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  • 3 dic Innovation Ground: Students Forward | @Economia Unibo

    3 dic Innovation Ground: Students Forward | @Economia Unibo

    Dopo i successi di Roma e Milano Innovation Ground sbarca a Bologna. L’evento, unico nel suo genere, propone un format di contaminazione e innovazione tra studenti, startup e realtà corporate di successo.

    Students forward, per proiettare nuovi talenti intraprendenti verso il futuro, conoscere, scoprire ed esplorare personalità e realtà di rilievo per guidare il cambiamento.

    Quando? Martedì 3 dicembre ore 16
    Dove? Aula Magna, Facoltà di Economia Università di Bologna Alma Mater
    Programma evento:
     
    16.00 – 16.15 Saluti di apertura, presentazione JEBO e VGen
    Nicole Zoppi, Presidente JEBO
    Gabriele Belfiore, Founder VGen
    Cristian Andreozzi, VGen – Bologna
     
    16.15 – 17.00: Uni-Innovation
    Presenta e modera Fabiana de Arruda, JEBO. Segue:
    ⁃ Matteo Vignoli, Director Open Innovation Program Almacube
    ⁃ Giacomo Venezia, Business Developer Almacube
    ⁃ RoomMate
     
    17.00 – 18.00: Startup marketing
    Presenta e modera Luca Carlomagno, VGen . Segue:
    ⁃ Alessandro Buononato, CEO & Founder Becreatives
    ⁃ Michelangelo Aquino, Advertising Specialist
    ⁃ Nicolas Sassoli, Business Developer Almacube
    ⁃ Cubbit
    ⁃ Friendz
     
    18.00 – 19.00: Innovative Corp.
    Presenta e modera Cristian Andreozzi, VGen. Segue:
    ⁃ Alessandro Paradisi, National Key Account Manager L’Oréal
    ⁃ Pietro Azzara, President Italia4Blockchain
    ⁃ Andrea Landini, Managing Partner Gellify
    ⁃ Enrico Malverti, Executive Committee SIAT
     
    19.00 – 21.30 Networking e aperitivo tra Studenti, Startup e Corporate
    Presso “La scuderia-Future Food Innovation Coolab”. Per gli studenti ci sarà la possibilità di lasciare il proprio CV ai partner dell’evento che avranno degli stand in area networking e confrontarsi con gli ospiti della giornata.
  • INNOVATION GROUND si riafferma con “Italia 2030”: l’innovazione parte dagli studenti

    INNOVATION GROUND si riafferma con “Italia 2030”: l’innovazione parte dagli studenti

    Affermare un nuovo format non è mai semplice, ripeterlo con successo lo è ancora meno. La seconda edizione dell’Innovation Ground di VGen al Talent Garden di Milano in via Calabiana non ha deluso le attese e l’evento si è confermato uno dei più interessanti momenti di contaminazione tra studenti, startup e aziende di tutto il Paese. Numerose le realtà di spessore presenti e gli speaker di eccezione, ma soprattutto numerosi gli studenti, accorsi in massa per conoscere il mondo dell’innovazione in tutte le sue sfaccettature. Come consuetudine, al termine dei panel e della premiazione dello Startup Award, un ampio aperitivo di networking offerto dalla startup You Cook, ha concluso l’evento, creando un contesto di network tra grandi aziende, professionisti e studenti, i quali hanno potuto lasciare i propri CV a diverse aziende partner, tra cui EY, Consulenza e Risorse e 200 Crowd.

    Ma andiamo a vedere come si è svolto il pomeriggio nel TAG di Calabiana.

    La conferenza è stata aperta dalla presentazione del Founder di VGen Riccardo Madrigali, il quale ha presentato la community, gli attuali progetti e la forte vision di avvicinare tutti gli studenti di Italia al mondo dell’innovazione e delle startup. VGen conta oggi oltre 100 studenti attivi in community ed è presente in principalmente 2 città universitarie quali Roma e Milano; gli obiettivi per la fine dell’anno sono raddoppiare entrambi questi numeri, oltre a consolidare il format dell’Innovation Ground a livello nazionale. Il VGen LAB, progetto che mira a favorire l’integrazione tra studenti e startup con le cosiddette challenge, è stato presentato a tutti gli studenti e le startup. Ad oggi ben 3 challenge sono in corso con diverse startup tra le due città di Roma e Milano.

    Successivamente all’intervento di apertura, Gabriele Belfiore, anch’egli Founder di VGen, ha introdotto il primo panel sull’ecosistema startup ricchissimo di ospiti di eccezione: Gianfausto Ferrari (Presidente di Superpartes), Jacopo Mele (Co-founder di Heroes Meet in Maratea e Managing Partner di Your CFO), Andrea Landini (Managing Partner di Gellify), Alessandro Petrich (Open Innovation Manager di LVenture) e David Casalini (Founder di StartupItalia). Tutti gli ospiti hanno sottolineato come l’ecosistema dell’innovazione stia crescendo in Italia e come il biennio 2019-2020 si prospetta fiorente in termini di exit e investimenti da parte di venture capital. È comunque necessario un maggiore dialogo tra tutti gli stakeholder in gioco, senza prescindere dall’università e dagli studenti, i quali dovrebbero giocare un ruolo primario nello sviluppo della ricerca e dell’innovazione.

    Il secondo panel, moderato da Francesco Casarella di Colazione a Wall Street, ha visto la partecipazione di startup e aziende, le quali hanno raccontato le loro esperienze. Giorgio Tinacci, Ceo di Casavo, il 1° instant buyer italiano nell’immobiliare, ha raccontato la sua esperienza di successo con quella che è una delle startup più conosciuta sul panorama italiano, autrice di un round da 7 milioni di euro solo alcuni mesi fa. Divisible Global, gruppo di aziende con lo scopo di implementare l’IA all’interno delle decisioni aziendali, strategiche e amministrative, è stata presentata dal suo Ceo Michele Grazioli, mentre EcoSteer, software di IoT che permette di misurare l’utilizzo delle risorse in processi di business è stata presentata dalla sua Ceo Elena Pasquali. BeCreatives e la sua storia di successo e creatività nel digitale è stata presentata da Alberto Abruzzo, CIO & Co-Founder e, in chiusura, Marta Basso di Millennial Warriors, ha fatto alcuni cenni sull’importanza della comunicazione.

    Il terzo e ultimo panel, introdotto da Luca Carlomagno, Head di VGen Milano, ha affrontato il tema della DLT, cercando di approfondire gli aspetti tecnici rilevanti e le possibili applicazioni e andando dunque al di là di tutto ciò che è l’hype generale attorno a questi strumenti. Gli interessanti contributi sono arrivati da mondi diversi ma solo apparentemente lontani sulla tematica: Mattia Valdinoci e Valentina Lattanzi dello studio Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners, l’avvocato Alessandro Negri Della Torre e Matteo Masserdotti, Ceo & Founder di 200 Crowd, portale di equity crowdfunding.

    Alessandro Astore di VGen Milano ha chiuso la conferenza con la premiazione del VGen Startup Award, il primo contest di VGen che premia la migliore startup del network. Il 1° posto è andato ad Emotiva, un software di IA che analizza le risposte emotive delle persone per predirne i futuri comportamenti di acquisto. Il premio, di un totale di € 4.000, in parte in premi e in parte in servizi, è stato gentilmente offerto dai principali sponsor dell’iniziativa: Capital Venture Consulting, Consulenza e Risorse, EY, Your CFO, Your Digital, 200 Crowd, Heroes Meet in Maratea e Campus Party.

    Affermare un nuovo format non è mai semplice, ripeterlo con successo lo è ancora meno. La seconda edizione dell’Innovation Ground di VGen al Talent Garden di Milano in via Calabiana non ha deluso le attese e l’evento si è confermato uno dei più interessanti momenti di contaminazione tra studenti, startup e aziende di tutto il Paese. Numerose le realtà di spessore presenti e gli speaker di eccezione, ma soprattutto numerosi gli studenti, accorsi in massa per conoscere il mondo dell’innovazione in tutte le sue sfaccettature. Come consuetudine, al termine dei panel e della premiazione dello Startup Award, un ampio aperitivo di networking offerto dalla startup You Cook, ha concluso l’evento, creando un contesto di network tra grandi aziende, professionisti e studenti, i quali hanno potuto lasciare i propri CV a diverse aziende partner, tra cui EY, Consulenza e Risorse e 200 Crowd.

    Ma andiamo a vedere come si è svolto il pomeriggio nel TAG di Calabiana.

    La conferenza è stata aperta dalla presentazione del Founder di VGen Riccardo Madrigali, il quale ha presentato la community, gli attuali progetti e la forte vision di avvicinare tutti gli studenti di Italia al mondo dell’innovazione e delle startup. VGen conta oggi oltre 100 studenti attivi in community ed è presente in principalmente 2 città universitarie quali Roma e Milano; gli obiettivi per la fine dell’anno sono raddoppiare entrambi questi numeri, oltre a consolidare il format dell’Innovation Ground a livello nazionale. Il VGen LAB, progetto che mira a favorire l’integrazione tra studenti e startup con le cosiddette challenge, è stato presentato a tutti gli studenti e le startup. Ad oggi ben 3 challenge sono in corso con diverse startup tra le due città di Roma e Milano.

    Successivamente all’intervento di apertura, Gabriele Belfiore, anch’egli Founder di VGen, ha introdotto il primo panel sull’ecosistema startup ricchissimo di ospiti di eccezione: Gianfausto Ferrari (Presidente di Superpartes), Jacopo Mele (Co-founder di Heroes Meet in Maratea e Managing Partner di Your CFO), Andrea Landini (Managing Partner di Gellify), Alessandro Petrich (Open Innovation Manager di LVenture) e David Casalini (Founder di StartupItalia). Tutti gli ospiti hanno sottolineato come l’ecosistema dell’innovazione stia crescendo in Italia e come il biennio 2019-2020 si prospetta fiorente in termini di exit e investimenti da parte di venture capital. È comunque necessario un maggiore dialogo tra tutti gli stakeholder in gioco, senza prescindere dall’università e dagli studenti, i quali dovrebbero giocare un ruolo primario nello sviluppo della ricerca e dell’innovazione.

    Il secondo panel, moderato da Francesco Casarella di Colazione a Wall Street, ha visto la partecipazione di startup e aziende, le quali hanno raccontato le loro esperienze. Giorgio Tinacci, Ceo di Casavo, il 1° instant buyer italiano nell’immobiliare, ha raccontato la sua esperienza di successo con quella che è una delle startup più conosciuta sul panorama italiano, autrice di un round da 7 milioni di euro solo alcuni mesi fa. Divisible Global, gruppo di aziende con lo scopo di implementare l’IA all’interno delle decisioni aziendali, strategiche e amministrative, è stata presentata dal suo Ceo Michele Grazioli, mentre EcoSteer, software di IoT che permette di misurare l’utilizzo delle risorse in processi di business è stata presentata dalla sua Ceo Elena Pasquali. BeCreatives e la sua storia di successo e creatività nel digitale è stata presentata da Alberto Abruzzo, CIO & Co-Founder e, in chiusura, Marta Basso di Millennial Warriors, ha fatto alcuni cenni sull’importanza della comunicazione.

    Il terzo e ultimo panel, introdotto da Luca Carlomagno, Head di VGen Milano, ha affrontato il tema della DLT, cercando di approfondire gli aspetti tecnici rilevanti e le possibili applicazioni e andando dunque al di là di tutto ciò che è l’hype generale attorno a questi strumenti. Gli interessanti contributi sono arrivati da mondi diversi ma solo apparentemente lontani sulla tematica: Mattia Valdinoci e Valentina Lattanzi dello studio Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners, l’avvocato Alessandro Negri Della Torre e Matteo Masserdotti, Ceo & Founder di 200 Crowd, portale di equity crowdfunding.

    Alessandro Astore di VGen Milano ha chiuso la conferenza con la premiazione del VGen Startup Award, il primo contest di VGen che premia la migliore startup del network. Il 1° posto è andato ad Emotiva, un software di IA che analizza le risposte emotive delle persone per predirne i futuri comportamenti di acquisto. Il premio, di un totale di € 4.000, in parte in premi e in parte in servizi, è stato gentilmente offerto dai principali sponsor dell’iniziativa: Capital Venture Consulting, Consulenza e Risorse, EY, Your CFO, Your Digital, 200 Crowd, Heroes Meet in Maratea e Campus Party.

    Il ricchissimo aperitivo finale ricco di entusiasmo e soddisfazione ha permesso a tanti millennials di interagire e confrontarsi, ma soprattutto di conoscere le esperienze di successo di tanti imprenditori e manager nel mondo dell’innovazione. In un’area dedicata, i giovani blogger di VGen hanno intervistato tutti i protagonisti della giornata e nelle prossime settimane tutti i contenuti verranno pubblicati su tutti i principali canali della community.

    VGen sta diffondendo il mondo dell’innovazione in tutte le università e tra tutti gli studenti, segnando un cambio di paradigma importante tra i millennials.

    Dal Talent Garden è tutto! Next step? Si torna a Roma!

    Il ricchissimo aperitivo finale ricco di entusiasmo e soddisfazione ha permesso a tanti millennials di interagire e confrontarsi, ma soprattutto di conoscere le esperienze di successo di tanti imprenditori e manager nel mondo dell’innovazione. In un’area dedicata, i giovani blogger di VGen hanno intervistato tutti i protagonisti della giornata e nelle prossime settimane tutti i contenuti verranno pubblicati su tutti i principali canali della community.

    VGen sta diffondendo il mondo dell’innovazione in tutte le università e tra tutti gli studenti, segnando un cambio di paradigma importante tra i millennials.

    Dal Talent Garden è tutto! Next step? Si torna a Roma!

    Le foto dell’evento:

     

  • INNOVATION GROUND @ Economia Tor Vergata, una giornata di innovazione e confronto

    INNOVATION GROUND @ Economia Tor Vergata, una giornata di innovazione e confronto

    Più di 200 partecipanti, 25 tra aziende e community presenti, oltre 3 ore di speech, numerosi colloqui sostenuti
    e un grande entusiasmo generale; questo il responso del meetup Innovation Ground di giovedì 13 dicembre
    tenutosi nella Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. L’evento di presentazione di
    VGen, community di giovani appassionati di tech e innovazione, si prefiggeva l’obiettivo di radunare,
    all’insegna della contaminazione, alcuni degli speaker e delle realtà più importanti nel panorama innovativo
    romano e nazionale, offrendo agli studenti una possibilità di ascolto e confronto rispetto a tematiche a loro
    lontane.

    Tanto l’entusiasmo dei giovani al termine degli speech e tanti gli studenti che hanno sostenuto, nella sala
    stand apposita, dei brevi colloqui con startup, aziende tecnologiche e community. Sarà interessante, nelle
    prossime settimane, capire quanti giovani entreranno ufficialmente a far parte dei team di lavoro delle realtà
    partecipanti all’iniziativa. Sui canali social VGen aggiorneremo dei futuri risvolti e di chi, tra aspiranti data
    scientist, digital marketer, analyst e developer sarà riuscito a iniziare una nuova avventura lavorativa.

    Ma andiamo a vedere in che modo si è svolta la giornata.

    L’apertura della conferenza, tenutasi in aula TL, è avvenuta con i saluti, a nome dell’Ateneo, di Giordano
    Ferrari di ContaminAction, il quale ha sottolineato la nuova missione che Tor Vergata si è prefissata:
    sviluppare le eccellenze di ricerca e non e far sì che possano lanciarsi sul mercato grazie al supporto di una
    struttura apposita. Riccardo Madrigali, Founder di VGen e studente laureando, ha presentato la nuova
    community composta in buona parte da studenti di Tor Vergata e ha sottolineato l’importanza oggi di “essere
    parte e comprendere l’ecosistema innovativo al fine di non subire ma bensì gestire il cambiamento
    tecnologico”.
    È stato poi il turno di due giovani eccellenti della Facoltà di Economia: Gabriele Belfiore, Founder & CEO di
    Capital Venture Consulting, società che si occupa di trovare investimenti per startup e PMI, e Jacopo Orlandi,
    Co-founder della competentissima community in ambito blockchain chiamata CriptoLab.
    La blockchain è sicuramente une delle tecnologie più disruptive degli ultimi tempi e di essa ci ha parlato
    anche Michele Cignarale, Co-founder & CIO di TBoxChain startup che combatte le fake reviews mediante un
    sistema di condivisione e fiducia basato appunto su blockchain.

    Si è passati quindi a parlare di next gen analytics con Enrico Galimberti, Presale Manager di Informatica LLC,
    società leader mondiale in enterprise cloud data management.
    Con un po’ di ritardo è giunta sul palco una delle due grandi guest della giornata, Gianluigi Ballarani, CEO di
    Hotlead e uno dei più grandi esperti italiani di digital marketing e lead generation. Ballarani, giovane di

    grande successo, ha parlato delle nuove frontiere del marketing e del ruolo che avrà nell’industria 4.0, oltre
    ad aver raccontato la propria storia cominciata proprio tra i banchi di Tor Vergata solo pochi anni prima.
    È poi arrivato il momento di Cosimo Palmisano, famoso nel mondo startup per aver ottenuto, insieme a
    Franco Petrucci, il più grande finanziamento venture di sempre, in una startup italiana, ad opera di un fondo
    statunitense, ben 37 milioni di dollari. Palmisano è oggi VP Business Development di Decisyon e uno dei più
    grandi innovatori del nostro Paese degli ultimi anni. Il suo intervento si è incentrato principalmente sul
    mercato del lavoro e di come esso verrà influenzato dal cambiamento tecnologico.
    Un altro punto di vista sul mercato del lavoro è arrivato da Luca Bertone del Corporate Venture Capital di
    TIM, il quale ha aperto l’invito ai giovani studenti a buttarsi nel mondo delle startup e a correre dei rischi, ma
    con il supporto di grandi aziende ed esperti al seguito.
    Daniela Marangio, giovane analyst del Randstad Innovation Fund ha anch’essa dato una prospettiva di una
    grande azienda sul mondo dell’innovazione oltre ad aver presentato Startup Grind, una delle più grandi
    community di startup del mondo, presente anche a Roma con diversi giovani di successo.
    Di fallimenti, successi, idee e in generale della vita da imprenditore ha parlato un coinvolgente Nicola Camillo,
    Founder & CEO di App to you, società che crea app su misura per i più svariati modelli di business. L’ultimo
    speech è stato di Giuseppe Radicati, Managing Director di Qi4M, startup che applica l’IA all’asset
    management e che, ad oggi, ha ottenuto, in back test, rendimenti ben più elevati rispetto alla media delle
    banche di investimento più famose.

    A conclusione degli speech ci si è spostati tutti in aula studio, adibita per l’occasione, durante l’intero
    pomeriggio, a sala stand e interviste, dove tantissime aziende, associazioni e community hanno avuto
    l’occasione di farsi conoscere, dialogare, confrontarsi e fare network. Tantissime le realtà di rilievo presenti
    tra cui anche Lazio Innova, incubatore e acceleratore innovativo della Regione Lazio. I colloqui sono stati tanti
    e i curriculum consegnati di altissimo valore accademico e, dunque, ci si aspetta un buon ritorno in termini
    di stage curriculari.

    Un ottimo aperitivo di networking ha concluso un evento all’insegna dell’entusiasmo e soprattutto della
    voglia di cambiare e innovare. Una giornata che rimarrà impressa nella mente di molti giovani… e non solo.

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