Tag: stem

  • Dall’Università all’Enterprise Architecture: L’esperienza di Elio Benigni della value line PLAS di BIP

    Dall’Università all’Enterprise Architecture: L’esperienza di Elio Benigni della value line PLAS di BIP

    Ciao a tutti, VGen Community! Oggi vogliamo parlarvi di un mondo che sta conquistando sempre più spazio nel panorama dell’innovazione digitale: l’Enterprise Architecture. Non sapete bene di che si tratta? Nessun problema! Ci faremo spiegare tutto direttamente da Elio Benigni, che ha vissuto in prima persona questo percorso e ha trasformato la sua passione per la tecnologia in una vera e propria carriera in BIP.

    Dopo il successo della prima edizione, BIP torna con la 2ª Edizione del Corso di Perfezionamento in Enterprise Architecture, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e Cefriel. La particolarità? Se vieni selezionato, entri subito in BIP con un contratto di apprendistato professionalizzante e lavori sul campo mentre ti formi.

    Ma com’è, nella pratica, intraprendere questo percorso? Scopriamolo grazie a Elio, che ci racconterà com’è iniziata la sua avventura e perché questa potrebbe essere un’occasione imperdibile per chiunque ami tecnologia, consulenza e innovazione⬇️

     

    (altro…)

  • Intervista Esclusiva con Carlo, HR Recruiter: Scopri il Corso di Perfezionamento in Enterprise Architecture di BIP

    Intervista Esclusiva con Carlo, HR Recruiter: Scopri il Corso di Perfezionamento in Enterprise Architecture di BIP

    Benvenuti a questa seconda intervista speciale! Oggi abbiamo il piacere di parlare con Carlo Gasparro, HR Recruiter di BIP. In questa conversazione, Carlo ci darà un’ampia panoramica del Corso di Perfezionamento in Enterprise Architecture, organizzato da BIP in collaborazione con Cefriel e il Politecnico di Milano. Esploreremo insieme come BIP cerca di colmare il divario tra teoria e pratica nel settore IT, e quali qualità e competenze ritiene essenziali nei candidati. Discuteremo anche di come l’azienda promuove l’innovazione e il valore attraverso la sua offerta formativa e la cultura aziendale. Immergiamoci quindi in questa interessante conversazione e scopriamo insieme ciò che Carlo ha da raccontarci! ⬇️

     

    (altro…)

  • Dietro le Quinte dell’Enterprise Architect: L’Esperienza di Nicolò Busnelli, Consultant nella value line PLAS di BIP

    Dietro le Quinte dell’Enterprise Architect: L’Esperienza di Nicolò Busnelli, Consultant nella value line PLAS di BIP

    Benvenuti a questa intervista speciale! Oggi abbiamo il piacere di parlare con Nicolò Busnelli, Consultant ed Enterprise Architect nella value line PLAS di BIP. Questa è un’occasione unica per chi di voi ha sempre voluto saperne di più riguardo a questi ruoli. Come si arriva a lavorare in posizioni così influenti? Quali sono le sfide quotidiane che si affrontano? Oggi avrete l’opportunità di sbirciare dietro le quinte, conoscendo il background di Nicolò e capendo meglio il suo lavoro nel contesto di BIP. Immergiamoci quindi in questa interessante conversazione e scopriamo insieme ciò che ha da raccontarci! ⬇️

     

    (altro…)

  • 9 motivi per realizzare una Job Simulation

    9 motivi per realizzare una Job Simulation

    Non c’è dubbio che per gli HR e i recruiter la corsa ai nuovi talenti sia sempre più competitiva e la necessità di attrarre le nuove generazioni verso la propria azienda cresce sempre di più. Le tecnologie messe a disposizione per gli addetti ai lavori delle risorse umane per selezionare i nuovi profili sono innovative ed efficaci ma non sempre vengono adottate o utilizzate nel modo corretto.

    Nonostante questo, molte aziende ancora non hanno abbandonato il vecchio metodo: spam di annunci di lavoro, raccolta CV, valutazione e serie di colloqui per valutare le capacità del candidato. Questo metodo, oltre ad essere lungo e complesso, potrebbe risultare poco attrattivo nei confronti dei talenti in cerca di una società che non solo sia allettante dal punto di vista economico, ma che sia in linea con la loro vision e con i  loro valori.

    Se esistesse una soluzione semplice che rinnovasse l’intero quadro dei nuovi talenti per i recruiter?  Se ci fosse una piattaforma in grado di:

    ✅ generare un Employer Branding potente e di massa;
    ✅ mostrare ciò che l’azienda fa in modo più dettagliato di una pagina delle carriere, come lo fa e cosa la rende diversa dai suoi competitor;
    ✅ dare alle aziende il potere di attrarre e assumere i migliori talenti attraverso tecniche di Talent Acquisition innovative;
    ✅ avere una dashboard aggiornata real time per raccogliere dati, soluzioni e informazioni riguardanti ogni candidato.

     


    Questa soluzione esiste, è digitale e non è uno strumento che risolve un problema specifico, ma è uno strumento che cambia l’intero modo in cui ci si avvicina ai primi talenti: un programma di Job Simulation. Una Job Simulation è una simulazione lavorativa digitale di una specifica posizione lavorativa che riprende quelle che sono le mansioni e i task che un candidato andrebbe a svolgere all’interno dell’azienda nel caso in cui andasse a ricoprire quella stessa posizione. L’intera attività si svolge online per il tramite di un’apposita piattaforma che illustra chiaramente tutti i “compiti” che il candidato deve svolgere all’interno di una determinata deadline.

    In questo articolo abbiamo raccolto 9 motivi per i quali i programmi di Job Simulation dovrebbero essere il nuovo strumento di acquisizione per HR e recruiter.

     

     


    1. Cambiare la definizione di Employer Branding

    L’Employer Branding è diventato per le aziende una componente fondamentale per un recruiting efficace. Le aziende traggono vantaggio dal promuovere il proprio brand per cui i candidati aspirano a lavorare ed è per questo che continua a richiedere un investimento iniziale significativo. Dal miglioramento del sito web aziendale, ad una presenza costante sui social media, ad uno sviluppo continuo di content creation del reparto marketing e la partecipazione a fiere, eventi, che implicano un sacco di tempo, fatica e costi.

    Le aziende possono ora usare i programmi di Job Simulation per spiegare con maggiore chiarezza ciò che fanno e come lo fanno. I partecipanti possono ora immergersi nel vostro posto di lavoro e farsi un’idea di quello che fate, come lo fate e cosa vi rende unici. Piuttosto che pubblicare articoli che spiegano come la vostra organizzazione sia più innovativa di altre, mostratelo ai candidati attraverso percorsi innovativi e tecnologici di recruiting.

    (altro…)

  • Hackathon, guida all’uso: il Long (Online) Hackathon

    Hackathon, guida all’uso: il Long (Online) Hackathon

    Nel primo episodio di questa rubrica dedicata agli hackathon abbiamo analizzato la tipologia tradizionale e originale di questo strumento, ovvero lo Short Hackathon, meglio conosciuto come hackathon in presenza, nel quale team di persone si radunano in un singolo luogo e lavorano per un periodo che va dalle 24 alle 48 ore alla ricerca di una soluzione ad un problema tecnologico (o di business).

    Per leggere il primo episodio della rubrica, clicca qui.

    Nell’articolo di oggi, invece, analizzeremo la variante interamente digitale dell’hackathon, ovvero l’Online Hackathon (o Long Hackathon).

     

     


    1. Ratio

    I primi a sperimentare la variante online della “maratona” sono state le principali piattaforme di open innovation e crowdsourcing a livello internazionale. 

    L’Online Hackathon nasce infatti per necessità al fine di colmare alcuni importanti gap riscontrati nel tempo dalla sua variante fisica e in presenza. All’origine dei problemi dello Short Hackathon vi è il tempo a disposizione; 24 o 48 ore, sono sufficienti e anche un forte stimolo per lo sviluppo della creatività dei partecipanti e quindi per elaborare soluzioni brillanti, ma non sono certamente abbastanza per analizzare tutti i vincoli e i limiti del proprio lavoro e quindi per affinare il risultato affinché risponda in maniera ideale ai bisogni di innovazione dell’azienda proponente. In sintesi, il tempo a disposizione in un hackathon in presenza per elaborare soluzioni efficaci ed efficienti è effettivamente troppo poco. Per questa ragione sostanziale, in particolare negli ultimi anni, lo Short Hackathon è diventato (erroneamente) più un evento che le aziende sfruttano per farsi notare, attrarre talenti e migliorare il proprio employer brand, che uno strumento di open innovation.

    L’Online Hackathon nasce da questa consapevolezza, con il fine di dare ai partecipanti un’esperienza più ampia e accessibile e all’interno di un tempo di riferimento ben più lungo. 

    Così come lo Short Hackathon, il Long Hackathon può essere di tipo internal, quindi rivolto internamente all’azienda a dipendenti e collaboratori, external, rivolto a giovani talenti under 35 o misto, con partecipazione combinata tra persone interne ed esterne all’azienda. Dalla nostra esperienza in VGen, suggeriamo sempre la scelta dell’Hackathon a partecipazione mista, in quanto permette un perfetto connubio tra creatività e novità (dei giovani) e la conoscenza approfondita dei processi e delle dinamiche interne all’azienda (di dipendenti e collaboratori). 

    Altro punto in comune tra le due tipologie di hackathon riguarda l’oggetto della Challenge; tipicamente gli hackathon sono incentrati su problemi di coding, ma nulla impedisce di strutturare challenge con un oggetto più qualitativo, strategico o su tematiche deep tech (es. Manuthon).

    (altro…)

  • Inizia la tua carriera nel Data Engineering: Scopri il percorso di inserimento in BIP

    Inizia la tua carriera nel Data Engineering: Scopri il percorso di inserimento in BIP

    Chi è il Data Engineer?

    Il Data Engineer, “l’ingegnere di dati”, oggi è una delle figure professionali più richieste dalle aziende con un approccio data driven al business. Il Data Engineer si occupa di progettare, costruire e mantenere i sistemi di gestione dei dati, garantendone la fruibilità, l’integrità ed il giusto immagazzinamento e monitoraggio. Questo lavoro richiede competenze trasversali, difficili da acquisire con la sola specializzazione in Ingegneria Informatica e soprattutto, senza fare pratica lavorativa.

     

    Data Engineering in BIP

    BIP, una delle principali multinazionali in ambito technology consulting, propone a tutti i neolaureati che vogliono scoprire e lavorare nel Data Engineering, di entrare a far parte di xTech, la Practice “hi-tech” di BIP altamente specializzata negli ambiti Data & AI, Cloud, Digital Platforms and Solutions, che crea soluzioni end-to-end per supportare le aziende clienti nella trasformazione digitale con un approccio totalmente data-driven.

     

    Come entrare in BIP – Nuove opportunità

    BIP offre un esclusivo percorso di inserimento tramite il Master di II livello in Cloud Data Engineering, in collaborazione con Cefriel e riconosciuto dal Politecnico di Milano. Il percorso consiste in 11 settimane di formazione seguite da inserimento immediato in azienda tramite contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca. Fin da subito i partecipanti potranno così iniziare a lavorare affiancando i massimi esperti di xTech in progetti sempre nuovi e stimolanti e al contempo di accrescere le loro competenze attraverso un percorso formativo specializzato.
    I partecipanti avranno inoltre la possibilità di scegliere se lavorare nella sede BIP di Milano o Roma, e per l’intera durata dell’apprendistato sarà possibile svolgere l’attività interamente in smartworking. L’inizio del Master (e del contratto di apprendistato) è previsto per il prossimo 7 Giugno 2021 ed ha una durata biennale.

     

    Se stai pensando di iniziare una carriera nel Data Engineering, il Master in Cloud Data Engineering di BIP è decisamente il giusto punto di partenza!

    Se vuoi metterti in gioco e diventare un professionista in ambito Cloud Data Engineering, scopri il Master  finanziato da BIP ➡️ clicca qui

     

     

     

     

Ottieni il report

Compila il form per richiedere gratuitamente il report “Cosa cercano i talenti STEM dalle aziende“. Il nostro team risponderà alla tua richiesta quanto prima!

vgen logo
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.