MC 20: In Hoc Signo Vinces

È cominciata ieri, presso lo stabilimento di Modena, la produzione della nuova vettura del tridente. 

Questa volta però non si tratta di una nuova versione del SUV sportivo o di qualche berlina, Maserati infatti si è decisa finalmente a trovare un’erede della MC 12, ancora più estrema e ancora più performante, quasi a voler ricordare al mondo il motivo per il quale è stata fondata: creare scompiglio tra i cordoli! Al momento del lancio le aspettative erano ovviamente alte: si trattava infatti di trovare una vettura degna di portare nel nome la sigla MC (Maserati Corse) ed essere all’altezza delle precedenti.

Per capire al meglio la MC 20 bisogna infatti guardare al passato: MC 12: Maserati Corse 12 cilindri. Anche solo il nome fa capire di cosa può essere in grado di fare questa vettura. Parliamo di una spider prodotta nel 2004 con un enorme motore da circa 6 litri, 12 cilindri aspirato derivazione Ferrari, posizionato al centro; i cavalli sono 630 e la carrozzeria è in carbonio con un’ala posteriore di circa due metri. È stata progettata in collaborazione con FerrariDallara e disegnata dal Grande Giugiaro, insomma, si tratta di un’auto che ha nel proprio DNA le corse, nata per vincere e regalare emozioni. 

 

Presente e passato a confronto, le due supercar Maserati: MC20 (sopra) ed MC12 (sotto)

 

Dopo 15 anni Maserati decide di continuare a fare la storia presentando la MC 20. Il motore dimezza la cilindrata ed il numero di cilindri, passiamo infatti ad un V6 da 3 litri bi-turbo, la potenza però aumenta di ben 30 cv. 

È proprio il propulsore a rappresentare la grande novità: esso infatti presenta due camere di combustione per ogni cilindro sfruttando la nota tecnologia di derivazione F1. La peculiarità del motore risiede nel nome: Nettuno, in ricordo del Dio del mare che per esercitare il suo potere brandiva il tridente!
Per quanto riguarda le performances invece non si conoscono ancora con esattezza in quanto i pochi eletti che l’hanno potuta provare in anteprima non hanno avuto la possibilità di spremerla in pista. Certo i dati parlano chiaro: 630 cv per meno di 1500 kg

 

Nettuno: il cuore pulsante della nuova MC 20

 

Carbonio a perdita d’occhio, prese d’aria sparse un po’ da per tutto la rendono sicuramente un’auto prestante con cui osare.
Certo l’MC 20 è bella, veloce e prestante ma la domanda fatidica è: sarà all’altezza del nome che porta? Spero vivamente di sì!
Maserati penso abbia sentito la necessità di scrollarsi di dosso quel triste imborghesimento dettato dalla produzione della Levante e con questa nuova vettura, che porta con se la propensione del marchio alle corse, spera di far tornare a parlar di se come merita. 

È concludendo che voglio chiedervi: qual è la più bella? So che è una domanda inusuale ma vorrei darle un’altra chiave di lettura.
La matita di Giugiaro rende l’MC 12 una vettura ancora al passo con i tempi?
Tra altri 15 anni si parlerà ancora dell’MC 20? 

Sicuramente per rispondere con certezza bisogna aspettare che il tempo faccia il suo corso anche se io un’idea già ce l’ho e penso che vada cercata tra gli appassionati: gli unici a vedere le auto per quello che possono regalare e non con quella disarmante freddezza che dilaga sempre di più. 

A cura di Alessandro D’Addato del VGen Engineering Hub