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  • #RestartLombardia: i vincitori della call di innovazione

    #RestartLombardia: i vincitori della call di innovazione

    Comunicato Stampa

    Milano, 01.07.2020

     

    #RestartLombardia, la call d’innovazione per la ripartenza dopo l’emergenza COVID-19, giunge al termine con oltre 150 partecipanti da tutta Italia. 22 progetti, divisi per categorie, sono stati premiati e accederanno a percorsi di Open Innovation con le aziende dei cluster tecnologici della Lombardia.

    #RestartLombardia è un’iniziativa lanciata dalla startup VGen LAB, in collaborazione con Open Innovation Lombardia, per promuovere il rilancio del territorio lombardo attraverso idee e soluzioni innovative provenienti dall’ecosistema startup e dal grande pubblico.

    La call d’innovazione è stata suddivisa in due fasi. La prima, appena conclusa, ha individuato e premiato progetti innovativi proposti da startup, studenti e freelancer. La seconda fase, che partirà da metà luglio, avrà come obiettivo quello di connettere i vincitori della call con le aziende del territorio lombardo al fine di avviare processi di Open Innovation.

    Gellify, piattaforma di innovazione che connette le startup B2B digitali alle aziende tradizionali e partner tecnico-scientifico dell’iniziativa, supporterà il trasferimento tecnologico tra i proponenti delle soluzioni e le PMI lombarde ed avrà un ruolo chiave nei processi di implementazione dei progetti.


    I vincitori

    La call è costituita due tipologie di sfide, una rivolta alle startup e una generica aperta al grande pubblico. L’obiettivo in comune è quello di proporre soluzioni innovative per supportare le aziende lombarde nei processi di innovazione e adattamento al nuovo contesto economico. Durante l’evento digitale #RestartLombardia “Ripartire dall’innovazione” sono stati eletti i vincitori che parteciperanno alla seconda fase della competizione.

    I vincitori della Startup Challenge (in ordine alfabetico): Ioota, Latitudo, OaCP, Plusimple, Quickly Pro, Senpai, Soonapse, SynDiag. Tactile Robots, Wenda.

    Vincitori della General Challenge: Furnitile, Behind the Glass, My Lombardia, Urban Lab, in-SOAP, Recharge-Mi, Boot, Progetto MMXII, FashionTech, Realtà aumentata e fashion retail.

     

    Partner aderenti

    Oltre 30 partner da tutta Italia hanno supportato l’iniziativa promuovendola nell’ecosistema startup e negli ambienti universitari.

    Ecosistema startup: Gellify, Bio4Dreams, Impact HUB Milano, Heroes Meet in Maratea, Capital Venture Consulting, Campus Party Italia.

    Associazioni studentesche e community: Blab, Eclub Polimi, Eclub Pavia, Pillole di Economia, Unilab, Svolta studenti, WIBF, Best Polimi, Uninformazione, Cafoscari Now, BSFA, Studenti in Movimento Trieste, Joseph Marketing, Economia del Suicidio, Innovatori del futuro, Svolta Studenti.

     

    Commenti degli organizzatori

    “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti da questa call d’innovazione che è riuscita a coinvolgere in modo attivo istituzioni, startup e università. Questa sinergia ha permesso di raggiungere risultati importanti in termini di partecipanti e qualità dei progetti proposti.” – ha dichiarato Gabriele Belfiore, Co-founder di VGen LAB.

    “L’alta qualità dei progetti partecipanti conferma il potenziale innovativo dell’ecosistema startup e lo spirito imprenditoriale delle nuove generazioni. Come partner tecnico-scientifico di #RestartLombardia saremo lieti di supportare i processi di implementazione con le aziende del territorio lombardo. La collaborazione tra aziende consolidate e startup è un elemento chiave per ripartire, con una marcia in più” – ha dichiarato Lucia Chierchia, Managing Partner & Phygital Factory Lead Gellify.

     

    About Gellify

    Gellify è una piattaforma di innovazione che connette le startup B2B ad alto contenuto tecnologico con le aziende tradizionali per innovare i loro processi, prodotti e modelli di business.

    Con sede centrale in Italia e uffici in Spagna e negli Emirati Arabi Uniti, il successo dell’azienda si basa sul suo modello unico che infonde alle aziende le più avanzate tecnologie delle startup B2B e le competenze di Gellify. La piattaforma accompagna le startup dal loro stato embrionale “gassoso” o “liquido” ad uno stato “solido” affidabile e scalabile attraverso il suo programma di crescita esclusivo e proprietario, la “GELLIFICAZIONE“. Questa crescita è finanziata attraverso investimenti intelligenti (smart), attuati da Gellify e dai suoi co-investitori.

    Gellify ha inoltre creato una community dal nome ‘EXPLORE’ in cui imprenditori, innovatori e professionisti possono entrare in contatto su qualsiasi dispositivo digitale. Attraverso l’app, scaricabile dall’App Store e da Google Playstore, gli iscritti possono fare esperienze phygital che si alternano tra il mondo fisico e quello digitale, partecipare ad eventi, e infondere alle loro aziende le più avanzate tecnologie delle startup e le competenze di GELLIFY.

    Contatti GELLIFY

    Corporate Communications
    Daniela Abbondanza
    Tel 342 0982305 • daniela.abbondanza@gellify.com
    www.gellify.com

  • VGen UNDER 30 | Conosciamo Invenicement con Andrea Tosatto

    VGen UNDER 30 | Conosciamo Invenicement con Andrea Tosatto

    Secondo appuntamento della rubrica VGen UNDER 30 che da voce ai giovani di successo italiani raccontando le loro esperienze e le loro ambizioni.

    Nel mese di febbraio VGen ha stretto importanti collaborazioni con diverse interessanti realtà sparse su tutta la penisola. Per quanto riguarda il territorio veneto e più in particolare l’Università Ca’ Foscari la nuova associazione partner è Invenicement, “Il primo financal & business club della prima business school d’Italia”, che abbiamo voluto conoscere meglio ponendo qualche domanda al Presidente Andrea Tosatto (AT).

    Andrea Tosatto, Presidente di Invenicement

    Andrea, raccontaci la tua esperienza personale. Chi sei e di cosa ti occupi?

    (AT): Prima di tutto grazie per l’intervista. Vorrei esprimere tutta la nostra soddisfazione per l’avvenuta collaborazione tra le due realtà. Mi presento, sono Andrea Tosatto, ho studiato Finance all’Università Ca’ Foscari di Venezia e attualmente sto svolgendo un tirocinio presso la European Central Bank.

    Ora i tuoi obiettivi e sogni per il futuro.

    (AT): Questa domanda non trova una risposta specifica soprattutto ad una distanza così breve dall’inizio del mio tirocinio. Qualche mese fa avrei affermato con fermezza quelli che erano i miei sogni, al momento, però, mi trovo in una fase di assestamento nella quale poter comprendere veramente ciò che voglio e riorganizzare i miei obiettivi per il futuro. Più in generale, invece, sogno di poter lavorare nel settore finanziario e bancario.

    Come sei arrivato a conoscere Invenicement e da cosa sei stato spinto ad entrarne a far parte?

    (AT): Il mio primo contatto con l’associazione è avvenuto nel 2015 grazie ad un progetto riguardante istituti di microfinanza in ambito sustainability. Il compito mio e del mio gruppo consisteva nell’individuare un istituto di microfinanza che fosse disposto ad accettare dei trainee sostenuti finanziariamente dalla European Investment Bank con un progetto firmato dall’Università Ca’ Foscari. Sono rimasto per un paio d’anni all’interno di questo team e successivamente sono diventato Executive e Presidente dell’associazione negli anni sucessivi.

    Descrivici brevemente Invenicement. Cosa fa la tua associazione e qual è la sua visione?

    (AT): Invenicement organizza eventi, corsi, business game e business competition per i soci e in generale gli studenti dell’ateneo. L’esternalità positiva consiste nel creare networking tra studenti, professori, professionisti. Ciò che negli anni ho trovato veramente interessante è la possibilità di poter interagire su argomenti di comune interesse con ragazzi più grandi che avendo potuto maturare maggiore esperienza possono fornire importanti consigli per la carriera accademica e lavorativa.

    Per dare un’immagine più immediata ai nostri lettori, come descriveresti Invenicement in 3 semplici parole o con una breve frase?

    (AT): Se dovessi darti una visione un po’ romantica affermerei sicuramente che Invenicement è “un gruppo d’amici”, se invece dovessi dare una spiegazione più tecnica, alcuni di noi affermano che l’associazione è una “offerta formativa complementare”.

    Quanti membri siete in totale?

    (AT): Siamo 30 membri attivi, ovvero persone che organizzano e gestiscono l’associazione; e 220 soci solo sul territorio veneziano. Essere soci garantisce un ingresso prioritario alle iniziative che non possono essere vietate a nessuno studente non facente parte del gruppo.

    Viaggiando un po’ con la fantasia quale significato assume il leone protagonista del vostro logo? La mancanza delle ali e lo sguardo rivolto in avanti che lo diversificano dal famoso leone di San Marco nascondono qualche segreto?

    (AT): Il leone richiama naturalmente il famoso leone di San Marco. Premetto che l’attuale logo è stato creato nel 2013 quando ancora non facevo parte dell’associazione, posso affermare, però, che lo sguardo rivolto in avanti rappresenta la capacità dell’associazione di essere forward looking e proiettati verso il futuro, mentre la mancanza delle ali non assume alcun significato specifico.

    Dalle vostre dichiarazioni emerge la grande importanza che attribuite all’associazionismo universitario come ponte bidirezionale tra università e mondo del lavoro. Come rispondereste a chiunque affermasse il contrario? E ad un ragazzo scettico nei confronti di questo mondo?

    (AT): La risposta a questa domanda per me è molto semplice; ad ogni colloquio mi hanno sempre chiesto a quali attività di gruppo io avessi partecipato e di quali associazioni facessi o avessi fatto parte. Ho notato come il far parte di un gruppo e mettersi in gioco per quest’ultimo sia una caratteristica molto più apprezzata rispetto all’affermare di aver partecipato ad un qualsiasi corso o attività puramente didattica. Inoltre le varie attività per esempio proposte da Invenicement, arricchiscono notevolmente il percorso accademico dei ragazzi.

    Qualche esempio particolare di attività proposta ai vostri associati?

    (AT): Una prima attività di grande successo è un corso di Excel, skill particolarmente richiesta nel mondo del lavoro odierno, che organizziamo due volte all’anno vista la grande affluenza. Molto importanti sono anche i “caffè con il manager”, ovvero degli eventi nei quali i ragazzi possono incontrare manager affermati di grandi società. Lo scorso semestre abbiamo avuto Ernst & Young, mentre nei prossimi mesi ospiteremo Prometeia e Generali Italia. Un altro esempio è un’attività chiamata “CV check” nella quale alcune aziende del territorio forniscono consigli su come preparare un CV efficacie e su come prepararsi in modo ottimale per un colloquio.

    Invenicement e VGen sono recentemente diventate partner. Cosa vi aspettate da questa collaborazione?

    (AT): Da questa collaborazione ci aspettiamo di poter ampliare i nostri confini, permettendoci di non rimanere ancorati al solo suolo veneziano, ma di poter cogliere opportunità a livello nazionale creando un network più ampio e sicuramente molto stimolante. La vicinanza, inoltre, di VGen al mondo delle startup potrà permetterci di aprirci a nostra volta verso questo mondo.

    In che modo pensi stia cambiando il mondo della finanza? E in che modo il settore bancario dovrà comportarsi per stare al passo con gli epocali cambiamenti di oggi?

    (AT): Potendo partire dalla seconda domanda, possiamo forse dire che le startup e il fintech nel mondo bancario rappresentino il futuro; possiamo infatti notare come molte banche si stiano muovendo in quella direzione, pensiamo ad esempio a Satispay che sta andando fortissimo e a molti altri sistemi di pagamento simili. Per quanto riguarda la prima domanda è un po’ difficile fare previsioni su quelli che potranno essere i futuri scenari del sistema finanziario. Ti porto un esempio molto recente, quello di Danske Bank che applica un tasso negativo dello 0,75% su giacenze superiori a 1,5 milioni e ciò sicuramente non lascia trasparire grandi aspettative di crescita per il futuro visto il grandissimo eccesso di liquidità presente sul mercato.

    Pensi che le nuove generazioni possano contribuire all’innovazione e al cambiamento di questo settore?

    (AT): Certo! E’ inevitabile. La strada del futuro dovrà essere tracciata dalle nuove generazioni.

    Ringraziamo Andrea per la disponibilità e per averci fornito importanti spunti in questa interessante intervista.

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