i supervisors circa la creazione di progetti personali o di gruppo, contribuendo in questo modo ad alimentare il flusso continuo di idee e di energia alla base di questa azienda del futuro.

 

Il potere della semplicità: crystal

Per comprendere fino in fondo le reali motivazioni che hanno indotto diversi angels ad investire in iGenius è necessario introdurre crystal, la vera punta di diamante della società. crystal è il virtual advisor per la data intelligence che raccoglie gli indicatori chiave di prestazione di business in una sola interfaccia colloquiale, offrendo così delle risposte efficaci tramite l’ausilio della AI. È dunque una piattaforma conversazionale capace di analizzare, interpretare ed illustrare i dati informativi aziendali attraverso un linguaggio naturale. 

L’idea di creare un programma con tali finalità nasce dalla volontà rivoluzionaria del suo fondatore Uljan Sharka: ribaltare lo status quo già citato in fase introduttiva, creando un software capace di adattarsi alle richieste dei suoi fruitori. La mission aziendale diventa quindi più nitida: ridurre il gap tra le competenze necessarie e le competenze di business di cui si dispone, in modo tale da poter prendere decisioni sulla base di maggiori informazioni.

Crystal si compone di due distinte anime, una reattiva ed una proattiva. Tramite la prima è possibile interagire chiedendo al programma informazioni rilevanti sul proprio business e, in pochi istanti, sarà disponibile l’output desiderato attraverso delle rappresentazioni grafiche dei dati. Questa prima componente non solo assicura il retrieval dell’informazione, ma è anche in grado di guidare l’utente alla scoperta di nuove indicazioni con un sistema di recommendation e suggestion tips. Infatti, contestualmente alle esigenze dell’utente, saranno proposte ulteriori domande che aiutano ad esplorare le complessità dei dati coinvolti.

La seconda anima, invece, si contraddistingue per la sua proattività, aspetto destinato a diventare rivoluzionario nel mondo della Data Science. Una delle caratteristiche che rende essenziale crystal è proprio quella di sfruttare tutte le informazioni presenti nel database per supportare le decisioni aziendali. Come è facile intuire, i dati sono delle entità mobili che necessitano di continui aggiornamenti ed analisi. Il software è quindi capace di monitorarli sulla base di specifiche direttive, avvisando l’utente quando nota delle informazioni che potrebbero essere rilevanti.

Dunque, iGenius riduce i tempi di apprendimento e aumenta la produttività attraverso l’uso dell’Augmented Analytics. Osservando con occhio critico, bisogna essere attenti a non commettere l’errore di credere che il valore aggiunto di iGenius sia rappresentato da una AI superiore rispetto a quella dei competitors. In realtà, la vera novità apportata dalla scaleup milanese consiste in un approccio differente ed estremamente pragmatico alla Business Intelligence. L’intento non è quello di sostituire l’intelligenza artificiale con le persone, ma di fornire loro gli strumenti adatti per poter rafforzare le decisioni. 

La prima ondata di AI è stata un disastro e ha generato una grande diffidenza nei confronti della tecnologia, ma crystal permette di vedere dal giorno uno la differenza, di avere qualcosa di tangibile e di efficace”.

Un altro grande differentiator è l’efficiente time-to-value impiegato per produrre un’applicazione. Mediante l’utilizzo del software crystal Console, che permette di lavorare in modalità “no code low code”, sono state ridotte esponenzialmente le tempistiche di elaborazione di un’app. Se il dato sottostante lo permette, poi, è possibile sviluppare un programma in una sola giornata, rendendo tangibili i vantaggi di questa tecnologia direttamente dal giorno uno.

Infine, iGenius copre tutto il ciclo della Data Integration, dall’approvvigionamento dei dati all’esposizione conversazionale. È uno dei pochi provider in grado di soddisfare oltre l’80% delle esigenze dei clienti, seguendo tutti gli stadi che permettono di arrivare al prodotto finale.

Il sogno è vedersi unicorn, quotati e con una adoption del software spaziale, un nuovo standard di mercato rispetto all’interfaccia software”.

Le ambizioni sono grandi, i sogni forse ancora di più. Negli occhi di Eugenio Monteleone, SVP of Operations di iGenius, abbiamo visto la passione e la fiamma che sta alla base di questa incredibile scaleup. Le fondamenta sono solide, i primi piani sono stati costruiti, le ore di lavoro saranno ancora tante, ma il cielo sembra giorno dopo giorno sempre più vicino.

 

 A cura di Allegra Martina Distante, Sergio Finelli, Jacopo Carlo Canale del VGen MI – Bocconi Students Innovation Hub