Azimut Talent Program: la sfida per i futuri consulenti finanziari

Si è concluso la settimana scorsa, sulla nostra piattaforma VGen, l’Azimut Talent Program, il primo programma nazionale di Azimut Capital Management rivolto ai giovani talenti che vogliono iniziare un percorso professionale nel mondo della consulenza finanziaria.

Sono stati 400 i ragazzi iscritti al Talent Program che hanno messo alla prova le proprie capacità di “consulenti finanziari” lavorando su un case study reale.

In particolare, la Challenge prevedeva la risoluzione di tre task. Il primo task era prettamente teorico e serviva a dare un’overview del settore della consulenza finanziaria ed a verificare le conoscenze base dei partecipanti in merito. Con il secondo task, invece, si entrava nel vivo della sfida: indicare una nuova gestione di portfolio, quindi distribuire il capitale, di un cliente che ha degli obiettivi finanziari ben precisi, individuando quindi quali strumenti finanziari fossero i più adatti a soddisfare le sue richieste ed esigenze. Il terzo ed ultimo task si concentrava sugli aspetti relazionali, che sono fondamentali per crescere come consulente finanziario: ai partecipanti è stato chiesto di simulare il processo di relazione con un cliente target da loro individuato, ideando una strategia di comunicazione dal primo contatto fino alla conclusione di un contratto, ed una che Azimut avrebbe potuto adottare per aumentare la brand awareness verso i clienti target individuati.

Moltissimi partecipanti hanno presentato delle ottime soluzioni ed hanno lavorato con grande impegno. Alla fine della Challenge, 25 di loro sono stati selezionati come migliori solver, ma quattro di loro si sono distinti per l’alta qualità del loro lavoro.

Vincenzo Ditommaso si è classificato primo, ottenendo il punteggio più alto. Gli abbiamo chiesto come avesse vissuto la Challenge:

“Una challenge è un’occasione. Una motivazione per mettersi alla prova, per dare il massimo, per dare libero sfogo alle proprie conoscenze ed alla propria creatività. Con grinta. Con forza di volontà. Con determinazione. Imparando da zero o riscoprendo insegnamenti passati ed ormai dimenticati. Non è mai veramente una gara contro “gli altri”, in realtà è una necessaria spinta alla crescita personale. Perché alla fine di questo lungo percorso chiamato vita, abbiamo un solo vero avversario, un solo implacabile nemico: noi stessi, con le nostre paure, le nostre limitazioni e le nostre insicurezze. E non abbiamo altra possibilità, se non vincere. E se a metà di una prova i dubbi ti assalgono e non sai come continuare… Osa! Non te ne pentirai, comunque vada.”

Il secondo classificato è stato Baldassare Murania, che ha descritto così la sua esperienza:

“La Challenge è stata veramente entusiasmante e mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco mettendo a frutto il mio background universitario, ma soprattutto mi ha aperto dei nuovi orizzonti su alcuni prodotti finanziari che non conoscevo. Con questa challenge, Azimut ha sconvolto i criteri di selezione che da anni sono presenti sul nostro territorio nazionale, dando spazio più alle reali competenze che non al curriculum del candidato. Sono lieto di aver partecipato, e soprattutto sono veramente orgoglioso di aver raggiunto questo ottimo risultato che mi può addirittura aprire nuove opportunità di carriera.”

Anche Francesco Guidetti, terzo classificato, ha voluto commentare la Challenge:

“Ho trovato la challenge tramite il link pubblicato da Azimut su Linkedin, e non appena ho visualizzato la pagina ho deciso di portare a termine il progetto con il massimo dell’impegno in quanto per tutta la mia carriera accademica ho sempre desiderato un giorno andare a lavorare all’interno di Azimut. Le challenge le ho trovate assai stimolanti (soprattutto la seconda) in quanto mi hanno portato ad applicare quanto appreso in questi anni di università: sia argomenti basilari dei primi anni in università (come ricordare brevemente quali istituzioni regolassero le sim e i consulenti finanziari), che temi più particolari e complicati (come l’asset management e il sistema finanziario islamico) affrontati negli anni successivi. Oltre ad essere interessante dal punto di vista teorico è stata utile in quanto mi ha portato a realizzare delle linee di codice utili per la selezione di equities nell’ottimizzazione del portafoglio che sicuramente potranno essere aggiornate e riutilizzate in futuro.”

Pietro Bettin, quarto classificato dell’Azimut Talent Program, ha fatto anche una piccola riflessione su VGen che apprezziamo molto:

È ormai evidente il divario creato tra studio e lavoro, tra studente e azienda, ma grazie a VGen possiamo colmare questo gap ora! Sono stato uno dei tanti partecipanti dell’Azimut Talent Program e durante questo percorso ci è stata data la possibilità, attraverso il completamento di 3 Task, di mettere in pratica le nostre conoscenze e scoprire ed affinare i nostri punti di forza e di debolezza. In questo caso la “challenge” trovava fine in un percorso di assunzione per i vincitori e quindi si è dimostrata valida sostituta ad un normale processo di selezione. Tuttavia penso che VGen, oltre ad avere un grande potenziale nell’ aiutare le aziende attraverso un processo di selezione meritocratico, possa essere estremamente utile per lo sviluppo personale di uno studente: mettersi in gioco, superare le difficoltà, capire i propri errori e confermare i propri valori; tutte queste sono le sensazioni provate durante il compimento del Talent Program e credo che a tutti gli studenti (o almeno a chi ne ha davvero voglia) debba essere data la possibilità di far conoscere alle aziende il proprio potenziale. Grazie a VGen per la creazione di uno strumento differente e meritocratico e grazie ad Azimut Italia per aver colto un’altra occasione per dimostrarsi all’avanguardia.”

Siamo davvero felici che il Talent Program sia stata un’esperienza positiva e formativa per tanti giovani talenti che stanno approcciando al mondo del lavoro. Sia noi di VGen che Azimut pensiamo che sia importante dare il giusto spazio ai giovani per permettere loro di crescere, imparare e mettersi alla prova e siamo orgogliosi di poterli accompagnare ed aiutare a trovare la loro strada e la loro passione.

Ci teniamo a ringraziare tutto il Team di Azimut Capital Management, l’AD e DG Paolo Martini, il Dott. Alberto Baldovin, responsabile del Progetto Millennials Azimut e il Dott. Marco Gallus, responsabile Network, Training & Development per la professionalità e l’entusiasmo con cui hanno accolto il lavoro di tutti i partecipanti ed attendiamo di poter lavorare ancora insieme in futuro per trovare i nuovi giovani consulenti finanziari del domani.

 

Alla prossima sfida!