La gamification è l’applicazione di sfide, premi e giochi in contesti non ludici per rendere i processi di reclutamento più interessanti, coinvolgenti e interattivi.
Per attrarre i candidati migliori e identificare le competenze necessarie in modo meritocratico, sempre più aziende stanno adottando l’approccio della gamification nei loro processi. Creare un’esperienza di selezione divertente, leggera e coinvolgente è utile per stimolare i candidati e incrementare l’Employer Branding.
INDICE:
1. Vantaggi strategici
2. Esempi di gamification
3. Arricchire l’Employer Branding
1. Vantaggi strategici
La gamification sta rivoluzionando il settore del reclutamento, offrendo un’esperienza coinvolgente e interattiva sia per i candidati che per le aziende.
Con il crescente utilizzo di tecnologie digitali e la necessità di attrarre talenti di qualità, sempre più aziende stanno adottando questa modalità innovativa per selezionare i migliori candidati.
E’ possibile infatti valutare le competenze dei candidati in modo più approfondito. Giochi e simulazioni possono misurare opportunamente le abilità pratiche, cognitive e relazionali. Il tutto fornendo una visione più completa delle capacità dei candidati rispetto ai tradizionali metodi di selezione. Inoltre offre un’esperienza positiva e coinvolgente ai partecipanti, creando un’impressione positiva dell’azienda. Da qui deriva una migliore percezione del brand come datore di lavoro desiderabile, aumentando l’attrattiva per i talenti di qualità.
Al contempo, può ridurre il tempo di selezione, consentendo alle aziende di identificare i candidati più promettenti in modo più rapido ed efficiente. Con l’analisi dei risultati ottenuti durante le attività di gamification, è possibile filtrare i candidati in base alle competenze e alle caratteristiche desiderate.
Google, già nel 2004, utilizzò queste modalità nel settore della programmazione, lanciando la Google Code Jam, in cui erano presenti dei problemi da risolvere. I partecipanti, oltre a mettere in mostra le proprie capacità, hanno avuto l’opportunità di vincere diversi premi, affrontando una competizione a eliminazione.
Nel 2011 la catena Marriott lanciò un game sui social network. Lo scopo era coprire 50.000 posizioni, dove era valutata la capacità di gestione di un ristorante.
Le pratiche di ludicizzazione iniziarono a svilupparsi negli anni ‘90. E come visto, già a partire dai primi anni 2000 importanti aziende le integrarono al loro interno. Ma la vera capillarità del fenomeno è riscontrabile solo negli ultimi tempi. La ragione è la crescente digitalizzazione e il fatto che, complessivamente, i CV e le selezioni classiche spesso non sono più efficaci nel valutare le skills.
2. Esempi di gamification
Nel reclutamento di talenti ci sono più attività che possono essere utilizzate.
Ne vediamo alcune:
📌 Simulazioni: Game in cui i candidati sono calati realisticamente nella posizione aziendale e devono risolvere problemi inerenti;
📌 Quiz: Sfide per testare le conoscenze con punteggi e classifiche, magari in riferimento all’impresa o al ruolo per cui è stata presentata la candidatura;
📌 Challenge di gruppo: Finalizzate a valutare soft skills come leadership e team building, promuovono la formazione di gruppi per affrontare e risolvere problemi specifici;
📌 App mobile: Con attività interattive capaci di indagare e tracciare adeguatamente il profilo dei candidati;
📌 Serious game: Composti da una parte di simulazione sulle mansioni lavorative e da una parte ludica.
Inoltre, il loro utilizzo avviene anche nella formazione e nell’aggiornamento dei lavoratori, così da trasmettere nuove competenze.
3. Arricchire l’Employer Branding
La reputazione di un’organizzazione come luogo ideale in cui lavorare è difficile da sviluppare. Ma la sua importanza è enorme, in quanto genera valore e appetibilità sia per i lavoratori – presenti e futuri – che per i consumatori.
La sua rilevanza nel trattenere i talenti, poi, è davvero vitale, e ciò consente una minore rotazione del personale e un risparmio sui relativi costi. Attraverso una buona immagine aziendale è possibile incrementare la retention dei dipendenti. Ciò comporta vantaggi in termini di fedeltà e motivazione, che si traducono in una maggiore produttività .
Ci sono degli step basilari per costruire una strategia di crescita della reputation:
🔍 Identificazione chiara di Mission e Vision;
📣 Comunicazione chiara dell’identity sui vari touchpoint;
📱 Promozione e diffusione della cultura aziendale;
🖌️ Creazione di esperienze positive per dipendenti e aspiranti tali.
Proprio in relazione a quest’ultimo punto, la gamification assume un ruolo centrale nella progettazione di esperienze interattive. Rappresentando, di fatto, una metodologia efficace con cui raggiungere risultati sorprendenti.


