VGen Talents | L’esperienza di Lorenzo, del team vincitore della Challenge di Next

Per il terzo episodio della nostra rubrica VGen Talents vi presentiamo Lorenzo Bianco, che insieme al team composto da Nicolò Leggeri, Lucia Marrocco e Francesco Guzzetta, ha vinto la Reimagine The Future Of Transportation Challenge lanciata da Next sulla nostra piattaforma.

NEXT è un veicolo modulare elettrico che può fungere da auto condivisa per car-sharing, taxi ma anche come autobus, veicolo per delivery merci per l’ultimo miglio, camion per lunghe tratte ed hub di interscambio, per passeggeri e merci senza trasbordo all’aperto. Questa modularità e lo scambio di passeggeri tra veicoli connessi permette di risolvere i maggiori problemi della mobilità: riduzione del traffico, dell’inquinamento, flessibilità e drastico abbattimento dei tempi di inutilizzo sono alcuni dei suoi punti di forza.

L’obiettivo della Challenge era quello di presentare a NEXT dei nuovi scenari applicativi per il loro sistema innovativo di trasporto, elaborando una strategia che comprendesse una descrizione generale del progetto, del vantaggio competitivo nell’uso di NEXT rispetto ad altri veicoli e in termini di sostenibilità, sicurezza, comfort ed economicità, della fattibilità tecnica ed economica del progetto e della gestione logistica dei moduli NEXT, anche dal punto di vista della gestione degli spazi interni.

Come soluzione innovativa, Lorenzo ed il suo team hanno ideato un sistema che controlla i segnali e gestisce la raccolta giornaliera di rifiuti attraverso i Waste Pod, moduli con all’interno secchioni smart, chiamati Picker, che permettono l’automatizzazione dell’intera raccolta rifiuti in città. I Waste Pod percorrono giornalmente un itinerario generato dal software, che copre la totale richiesta di raccolta. Il processo operativo dei Pickers è coordinato dai Waste Pod che ne gestiscono ogni movimento durante la fase di raccolta.

Con la loro idea, il team di Lorenzo ha trovato il modo di applicare la tecnologia modulare inventata da NEXT ad un sistema di raccolta dei rifiuti ecologico, intelligente ed efficiente che minimizza gli spostamenti necessari per il raccoglimento del volume di rifiuti giornaliero.

Abbiamo intervistato Lorenzo per conoscere meglio il lavoro fatto e la sua esperienza di Challenge.

1) Com’è nata l’idea di Waste Pod e cosa vi ha spinto a presentarla come soluzione?

“Inizialmente feci un brainstorming con Nicolò, il primo ad entrare nel team e mio amico fraterno. Avevamo mille idee, anche molto fuori dal comune. Poi questo brainstorming si è incontrato con idee che avevamo sentito, in particolare quella delle maschere Decathlon riconvertite in respiratori per la terapia intensiva contro il Covid e delle valvole stampate in 3D. Abbiamo iniziato a ragionare sullo smaltimento della plastica delle stampanti 3D e da lì ci si è accesa la lampadina: perché non fare un progetto che segue il modello green? E così abbiamo iniziato a lavorare su una soluzione che valorizzasse al massimo le qualità del veicolo di Next in quest’ottica. L’idea poi si è evoluta giorno dopo giorno, eravamo nel pieno di un momento creativo inarrestabile, che ci ha permesso anche di trascorrere quei giorni di quarantena in modo più divertente.”

2) Com’è nato il vostro team? Com’è stato lavorare insieme?

“Io e Nicolò siamo amici fraterni ed appena ho visto la Challenge gli ho subito proposto di partecipare in team. Grazie a lui abbiamo coinvolto anche gli altri due membri che provenivano dal Politecnico di Milano e potevano aiutarci con la parte più tech. Lavorare a distanza su un progetto così complesso è stato particolarmente sfidante perché dovevamo allinearci su così tanti aspetti in uno scenario, come quello della prima ondata Covid, in cui non eravamo affatto abituati a fare tutte quelle call e lavorare a distanza come lo si poteva essere in una corporate, soprattutto perché all’Università invece lavoravamo in gruppi in presenza. Allo stesso tempo, questo stravolgimento delle modalità operative ci ha portato anche a fare un qualcosa di non convenzionale anche nell’output, quindi alla fine è stato anche interessante, bello e ci ha permesso di approcciare al “mood corporate-covid” a gamba tesa.”

3) Che ne pensi dell’esperienza di Challenge a cui avete partecipato?

“Secondo me la Challenge di Next, fino a quel momento, era la più bella Challenge che VGen avesse lanciato. Appena ho visto il post, pubblicato da pochi secondi, ho detto “la devo assolutamente fare”, nonostante io non fossi né un ingegnere, né un grande appassionato di veicoli e quindi la Challenge non era esattamente fatta su misura per me. Però il concetto e la logica che c’era dietro era davvero senza paragoni, perché VGen ha dato agli studenti la possibilità di creare un team di ricerca e sviluppo per una tecnologia davvero interessante, nonostante ancora oggi si faccia un po’ fatica a sentirne parlare, ma appena sarà un po’ più comune pensare a dei mezzi pubblici completamente green ed automatici, Next ha veramente i numeri e la base per poter essere leader di settore. Per questo è stata un’occasione unica per noi, ci ha permesso di unire creatività, innovazione e tecnologia in un modo che è stato, allo stesso tempo, difficile e divertente perché non era una challenge banale e ci ha permesso di dare libero sfogo alla creatività e all’invettiva.”

 4) Come migliori solver della challenge, avete vinto la possibilità di presentare la vostra soluzione all’EXPO di Dubai 2020 e di visitare la sede di NEXT ed incontrare il suo Founder. Com’è andata?

“Diciamo che se, prima del Covid, mi avessero detto “Guarda, all’EXPO di Dubai presentano un progetto sviluppato dal tuo team in cui automatizzate completamente la raccolta di rifiuti nelle smart cities” non ci avrei creduto. Però secondo me il mondo dell’innovazione, delle startup, delle challenge è bello proprio perché ti permette di arrivare a risultati del genere partendo da idee semplici, com’è stato per me un brainstorming su Zoom con un amico in cui ci siamo detti “troviamo nuove idee per questa Challenge” e da lì siamo riusciti a far crescere un qualcosa che mai ci saremmo aspettati di fare. Il vero potenziale di VGen e le sue challenge è proprio questo, innescare questi processi creativi il cui unico limite è solo l’immaginazione dei partecipanti, quindi puoi fare di tutto. L’EXPO di Dubai è stato poi annullato o comunque posticipato, però anche solo il fatto di avere un riconoscimento del genere è stato emozionante.

Per quanto riguarda la visita alla sede di Next e l’incontro con Tommaso, il Founder, è stato davvero bello. Lui, oltre ad essere un grande nel suo lavoro, lo è anche fuori dall’ufficio ed in quei giorni abbiamo avuto la possibilità di parlare di startup, innovazione, tecnologia senza privarci di passare anche del tempo davanti ad una birra a ridere e scherzare. Un altro punto positivo di questa Challenge è stato proprio che, per i suoi partecipanti, l’output è stato sia didattico ma anche sociale: aver conosciuto Tommaso per me è stato importante perché ci ha dato molti consigli frutto della sua esperienza che mi porterò dietro e sicuramente daranno un valore aggiunto a tutti i progetti su cui lavorerò in futuro.”

 5) Dopo la challenge, com’è continuato il vostro percorso?

“Tommaso ci ha spronato a continuare a lavorare come se la Challenge fosse stato solo un punto di inizio. Non ci siamo mai fermati: abbiamo consolidato il team ed abbiamo ampliato il progetto, includendo uno smart bin che, grazie ad una telecamera guidata da una rete neurale, riconosce gli oggetti all’interno del secchio ed effettua la raccolta differenziata in maniera completamente autonoma. Al momento, a causa di una serie di altri impegni, soprattutto accademici, il progetto si è congelato ma non escludo che in futuro noi o qualcun altro possiamo portarlo avanti perché portare la tecnologia anche nella raccolta differenziata è certamente il futuro.”

Ringraziamo Lorenzo per aver partecipato a quest’intervista e gli facciamo i complimenti per la loro idea ed un grande in bocca al lupo affinché possano portarla avanti.

Se vuoi fare anche tu un’esperienza come quella di Lorenzo, partecipa alle nostre challenge!

Alla prossima sfida!