Tag: Eventi VGen

  • Earth 2: il mondo virtuale con costi reali

    Earth 2: il mondo virtuale con costi reali

    Scrollando il feed dei più noti social network anche i più distratti utenti avranno sicuramente notato la presenza di contenuti relativi a Earth 2, il nuovo mondo virtuale definito in maniera discordante come “il nuovo Bitcoin”, “la nuova esperienza virtuale collettiva”, ed infine “il miglior investimento senza rischi del web 3.0”. I fondatori di Earth 2 lo definiscono come “l’inizio della futura esistenza virtuale del nostro mondo”. Parole importanti, così come il nome altisonante che ricorda i più importanti film di fantascienza. (altro…)

  • 8 lug, Webinar “Il Futuro del settore Healthcare” w/Plusimple

    8 lug, Webinar “Il Futuro del settore Healthcare” w/Plusimple

    Live webinar da non perdere per tutta la Community di VGen!

    In questa occasione incontreremo Claudio Piccarreta, CEO di Plusimple, startup innovativa a vocazione sociale che opera nel settore sanitario.

    Verranno presentate e approfondite le tematiche relative alla Digital Health Care e all’evoluzione del relativo settore negli ultimi anni, in particolare a seguito della recente epidemia da Covid-19.

    Contenuti:
    • Introduzione generale al settore della Healthcare
    • Stato dell’arte del settore
    • Evoluzioni degli ultimi anni e prospettive future.
    • I processi di digitalizzazione (sia privata che pubblica) nell’Health Care
    • Il rapporto tra sanità e analisi dei dati
    • Plusimple: storia, prodotto, tecnologia e vision
    • Consigli ai giovani ascoltatori
    • Domande dal pubblico

    ⌚ 18.00
    📍 Facebook live sul gruppo Innovation Ground
    LINK: https://www.facebook.com/groups/vgencommunity/

  • #RestartLombardia: i vincitori della call di innovazione

    #RestartLombardia: i vincitori della call di innovazione

    Comunicato Stampa

    Milano, 01.07.2020

     

    #RestartLombardia, la call d’innovazione per la ripartenza dopo l’emergenza COVID-19, giunge al termine con oltre 150 partecipanti da tutta Italia. 22 progetti, divisi per categorie, sono stati premiati e accederanno a percorsi di Open Innovation con le aziende dei cluster tecnologici della Lombardia.

    #RestartLombardia è un’iniziativa lanciata dalla startup VGen LAB, in collaborazione con Open Innovation Lombardia, per promuovere il rilancio del territorio lombardo attraverso idee e soluzioni innovative provenienti dall’ecosistema startup e dal grande pubblico.

    La call d’innovazione è stata suddivisa in due fasi. La prima, appena conclusa, ha individuato e premiato progetti innovativi proposti da startup, studenti e freelancer. La seconda fase, che partirà da metà luglio, avrà come obiettivo quello di connettere i vincitori della call con le aziende del territorio lombardo al fine di avviare processi di Open Innovation.

    Gellify, piattaforma di innovazione che connette le startup B2B digitali alle aziende tradizionali e partner tecnico-scientifico dell’iniziativa, supporterà il trasferimento tecnologico tra i proponenti delle soluzioni e le PMI lombarde ed avrà un ruolo chiave nei processi di implementazione dei progetti.


    I vincitori

    La call è costituita due tipologie di sfide, una rivolta alle startup e una generica aperta al grande pubblico. L’obiettivo in comune è quello di proporre soluzioni innovative per supportare le aziende lombarde nei processi di innovazione e adattamento al nuovo contesto economico. Durante l’evento digitale #RestartLombardia “Ripartire dall’innovazione” sono stati eletti i vincitori che parteciperanno alla seconda fase della competizione.

    I vincitori della Startup Challenge (in ordine alfabetico): Ioota, Latitudo, OaCP, Plusimple, Quickly Pro, Senpai, Soonapse, SynDiag. Tactile Robots, Wenda.

    Vincitori della General Challenge: Furnitile, Behind the Glass, My Lombardia, Urban Lab, in-SOAP, Recharge-Mi, Boot, Progetto MMXII, FashionTech, Realtà aumentata e fashion retail.

     

    Partner aderenti

    Oltre 30 partner da tutta Italia hanno supportato l’iniziativa promuovendola nell’ecosistema startup e negli ambienti universitari.

    Ecosistema startup: Gellify, Bio4Dreams, Impact HUB Milano, Heroes Meet in Maratea, Capital Venture Consulting, Campus Party Italia.

    Associazioni studentesche e community: Blab, Eclub Polimi, Eclub Pavia, Pillole di Economia, Unilab, Svolta studenti, WIBF, Best Polimi, Uninformazione, Cafoscari Now, BSFA, Studenti in Movimento Trieste, Joseph Marketing, Economia del Suicidio, Innovatori del futuro, Svolta Studenti.

     

    Commenti degli organizzatori

    “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti da questa call d’innovazione che è riuscita a coinvolgere in modo attivo istituzioni, startup e università. Questa sinergia ha permesso di raggiungere risultati importanti in termini di partecipanti e qualità dei progetti proposti.” – ha dichiarato Gabriele Belfiore, Co-founder di VGen LAB.

    “L’alta qualità dei progetti partecipanti conferma il potenziale innovativo dell’ecosistema startup e lo spirito imprenditoriale delle nuove generazioni. Come partner tecnico-scientifico di #RestartLombardia saremo lieti di supportare i processi di implementazione con le aziende del territorio lombardo. La collaborazione tra aziende consolidate e startup è un elemento chiave per ripartire, con una marcia in più” – ha dichiarato Lucia Chierchia, Managing Partner & Phygital Factory Lead Gellify.

     

    About Gellify

    Gellify è una piattaforma di innovazione che connette le startup B2B ad alto contenuto tecnologico con le aziende tradizionali per innovare i loro processi, prodotti e modelli di business.

    Con sede centrale in Italia e uffici in Spagna e negli Emirati Arabi Uniti, il successo dell’azienda si basa sul suo modello unico che infonde alle aziende le più avanzate tecnologie delle startup B2B e le competenze di Gellify. La piattaforma accompagna le startup dal loro stato embrionale “gassoso” o “liquido” ad uno stato “solido” affidabile e scalabile attraverso il suo programma di crescita esclusivo e proprietario, la “GELLIFICAZIONE“. Questa crescita è finanziata attraverso investimenti intelligenti (smart), attuati da Gellify e dai suoi co-investitori.

    Gellify ha inoltre creato una community dal nome ‘EXPLORE’ in cui imprenditori, innovatori e professionisti possono entrare in contatto su qualsiasi dispositivo digitale. Attraverso l’app, scaricabile dall’App Store e da Google Playstore, gli iscritti possono fare esperienze phygital che si alternano tra il mondo fisico e quello digitale, partecipare ad eventi, e infondere alle loro aziende le più avanzate tecnologie delle startup e le competenze di GELLIFY.

    Contatti GELLIFY

    Corporate Communications
    Daniela Abbondanza
    Tel 342 0982305 • daniela.abbondanza@gellify.com
    www.gellify.com

  • 3 apr, Webinar “Il Futuro dell’Energia” w/Ener2Crowd

    3 apr, Webinar “Il Futuro dell’Energia” w/Ener2Crowd

    Live webinar per scoprire insieme lo stato dell’arte e le prospettive future del settore energetico a livello nazionale e mondiale. Interverranno Niccolò Sovico e Giorgio Mottironi, rispettivamente CEO e CSO di Ener2Crowd, la prima piattaforma italiana di leding crowdfunding nel settore energetico.

    Durata: 1 h

    Per partecipare iscriviti al gruppo Facebook Innovation Ground.

    Main topic:

    • Overview generale settore energetico: cosa sta cambiando e a che punto siamo nel passaggio alle rinnovabili
    • Come cambierà la composizione della domanda di energia globale nei prossimi anni?
    • Come cambierà il settore petrofilero? Quale sarà il destino delle grandi compagnie del settore?
    • Come l’avvento delle economie emergenti sta condizionando il passaggio ad un’economia rinnovabile?
    • Quanto influirà lo sviluppo della domanda di gas?
    • Situazione climatica: a che punto siamo?
    • Come stanno reagendo i mercati finanziari alla rivoluzione energetica?
    • Breve overview sulla situazione italiana ed europea
    • Innovazione nel settore: quali saranno le prossime grandi sfide del settore energetico in termini di innovazione?
    • Quali sono le policy che i paesi dovrebbero adottare per accelerare il percorso di trasformazione verso il rinnovabile?
    • Conclusioni generali
  • VGen UNDER 30 | Conosciamo Invenicement con Andrea Tosatto

    VGen UNDER 30 | Conosciamo Invenicement con Andrea Tosatto

    Secondo appuntamento della rubrica VGen UNDER 30 che da voce ai giovani di successo italiani raccontando le loro esperienze e le loro ambizioni.

    Nel mese di febbraio VGen ha stretto importanti collaborazioni con diverse interessanti realtà sparse su tutta la penisola. Per quanto riguarda il territorio veneto e più in particolare l’Università Ca’ Foscari la nuova associazione partner è Invenicement, “Il primo financal & business club della prima business school d’Italia”, che abbiamo voluto conoscere meglio ponendo qualche domanda al Presidente Andrea Tosatto (AT).

    Andrea Tosatto, Presidente di Invenicement

    Andrea, raccontaci la tua esperienza personale. Chi sei e di cosa ti occupi?

    (AT): Prima di tutto grazie per l’intervista. Vorrei esprimere tutta la nostra soddisfazione per l’avvenuta collaborazione tra le due realtà. Mi presento, sono Andrea Tosatto, ho studiato Finance all’Università Ca’ Foscari di Venezia e attualmente sto svolgendo un tirocinio presso la European Central Bank.

    Ora i tuoi obiettivi e sogni per il futuro.

    (AT): Questa domanda non trova una risposta specifica soprattutto ad una distanza così breve dall’inizio del mio tirocinio. Qualche mese fa avrei affermato con fermezza quelli che erano i miei sogni, al momento, però, mi trovo in una fase di assestamento nella quale poter comprendere veramente ciò che voglio e riorganizzare i miei obiettivi per il futuro. Più in generale, invece, sogno di poter lavorare nel settore finanziario e bancario.

    Come sei arrivato a conoscere Invenicement e da cosa sei stato spinto ad entrarne a far parte?

    (AT): Il mio primo contatto con l’associazione è avvenuto nel 2015 grazie ad un progetto riguardante istituti di microfinanza in ambito sustainability. Il compito mio e del mio gruppo consisteva nell’individuare un istituto di microfinanza che fosse disposto ad accettare dei trainee sostenuti finanziariamente dalla European Investment Bank con un progetto firmato dall’Università Ca’ Foscari. Sono rimasto per un paio d’anni all’interno di questo team e successivamente sono diventato Executive e Presidente dell’associazione negli anni sucessivi.

    Descrivici brevemente Invenicement. Cosa fa la tua associazione e qual è la sua visione?

    (AT): Invenicement organizza eventi, corsi, business game e business competition per i soci e in generale gli studenti dell’ateneo. L’esternalità positiva consiste nel creare networking tra studenti, professori, professionisti. Ciò che negli anni ho trovato veramente interessante è la possibilità di poter interagire su argomenti di comune interesse con ragazzi più grandi che avendo potuto maturare maggiore esperienza possono fornire importanti consigli per la carriera accademica e lavorativa.

    Per dare un’immagine più immediata ai nostri lettori, come descriveresti Invenicement in 3 semplici parole o con una breve frase?

    (AT): Se dovessi darti una visione un po’ romantica affermerei sicuramente che Invenicement è “un gruppo d’amici”, se invece dovessi dare una spiegazione più tecnica, alcuni di noi affermano che l’associazione è una “offerta formativa complementare”.

    Quanti membri siete in totale?

    (AT): Siamo 30 membri attivi, ovvero persone che organizzano e gestiscono l’associazione; e 220 soci solo sul territorio veneziano. Essere soci garantisce un ingresso prioritario alle iniziative che non possono essere vietate a nessuno studente non facente parte del gruppo.

    Viaggiando un po’ con la fantasia quale significato assume il leone protagonista del vostro logo? La mancanza delle ali e lo sguardo rivolto in avanti che lo diversificano dal famoso leone di San Marco nascondono qualche segreto?

    (AT): Il leone richiama naturalmente il famoso leone di San Marco. Premetto che l’attuale logo è stato creato nel 2013 quando ancora non facevo parte dell’associazione, posso affermare, però, che lo sguardo rivolto in avanti rappresenta la capacità dell’associazione di essere forward looking e proiettati verso il futuro, mentre la mancanza delle ali non assume alcun significato specifico.

    Dalle vostre dichiarazioni emerge la grande importanza che attribuite all’associazionismo universitario come ponte bidirezionale tra università e mondo del lavoro. Come rispondereste a chiunque affermasse il contrario? E ad un ragazzo scettico nei confronti di questo mondo?

    (AT): La risposta a questa domanda per me è molto semplice; ad ogni colloquio mi hanno sempre chiesto a quali attività di gruppo io avessi partecipato e di quali associazioni facessi o avessi fatto parte. Ho notato come il far parte di un gruppo e mettersi in gioco per quest’ultimo sia una caratteristica molto più apprezzata rispetto all’affermare di aver partecipato ad un qualsiasi corso o attività puramente didattica. Inoltre le varie attività per esempio proposte da Invenicement, arricchiscono notevolmente il percorso accademico dei ragazzi.

    Qualche esempio particolare di attività proposta ai vostri associati?

    (AT): Una prima attività di grande successo è un corso di Excel, skill particolarmente richiesta nel mondo del lavoro odierno, che organizziamo due volte all’anno vista la grande affluenza. Molto importanti sono anche i “caffè con il manager”, ovvero degli eventi nei quali i ragazzi possono incontrare manager affermati di grandi società. Lo scorso semestre abbiamo avuto Ernst & Young, mentre nei prossimi mesi ospiteremo Prometeia e Generali Italia. Un altro esempio è un’attività chiamata “CV check” nella quale alcune aziende del territorio forniscono consigli su come preparare un CV efficacie e su come prepararsi in modo ottimale per un colloquio.

    Invenicement e VGen sono recentemente diventate partner. Cosa vi aspettate da questa collaborazione?

    (AT): Da questa collaborazione ci aspettiamo di poter ampliare i nostri confini, permettendoci di non rimanere ancorati al solo suolo veneziano, ma di poter cogliere opportunità a livello nazionale creando un network più ampio e sicuramente molto stimolante. La vicinanza, inoltre, di VGen al mondo delle startup potrà permetterci di aprirci a nostra volta verso questo mondo.

    In che modo pensi stia cambiando il mondo della finanza? E in che modo il settore bancario dovrà comportarsi per stare al passo con gli epocali cambiamenti di oggi?

    (AT): Potendo partire dalla seconda domanda, possiamo forse dire che le startup e il fintech nel mondo bancario rappresentino il futuro; possiamo infatti notare come molte banche si stiano muovendo in quella direzione, pensiamo ad esempio a Satispay che sta andando fortissimo e a molti altri sistemi di pagamento simili. Per quanto riguarda la prima domanda è un po’ difficile fare previsioni su quelli che potranno essere i futuri scenari del sistema finanziario. Ti porto un esempio molto recente, quello di Danske Bank che applica un tasso negativo dello 0,75% su giacenze superiori a 1,5 milioni e ciò sicuramente non lascia trasparire grandi aspettative di crescita per il futuro visto il grandissimo eccesso di liquidità presente sul mercato.

    Pensi che le nuove generazioni possano contribuire all’innovazione e al cambiamento di questo settore?

    (AT): Certo! E’ inevitabile. La strada del futuro dovrà essere tracciata dalle nuove generazioni.

    Ringraziamo Andrea per la disponibilità e per averci fornito importanti spunti in questa interessante intervista.

  • Gli incendi della foresta amazzonica e la deforestazione. Cosa possiamo fare di concreto?

    Gli incendi della foresta amazzonica e la deforestazione. Cosa possiamo fare di concreto?

    Il team di VGen ha deciso di scrivere questo articolo, non orientato al proprio target abituale, al fine di poter dare un contributo, per quanto piccolo, all’attuale situazione globale. 

    In questi giorni, complici gli incendi che si stanno verificando nella foresta amazzonica, molti si stanno interessando al tema della deforestazione. Qualcuno, però, oltre che postare Instagram Stories e lasciare commenti piccati nei più disparati post su Facebook, forse si starà chiedendo cosa possa fare, di concreto, per dare un contributo al mondo;  è possibile farlo, senza nemmeno doversi impegnare molto, ma cambiando semplicemente una piccolissima abitudine quotidiana: utilizzare un nuovo motore di ricerca.

    Ecosia, fondato nel 2009, è un Search Engine (come Google, per intenderci) che ha fatto della riforestazione la propria missione, donando a progetti che hanno questo scopo l’80% dei proventi delle attività pubblicitarie online mentre il 100% delle donazioni che vengono generate dagli acquisti effettuati tramite gli “Ecolinks”, link affiliati che compaiono nelle ricerche e che garantiscono alla piattaforma un cashback pari al 5% dell’acquisto effettuato dall’utente, vengono destinati a progetti umanitari o ambientalisti in base alla volontà della userbase espressa tramite dei sondaggi periodici.

    Il loro mantra “stiamo costruendo un internet migliore” può sembrare un po’ troppo altisonante, ma stiamo parlando di una società certificata B-corporation, che pubblica mensilmente i suoi rapporti finanziari per dimostrare che effettivamente stia mantenendo la promessa fatta agli utenti, rispettosa della privacy e con impatto ambientale 0.

    Troppo bello per essere vero? Spesso è così, ma pare non stavolta: il giornalista informatico ed esperto debunker Paolo Attivissimo si è occupato del caso ed è “ragionevolmente tranquillo sull’efficacia e l’autenticità dell’iniziativa Ecosia” (qui l’articolo con i dettagli).

    Quindi, come si fa a supportare Ecosia? Nulla di più semplice: basta andare sul sito ecosia.org, utilizzare il loro motore di ricerca ed impostarlo come predefinito nel proprio browser; e ricordate: ogni 45 ricerche effettuate avrete dato il contributo necessario a piantare un nuovo albero.

     

    Articolo a cura di Federico Nolè

  • Intervista a Luigi Jovacchini, CIO di Consulenza e Risorse e partner di  Innovation Ground: Italia 2030

    Intervista a Luigi Jovacchini, CIO di Consulenza e Risorse e partner di Innovation Ground: Italia 2030

    Luigi, perché avete voluto partecipare a questo evento?

    Sostenere l’innovazione è la nostra missione. Consulenza e Risorse nasce come società di consulenza sulla finanza agevolata per sostenere i progetti di ricerca e sviluppo delle imprese. Col tempo, poi, ci siamo focalizzati sempre di più sull’innovazione digitale, forti di una competenza acquisita negli anni a fianco delle imprese che hanno scelto i nostri servizi e con le quali siamo cresciuti insieme, tra queste: Brum Brum Spa, Userbot, Banca Farmafactoring. Appuntamenti come questo sono importanti per tutti: per le start up in cerca di supporto e notorietà, per le aziende più strutturate come noi che trovano qui un momento confronto e spunto importante sui temi dell’innovazione, per gli studenti, che prendono ispirazione dalle start up e integrano la loro formazione universitaria.

     

    Come, secondo lei, è opportuno sostenere l’innovazione e il lavoro delle start up in Italia?

    I network come VGen, che mettono insieme Business Angels e start up sono fondamentali. Così come gli incubatori e tutte quelle realtà “open” che creano un link tra mondo della ricerca e mercato attraverso l’innovazione, dando alle start up mezzi economici per sostenerla.

    Noi, da parte nostra, cerchiamo di offrire quanti più strumenti possibili alle start up: monitoriamo opportunità di finanziamento e agevolazioni fiscali disponibili, facciamo scouting di soluzioni finanziarie innovative che possano dare un buon cashflow alla crescita della start up e allo sviluppo e go-to-market dell’idea; mettiamo a disposizione le competenze dei nostri consulenti su alcuni settori specifici come blockchain e fondi europei. Tutto l’ecosistema dell’innovazione svolge un ruolo fondamentale a sostegno delle start up, e anche noi ne facciamo parte perché orientiamo tutti i nostri sforzi a creare per le imprese innovative una organizzazione finanziaria che sia sostenibile nel tempo, creando una struttura stabile per la crescita.

     

    Quali sono i prossimi progetti di Consulenza e Risorse?

    Nell’ultimo anno ci siamo concentrati molto sulla Blockchain, una tecnologia che sta rivoluzionando il mondo del business e che non potevamo non trasmettere ai nostri clienti. Su questo siamo impegnati sia sul lato formazione (il prossimo workshop in arrivo è il 4 giugno a Pescara, e presto annunceremo una importantissima novità sul tema blockchain) sia sul lato sviluppo di impresa: insieme a un gruppo di selezionatissimi professionisti, infatti, stiamo creando noi stessi una start up innovativa che si occuperà di sviluppare progetti e POC nel mondo della blockchain.

    Siamo in fase di beta test con Rendiko™, un’applicazione che dà una risposta rapida e affidabile alle aziende in cerca di finanziamenti e, una volta ottenuti, li aiuta a rendicontare le spese. È uno strumento utilissimo che si affianca al nostro lavoro consulenziale e che siamo certi otterrà grande apprezzamento sul mercato.

     

    Alcuni dicono che l’Italia sia la nuova Silicon Valley. Qual è la sua opinione in merito?
    Come è stato per Israele, credo che trasformare un paese nella nuova Silicon Valley sia un processo lungo, e ci voglia ancora qualche anno. Tuttavia, mi sembra che in Italia si stia facendo un buon lavoro: l’ecosistema dell’innovazione funziona attorno a dei grandi player che fanno network e di fatto finanziano molte start up (incubatori, fondi VC e Business Angels, eventi come ScaleIT). Il governo da parte sua ha messo in piedi diverse misure agevolative (qui si può scaricare la nostra guida agli incentivi del Mise), le università si stanno aprendo a nuovi programmi didattici e a iniziative di open innovation che speriamo creino sempre più link tra il mondo della ricerca e il mercato.

    Credo che rispetto alla Silicon Valley, avendo in Italia meno risorse economiche (i round di finanziamento sono decisamente inferiori rispetto ad altri paesi) fare impresa sia più complesso.

     

    In tanti dicono che Milano sia il motore dell’innovazione. C’è posto per il Sud nel futuro del nostro paese? E per le startup?
    Il sud ha molti problemi e difficoltà che fanno fatica ad attenuarsi, ma ha anche tanta energia positiva e teste pensanti in grado di produrre aziende e soluzioni interessanti.

    Penso a realtà come Innovalley, che porta avanti in Abruzzo un programma di digital transformation dedicato alle aziende e di accelerazione per le start up, imprenditori come Roberto Padulo, di Campobasso, che sta investendo per realizzare un hub per le start up innovative e fornire loro servizi ad alto valore aggiunto, finanza e ospitalità nella foresteria. Ma anche all’associazione professionisti Blockchain, che partendo da Pescara sta facendo un grande lavoro di evangelizzazione sul tema.

    Noi lavoriamo sempre con un occhio rivolto al sud perché non c’è sviluppo se il paese continua a viaggiare a due velocità diverse.

  • INNOVATION GROUND si riafferma con “Italia 2030”: l’innovazione parte dagli studenti

    INNOVATION GROUND si riafferma con “Italia 2030”: l’innovazione parte dagli studenti

    Affermare un nuovo format non è mai semplice, ripeterlo con successo lo è ancora meno. La seconda edizione dell’Innovation Ground di VGen al Talent Garden di Milano in via Calabiana non ha deluso le attese e l’evento si è confermato uno dei più interessanti momenti di contaminazione tra studenti, startup e aziende di tutto il Paese. Numerose le realtà di spessore presenti e gli speaker di eccezione, ma soprattutto numerosi gli studenti, accorsi in massa per conoscere il mondo dell’innovazione in tutte le sue sfaccettature. Come consuetudine, al termine dei panel e della premiazione dello Startup Award, un ampio aperitivo di networking offerto dalla startup You Cook, ha concluso l’evento, creando un contesto di network tra grandi aziende, professionisti e studenti, i quali hanno potuto lasciare i propri CV a diverse aziende partner, tra cui EY, Consulenza e Risorse e 200 Crowd.

    Ma andiamo a vedere come si è svolto il pomeriggio nel TAG di Calabiana.

    La conferenza è stata aperta dalla presentazione del Founder di VGen Riccardo Madrigali, il quale ha presentato la community, gli attuali progetti e la forte vision di avvicinare tutti gli studenti di Italia al mondo dell’innovazione e delle startup. VGen conta oggi oltre 100 studenti attivi in community ed è presente in principalmente 2 città universitarie quali Roma e Milano; gli obiettivi per la fine dell’anno sono raddoppiare entrambi questi numeri, oltre a consolidare il format dell’Innovation Ground a livello nazionale. Il VGen LAB, progetto che mira a favorire l’integrazione tra studenti e startup con le cosiddette challenge, è stato presentato a tutti gli studenti e le startup. Ad oggi ben 3 challenge sono in corso con diverse startup tra le due città di Roma e Milano.

    Successivamente all’intervento di apertura, Gabriele Belfiore, anch’egli Founder di VGen, ha introdotto il primo panel sull’ecosistema startup ricchissimo di ospiti di eccezione: Gianfausto Ferrari (Presidente di Superpartes), Jacopo Mele (Co-founder di Heroes Meet in Maratea e Managing Partner di Your CFO), Andrea Landini (Managing Partner di Gellify), Alessandro Petrich (Open Innovation Manager di LVenture) e David Casalini (Founder di StartupItalia). Tutti gli ospiti hanno sottolineato come l’ecosistema dell’innovazione stia crescendo in Italia e come il biennio 2019-2020 si prospetta fiorente in termini di exit e investimenti da parte di venture capital. È comunque necessario un maggiore dialogo tra tutti gli stakeholder in gioco, senza prescindere dall’università e dagli studenti, i quali dovrebbero giocare un ruolo primario nello sviluppo della ricerca e dell’innovazione.

    Il secondo panel, moderato da Francesco Casarella di Colazione a Wall Street, ha visto la partecipazione di startup e aziende, le quali hanno raccontato le loro esperienze. Giorgio Tinacci, Ceo di Casavo, il 1° instant buyer italiano nell’immobiliare, ha raccontato la sua esperienza di successo con quella che è una delle startup più conosciuta sul panorama italiano, autrice di un round da 7 milioni di euro solo alcuni mesi fa. Divisible Global, gruppo di aziende con lo scopo di implementare l’IA all’interno delle decisioni aziendali, strategiche e amministrative, è stata presentata dal suo Ceo Michele Grazioli, mentre EcoSteer, software di IoT che permette di misurare l’utilizzo delle risorse in processi di business è stata presentata dalla sua Ceo Elena Pasquali. BeCreatives e la sua storia di successo e creatività nel digitale è stata presentata da Alberto Abruzzo, CIO & Co-Founder e, in chiusura, Marta Basso di Millennial Warriors, ha fatto alcuni cenni sull’importanza della comunicazione.

    Il terzo e ultimo panel, introdotto da Luca Carlomagno, Head di VGen Milano, ha affrontato il tema della DLT, cercando di approfondire gli aspetti tecnici rilevanti e le possibili applicazioni e andando dunque al di là di tutto ciò che è l’hype generale attorno a questi strumenti. Gli interessanti contributi sono arrivati da mondi diversi ma solo apparentemente lontani sulla tematica: Mattia Valdinoci e Valentina Lattanzi dello studio Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners, l’avvocato Alessandro Negri Della Torre e Matteo Masserdotti, Ceo & Founder di 200 Crowd, portale di equity crowdfunding.

    Alessandro Astore di VGen Milano ha chiuso la conferenza con la premiazione del VGen Startup Award, il primo contest di VGen che premia la migliore startup del network. Il 1° posto è andato ad Emotiva, un software di IA che analizza le risposte emotive delle persone per predirne i futuri comportamenti di acquisto. Il premio, di un totale di € 4.000, in parte in premi e in parte in servizi, è stato gentilmente offerto dai principali sponsor dell’iniziativa: Capital Venture Consulting, Consulenza e Risorse, EY, Your CFO, Your Digital, 200 Crowd, Heroes Meet in Maratea e Campus Party.

    Affermare un nuovo format non è mai semplice, ripeterlo con successo lo è ancora meno. La seconda edizione dell’Innovation Ground di VGen al Talent Garden di Milano in via Calabiana non ha deluso le attese e l’evento si è confermato uno dei più interessanti momenti di contaminazione tra studenti, startup e aziende di tutto il Paese. Numerose le realtà di spessore presenti e gli speaker di eccezione, ma soprattutto numerosi gli studenti, accorsi in massa per conoscere il mondo dell’innovazione in tutte le sue sfaccettature. Come consuetudine, al termine dei panel e della premiazione dello Startup Award, un ampio aperitivo di networking offerto dalla startup You Cook, ha concluso l’evento, creando un contesto di network tra grandi aziende, professionisti e studenti, i quali hanno potuto lasciare i propri CV a diverse aziende partner, tra cui EY, Consulenza e Risorse e 200 Crowd.

    Ma andiamo a vedere come si è svolto il pomeriggio nel TAG di Calabiana.

    La conferenza è stata aperta dalla presentazione del Founder di VGen Riccardo Madrigali, il quale ha presentato la community, gli attuali progetti e la forte vision di avvicinare tutti gli studenti di Italia al mondo dell’innovazione e delle startup. VGen conta oggi oltre 100 studenti attivi in community ed è presente in principalmente 2 città universitarie quali Roma e Milano; gli obiettivi per la fine dell’anno sono raddoppiare entrambi questi numeri, oltre a consolidare il format dell’Innovation Ground a livello nazionale. Il VGen LAB, progetto che mira a favorire l’integrazione tra studenti e startup con le cosiddette challenge, è stato presentato a tutti gli studenti e le startup. Ad oggi ben 3 challenge sono in corso con diverse startup tra le due città di Roma e Milano.

    Successivamente all’intervento di apertura, Gabriele Belfiore, anch’egli Founder di VGen, ha introdotto il primo panel sull’ecosistema startup ricchissimo di ospiti di eccezione: Gianfausto Ferrari (Presidente di Superpartes), Jacopo Mele (Co-founder di Heroes Meet in Maratea e Managing Partner di Your CFO), Andrea Landini (Managing Partner di Gellify), Alessandro Petrich (Open Innovation Manager di LVenture) e David Casalini (Founder di StartupItalia). Tutti gli ospiti hanno sottolineato come l’ecosistema dell’innovazione stia crescendo in Italia e come il biennio 2019-2020 si prospetta fiorente in termini di exit e investimenti da parte di venture capital. È comunque necessario un maggiore dialogo tra tutti gli stakeholder in gioco, senza prescindere dall’università e dagli studenti, i quali dovrebbero giocare un ruolo primario nello sviluppo della ricerca e dell’innovazione.

    Il secondo panel, moderato da Francesco Casarella di Colazione a Wall Street, ha visto la partecipazione di startup e aziende, le quali hanno raccontato le loro esperienze. Giorgio Tinacci, Ceo di Casavo, il 1° instant buyer italiano nell’immobiliare, ha raccontato la sua esperienza di successo con quella che è una delle startup più conosciuta sul panorama italiano, autrice di un round da 7 milioni di euro solo alcuni mesi fa. Divisible Global, gruppo di aziende con lo scopo di implementare l’IA all’interno delle decisioni aziendali, strategiche e amministrative, è stata presentata dal suo Ceo Michele Grazioli, mentre EcoSteer, software di IoT che permette di misurare l’utilizzo delle risorse in processi di business è stata presentata dalla sua Ceo Elena Pasquali. BeCreatives e la sua storia di successo e creatività nel digitale è stata presentata da Alberto Abruzzo, CIO & Co-Founder e, in chiusura, Marta Basso di Millennial Warriors, ha fatto alcuni cenni sull’importanza della comunicazione.

    Il terzo e ultimo panel, introdotto da Luca Carlomagno, Head di VGen Milano, ha affrontato il tema della DLT, cercando di approfondire gli aspetti tecnici rilevanti e le possibili applicazioni e andando dunque al di là di tutto ciò che è l’hype generale attorno a questi strumenti. Gli interessanti contributi sono arrivati da mondi diversi ma solo apparentemente lontani sulla tematica: Mattia Valdinoci e Valentina Lattanzi dello studio Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners, l’avvocato Alessandro Negri Della Torre e Matteo Masserdotti, Ceo & Founder di 200 Crowd, portale di equity crowdfunding.

    Alessandro Astore di VGen Milano ha chiuso la conferenza con la premiazione del VGen Startup Award, il primo contest di VGen che premia la migliore startup del network. Il 1° posto è andato ad Emotiva, un software di IA che analizza le risposte emotive delle persone per predirne i futuri comportamenti di acquisto. Il premio, di un totale di € 4.000, in parte in premi e in parte in servizi, è stato gentilmente offerto dai principali sponsor dell’iniziativa: Capital Venture Consulting, Consulenza e Risorse, EY, Your CFO, Your Digital, 200 Crowd, Heroes Meet in Maratea e Campus Party.

    Il ricchissimo aperitivo finale ricco di entusiasmo e soddisfazione ha permesso a tanti millennials di interagire e confrontarsi, ma soprattutto di conoscere le esperienze di successo di tanti imprenditori e manager nel mondo dell’innovazione. In un’area dedicata, i giovani blogger di VGen hanno intervistato tutti i protagonisti della giornata e nelle prossime settimane tutti i contenuti verranno pubblicati su tutti i principali canali della community.

    VGen sta diffondendo il mondo dell’innovazione in tutte le università e tra tutti gli studenti, segnando un cambio di paradigma importante tra i millennials.

    Dal Talent Garden è tutto! Next step? Si torna a Roma!

    Il ricchissimo aperitivo finale ricco di entusiasmo e soddisfazione ha permesso a tanti millennials di interagire e confrontarsi, ma soprattutto di conoscere le esperienze di successo di tanti imprenditori e manager nel mondo dell’innovazione. In un’area dedicata, i giovani blogger di VGen hanno intervistato tutti i protagonisti della giornata e nelle prossime settimane tutti i contenuti verranno pubblicati su tutti i principali canali della community.

    VGen sta diffondendo il mondo dell’innovazione in tutte le università e tra tutti gli studenti, segnando un cambio di paradigma importante tra i millennials.

    Dal Talent Garden è tutto! Next step? Si torna a Roma!

    Le foto dell’evento:

     

  • TechPodcast by VGen – Intervista ad Andrea Febbraio

    TechPodcast by VGen – Intervista ad Andrea Febbraio

    Siamo felici di annunciarvi l’apertura del format settimanale #TechPodcast by VGen.

    Questa settimana vi regaliamo l’intervista a Andrea Febbraio, imprenditore digitale e venture capitalist rinomato in tutta Europa.

    Andrea ha concluso negli ultimi giorni la sua 5° exit con Sellbrite. La più importante rimane comunque la cessione di Teads, di cui è Co-founder, alla multinazionale Altice, per una cifra monster di 308 milioni di euro.

    Insieme abbiamo parlato di #Startup, investimenti, skills lavorative e molto altro.

    Podcast a cura di Giorgio Giotto.

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