I criteri ESG tra cambiamenti ed opportunità: il caso Enel

L’introduzione dei criteri ESG negli standard di valutazione dei titoli azionari ed obbligazionari è sicuramente una novità importante con cui le aziende emittenti devono interfacciarsi, rappresentando inoltre una possibile occasione di cambiamento ed innovazione per le imprese in grado di coglierla, consapevoli di trovarsi di fronte ad una fase di profondi cambiamenti.  Tra le imprese in prima linea nel contesto italiano e europeo vi è certamente Enel, nota azienda italiana operante nel settore dell’energia, che grazie alla spinta innovatrice del CEO Francesco Starace e del CFO Alberto De Paoli (nominati entrambi nel 2014) si sta ponendo come una tra le imprese leader a livello internazionale nella creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholders. La leadership di Enel su tali tematiche è infatti riconosciuta a livello mondiale anche dalla presenza del Gruppo in diversi ranking e indici di sostenibilità, come ad esempio i Dow Jones Sustainability Indices World and Europe, il Refinitiv TOP 100 Diversity and Inclusion Index, il Bloomberg Gender-Equality Index ; inoltre l’azienda italiana è stata tra i vincitori dei 2020 SEAL (Sustainability, Environmental Achievement & Leadership) Business Sustainability Awards, riconoscimento che premia  la leadership, la trasparenza e l’impegno di brand globali in pratiche di business sostenibili. Nello specifico, Enel è stata inserita nella categoria 2020 SEAL Organizational Impact Award, che riconosce la performance di sostenibilità aziendale complessiva e rappresenta le 50 aziende più sostenibili a livello global, e le è stato riconosciuto il ruolo di leadership nell’affrontare il cambiamento climatico e nel promuovere la decarbonizzazione dell’economia globale, promuovendo l’open innovation e pratiche responsabili di gestione aziendale lungo l’intera catena del valore. Tali riconoscimenti stanno attirando l’attenzione da parte degli investitori socialmente responsabili, la cui quota nella società è in costante crescita, e rappresenta oggi circa il 13,4% del capitale di Enel: il CFO Alberto De Paoli, spiegando le strategie del gruppo, ha fatto presente come Enel abbia “ una politica di creazione di valore a 360 gradi, definita chiaramente all’interno del nostro Piano Strategico: dobbiamo essere sicuri che una certa strategia di business abbia questa circolarità nella creazione di valore. La creazione di valore verso gli azionisti è un aspetto della creazione di valore del Gruppo”, con conseguenze rilevanti in termini di politica dei dividendi, in quanto “la politica e lo sviluppo di un business sostenibile porta un’azienda come la nostra a essere più profittevole, meno rischiosa, ad avere una predicibilità dei risultati e una gestione degli asset più facili, e dei percorsi di crescita importanti. Questo fa sì che anche la politica dei dividendi possa essere facilmente appoggiata su un maggiore livello di stabilità”. Analizzando poi lo sviluppo degli strumenti a servizio della finanza sostenibile, il CFO vede ancora alcuni elementi di ritardo; secondo la sua prospettiva infatti “la finanza sostenibile è dominata da strumenti ritagliati su un concetto di sostenibilità basata su progetti e che quindi non pervade la strategia e gli obiettivi di business dell’azienda. L’evoluzione è quella di definire una finanza sostenibile che finanzi l’azienda nel suo complesso”. A tale scopo Enel ha dunque creato i sustainability linked bond, inizialmente criticati ma poi emulati, anche grazie alla loro standardizzazione e alle decisioni di acquisto della BCE. Questa visione strategica ha portato molti benefici ad Enel, sia da un punto di vista reputazionale che di valore di mercato, in quanto i minori rischi e l’aumento della profittabilità aziendale hanno indotto gli investitori a dare fiducia al titolo dell’impresa italiana (come si può vedere dal grafico allegato); inoltre la chiarezza e la determinazione con la quale questa visione è stata prima spiegata e poi perseguita ha fatto aumentare notevolmente l’affidabilità del titolo, divenuto uno dei più riconosciuti riguardo le pratiche ESG e la sostenibilità del modello di business nel suo complesso.    

Andamento in borsa del titolo Enel nel periodo 2016-2020

 

A cura di Giorgio Costa del VGen Finance Hub