Neuralink: sogno o realtà?

Sulla pagina YouTube di Neuralink, la compagnia di neuro tecnologie fondata da Elon Musk circa cinque anni fa, è stato pubblicato un video di una scimmia chiamata “Pager” che gioca al famosissimo Pong. Potrebbe sorprendere il fatto che una scimmia sia in grado di giocare a un videogioco, ma a fare notizia è il fatto che stava giocando con la mente. 

Pager ha nove anni, sei settimane fa le sono stati impiantati due dispositivi N1 LINK su entrambi gli emisferi cerebrali. Come spiega il narratore del video, il primate ha imparato ad usare un joystick per muovere il cursore verso i bersagli sullo schermo; nel mentre i dispositivi di collegamento tra i due N1 LINK registravano l’attività dei suoi neuroni grazie a più di 2000 fili inseriti nella regione della corteccia motoria. Questi dati sono stati poi mandati ad un algoritmo decodificatore, il cui compito è quello di analizzarli e predire, quasi “in tempo reale”, i movimenti di Pager. Una volta calibrato, questi ha permesso al primate di spostare il cursore sullo schermo senza la necessità del joystick. 

Da un punto di vista tecnico, il chip digitalizza e amplifica le tensioni (quasi infinitesime) registrate da ciascuno dei suoi 1024 elettrodi. Procede poi ad analizzare tali segnali tramite algoritmi detti “spike sorting”, che distinguono con chiarezza le attività dei neuroni dal resto del rumore elettrico. Gli spikes vengono poi aggregati e conteggiati ogni 25ms per ognuno dei 1024 canali, inviandoli ad un computer che ne esegue la decodifica.

Ad Agosto, Neuralink aveva già concesso un assaggio delle innumerevoli possibilità di sviluppo della sua tecnologia, organizzando una piccola demo live su tre maiali ai quali era stato impiantato lo stesso chip di Pager 

Stando a quanto dice lo stesso Elon Musk, il primo prodotto Neuralink permetterà alle persone affette da paralisi di usare lo smartphone con la mente più velocemente di qualcuno che usa i pollici. La compagnia si spinge anche oltre, nei loro obiettivi c’è infatti quello di usare il Link per ripristinare l’attività fisica nei soggetti paraplegici, leggendo i segnali nel cervello e usandoli per stimolare il movimento di muscoli e arti. 

Per quanto estremamente innovativa, quella che ha visto protagonista il simpatico Pager non è altro che una tappa intermedia verso i reali obiettivi della società. Sembra fantascienza, in realtà sono le nuove frontiere (a lungo termine) della tecnologia. In ogni caso non occorrerà preoccuparsi dell’estetica, infatti lo stesso Musk ha specificato che il dispositivo verrà impiantato a filo con il cranio e si ricaricherà in modalità wireless.

A cura di Gianmarco Frangipane del VGen Engineering Hub