Tag: open innovation

  • Da ‘Open’ a ‘Shared’ Innovation: la condivisione come motore di crescita e innovazione

    Come ci insegnano la teoria della zona di sviluppo prossimale dello psicologo Vygotsky e quella dell’apprendimento sociale di Bandura, fin dalla tenera infanzia impariamo attraverso l’interazione con l’ambiente. In particolare, grazie alla condivisione con gli altri di spazi e scambi che ci consentono di crescere e migliorarci. Il percorso che dall’Open Innovation ci permette di arrivare alla Shared Innovation segue gli stessi passi: si tratta di una nuova tipologia d’innovazione che vede il suo fulcro proprio nella condivisione e nelle opportunità di crescita offerte.

     

    Per comprendere fino in fondo questo passaggio, occorre fare un passo indietro e andare all’inizio del percorso. E’ importante comprendere cosa lo rende possibile e quali sono i vantaggi per le aziende.

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  • Twin Transition: La creazione di valore condiviso attraverso l’unione del Digitale con la Sostenibilità

    Twin Transition: La creazione di valore condiviso attraverso l’unione del Digitale con la Sostenibilità

    Più di dieci anni fa, Porter e Kramer condividevano con il mondo imprenditoriale la teoria della creazione di valore condiviso secondo cui le imprese devono concentrarsi sull’identificazione ed espansione delle connessioni tra progresso sociale ed economico attraverso l’incorporazione della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa. Oggi, complici crisi climatica e digitalizzazione, questo concetto ritorna prepotentemente con la nascita della Twin Transition, un cammino intrapreso dalle aziende che prende atto dei cambiamenti che il mondo sta vivendo grazie alle nuove tecnologie e a un Pianeta che vede i suoi equilibri sempre più in pericolo.

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  • Napoli Fintech Lab Webinar

    Napoli Fintech Lab Webinar

    Napoli Fintech Lab

    Partecipa al webinar di presentazione e scopri il Napoli FinTech Lab del 13 ottobre, ore 17.00 ed entra nel laboratorio di alta formazione per lo studio e l’applicazione delle nuove tecnologie nel settore finanziario.

    data

    13 ottobre 2022

    ora

    17.00

    durata

    1 ora

    tema

    Presentazione NFL

    inzio

    9 gennaio 2023

    costo

    Gratuito

    PLACEMENT

    Garantito

    formazione. Innovazione. Startup.

    laboratorio per l’innovazione finanziaria

    COS’È IL NAPOLI FINTECH LAB

    Il Laboratorio fornisce conoscenze e competenze professionali distintive nel settore del FinTech. Il percorso, interdisciplinare e specialistico, viene abbinato ad un periodo di studio-lavoro dedicato alla realizzazione di progetti di open innovation o allo sviluppo di un’idea di business o di start-up nell’ambito Fintech.

    Cosa imparerai

    Il laboratorio permette di vivere un’esperienza di formazione unica nel suo genere.

    I partecipanti al percorso di open innovation potranno sviluppare competenze in ambito fintech e confrontarsi con importanti rappresentanti del mondo industriale, tecnologico e istituzionale. Potranno approfondire i nuovi paradigmi tecnologici come la blockchain, l’intelligenza artificiale, il machine learning, il data science, insieme a metodi di disegno e sviluppo di prototipi come il design thinking

    Insieme ai partner del Laboratorio, i partecipanti al percorso di open innovation lavoreranno in team multidisciplinari su progetti fintech reali, volti alla realizzazione di veri prototipi funzionanti.

    Gli startupper che pateciperanno al percorso di start-up avranno l’opportunità di lavorare sulla loro idea di business attraverso un programma di formazione su temi di business design thinking. L’idea verrà poi presentata ai partner del Laboratorio. Gli startupper avranno così la possibilità di essere incubati  dall’Università, beneficiando del know-how di business e tecnologico dei partner del Laboratorio.

    il laboratorio

    Percorsi di formazione

    Il Napoli Fintech Lab prevede due percorsi distinti e articolati in modalità differenti, sia rispetto alle modalità di accesso, sia rispetto alle attività proposte. I due percorsi sono i seguenti:

    • • il percorso, “open innovation” che prevede attività di laboratorio per lo sviluppo di progetti fintech;
    • • il percorso 2 “start-up” che prevede attività di incubazione di idee di business.

    OPEN INNOVATION

    Funzionamento del laboratorio per gli studenti

    Il percorso di Open Innovation, prevede le seguenti due fasi:

    Nella prima fase (da settembre a dicembre 2022), i partecipanti selezionati seguono un programma di formazione specialistico su temi di intermediazione finanziaria e fintechanalisi di dati e innovazione tecnologicagestione dell’innovazioneprogrammazione in Python.

    Nella seconda fase (da gennaio a giugno 2023), i partecipanti vengono coinvolti nel disegno e nello sviluppo di progetti fintech reali, proposti dai partner del laboratorio. Gli studenti hanno l’opportunità di sviluppare soluzioni fintech sia sotto un profilo di design, sia rispetto alla dimensione tecnologica-digitale, lavorando in team composti anche dai partner del laboratorio. In momenti intermedi e al termine della fase di sviluppo del progetto, i team presentano al partner proponente la soluzione fintech sviluppata.

    STARTUP

    Funzionamento del laboratorio per gli startupper

    Il percorso di Start-up, prevede le seguenti due fasi:

    Nella prima fase (da settembre a dicembre 2022), gli startupper seguono un percorso di formazione breve su temi di business design thinking. L’obiettivo della prima fase è quello di elaborare un pitch da presentare ai partner del laboratorio. Dopo la presentazione dell’idea di business, i partner del laboratorio, per le iniziative di loro potenziale interesse, decidono, di concerto con l’Università, se offrire un programma di incubazione ad hoc agli startupper.

    Nella seconda fase (da gennaio a giugno 2023), le start-up di potenziale interesse dei partner, accedono ad un programma di incubazione personalizzato. Al termine del programma di incubazione della seconda fase, le start-up presentano le idee di business finali ai partner del laboratorio.

    PROFILI DI INTERESSE

    Il NFL ricerca i seguenti profili:

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    DIRETTORE DEL LaB

    Daniele Previtali, Ph.D.

    napoli fintech lab

    Perché partecipare

    Impatto sociale

    Modello di formazione gratuito che mira a azzerare le barriere economiche e sociali all’ingresso.

    Veloce e qualità

    Acquisizione in 6 mesi di conoscenze e competenze professionali e distintive per entrare nel mondo del lavoro

    Applicabilità & Multidisciplinarietà

    Attività laboratoriali che integrano contenuti teorici ad aspetti più tecnici e pratici fornendo sia competenze di design che tecnologiche.

    Opportunità

    Riconoscimento di crediti formativi o tirocinio, 10 internship garantiti dai partner del Laboratorio, supporto nella ricerca dei migliori sbocchi professionali

    Il Napoli Fintech Lab offre a tutti i talenti, studenti e lavoratori under 30, l’opportunità di vivere un’esperienza pratica, di alta formazione e avvicinamento al mondo del lavoro.

    Accoglie studenti universitari, con preferenza per quelli di economia e discipline STEM ad alto potenziale e giovani lavoratori under 30.

    Sei un giovane universitario?

    Un giovane studente, mentre segue l’università, può arricchire il suo CV e vivere un’esperienza a stretto contatto con aziende leader del settore, creando dei veri e propri prototipi di prodotti e servizi finanziari. Il Laboratorio può anche riconoscere un tirocinio con crediti formativi.

    Sei un giovane startupper?

    Un giovane startupper può trovare nel Laboratorio, un luogo per far maturare la sua idea e presentarla ad aziende leader nel settore finanziario.

    Sei un giovane lavoratore?

    Un giovane lavoratore, mentre è impegnato nella sua attività lavorativa, può formarsi e ad avvicinarsi ad opportunità di lavoro nel fintech.

    PLACEMENT E OPPORTUNITÀ

    UN ACCELERATORE PER LA TUA CARRIERA

    Il Napoli Fintech Lab è un progetto fondato sui valori dell’inclusione e del meritoIl programma offre un percorso a titolo gratuito per giovani talenti ad alto potenziale. La frequenza al programma è finanziata interamente dai partner del Laboratorio per tutti i partecipanti ammessi alle selezioni.

    I partner del Laboratorio partecipano alle attività di selezione degli studenti, li valutano durante le sessioni di formazione e di sviluppo di progetto, li incontrano per colloqui conoscitivi durante le attività del Laboratorio, con la possibilità di far nascere opportunità di lavoro post-laboratorio.

    PRENOTATI ORA AL webinar di presentazione

    Compila il seguente form per registrarti al webinar di presentazione del master del 13 ottobre, ore 17.00

  • Earth 2: il mondo virtuale con costi reali

    Earth 2: il mondo virtuale con costi reali

    Scrollando il feed dei più noti social network anche i più distratti utenti avranno sicuramente notato la presenza di contenuti relativi a Earth 2, il nuovo mondo virtuale definito in maniera discordante come “il nuovo Bitcoin”, “la nuova esperienza virtuale collettiva”, ed infine “il miglior investimento senza rischi del web 3.0”. I fondatori di Earth 2 lo definiscono come “l’inizio della futura esistenza virtuale del nostro mondo”. Parole importanti, così come il nome altisonante che ricorda i più importanti film di fantascienza. (altro…)

  • #RestartLombardia: i vincitori della call di innovazione

    #RestartLombardia: i vincitori della call di innovazione

    Comunicato Stampa

    Milano, 01.07.2020

     

    #RestartLombardia, la call d’innovazione per la ripartenza dopo l’emergenza COVID-19, giunge al termine con oltre 150 partecipanti da tutta Italia. 22 progetti, divisi per categorie, sono stati premiati e accederanno a percorsi di Open Innovation con le aziende dei cluster tecnologici della Lombardia.

    #RestartLombardia è un’iniziativa lanciata dalla startup VGen LAB, in collaborazione con Open Innovation Lombardia, per promuovere il rilancio del territorio lombardo attraverso idee e soluzioni innovative provenienti dall’ecosistema startup e dal grande pubblico.

    La call d’innovazione è stata suddivisa in due fasi. La prima, appena conclusa, ha individuato e premiato progetti innovativi proposti da startup, studenti e freelancer. La seconda fase, che partirà da metà luglio, avrà come obiettivo quello di connettere i vincitori della call con le aziende del territorio lombardo al fine di avviare processi di Open Innovation.

    Gellify, piattaforma di innovazione che connette le startup B2B digitali alle aziende tradizionali e partner tecnico-scientifico dell’iniziativa, supporterà il trasferimento tecnologico tra i proponenti delle soluzioni e le PMI lombarde ed avrà un ruolo chiave nei processi di implementazione dei progetti.


    I vincitori

    La call è costituita due tipologie di sfide, una rivolta alle startup e una generica aperta al grande pubblico. L’obiettivo in comune è quello di proporre soluzioni innovative per supportare le aziende lombarde nei processi di innovazione e adattamento al nuovo contesto economico. Durante l’evento digitale #RestartLombardia “Ripartire dall’innovazione” sono stati eletti i vincitori che parteciperanno alla seconda fase della competizione.

    I vincitori della Startup Challenge (in ordine alfabetico): Ioota, Latitudo, OaCP, Plusimple, Quickly Pro, Senpai, Soonapse, SynDiag. Tactile Robots, Wenda.

    Vincitori della General Challenge: Furnitile, Behind the Glass, My Lombardia, Urban Lab, in-SOAP, Recharge-Mi, Boot, Progetto MMXII, FashionTech, Realtà aumentata e fashion retail.

     

    Partner aderenti

    Oltre 30 partner da tutta Italia hanno supportato l’iniziativa promuovendola nell’ecosistema startup e negli ambienti universitari.

    Ecosistema startup: Gellify, Bio4Dreams, Impact HUB Milano, Heroes Meet in Maratea, Capital Venture Consulting, Campus Party Italia.

    Associazioni studentesche e community: Blab, Eclub Polimi, Eclub Pavia, Pillole di Economia, Unilab, Svolta studenti, WIBF, Best Polimi, Uninformazione, Cafoscari Now, BSFA, Studenti in Movimento Trieste, Joseph Marketing, Economia del Suicidio, Innovatori del futuro, Svolta Studenti.

     

    Commenti degli organizzatori

    “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti da questa call d’innovazione che è riuscita a coinvolgere in modo attivo istituzioni, startup e università. Questa sinergia ha permesso di raggiungere risultati importanti in termini di partecipanti e qualità dei progetti proposti.” – ha dichiarato Gabriele Belfiore, Co-founder di VGen LAB.

    “L’alta qualità dei progetti partecipanti conferma il potenziale innovativo dell’ecosistema startup e lo spirito imprenditoriale delle nuove generazioni. Come partner tecnico-scientifico di #RestartLombardia saremo lieti di supportare i processi di implementazione con le aziende del territorio lombardo. La collaborazione tra aziende consolidate e startup è un elemento chiave per ripartire, con una marcia in più” – ha dichiarato Lucia Chierchia, Managing Partner & Phygital Factory Lead Gellify.

     

    About Gellify

    Gellify è una piattaforma di innovazione che connette le startup B2B ad alto contenuto tecnologico con le aziende tradizionali per innovare i loro processi, prodotti e modelli di business.

    Con sede centrale in Italia e uffici in Spagna e negli Emirati Arabi Uniti, il successo dell’azienda si basa sul suo modello unico che infonde alle aziende le più avanzate tecnologie delle startup B2B e le competenze di Gellify. La piattaforma accompagna le startup dal loro stato embrionale “gassoso” o “liquido” ad uno stato “solido” affidabile e scalabile attraverso il suo programma di crescita esclusivo e proprietario, la “GELLIFICAZIONE“. Questa crescita è finanziata attraverso investimenti intelligenti (smart), attuati da Gellify e dai suoi co-investitori.

    Gellify ha inoltre creato una community dal nome ‘EXPLORE’ in cui imprenditori, innovatori e professionisti possono entrare in contatto su qualsiasi dispositivo digitale. Attraverso l’app, scaricabile dall’App Store e da Google Playstore, gli iscritti possono fare esperienze phygital che si alternano tra il mondo fisico e quello digitale, partecipare ad eventi, e infondere alle loro aziende le più avanzate tecnologie delle startup e le competenze di GELLIFY.

    Contatti GELLIFY

    Corporate Communications
    Daniela Abbondanza
    Tel 342 0982305 • daniela.abbondanza@gellify.com
    www.gellify.com

  • Scenari post-crisi: il tracciato dell’Open Innovation e della sostenibilità

    Scenari post-crisi: il tracciato dell’Open Innovation e della sostenibilità

    Ciò che stiamo vivendo ci ha insegnato che le crisi, tanto quelle individuali quanto quelle globali, accelerano o portano alla luce dinamiche nascenti. L’efficacia della risoluzione non dipende solo dalle risposte dettate dall’emergenza, ma si regge su progetti lungimiranti e ambiziosi imbastiti sulla massimizzazione del valore.

    Vediamo allora quali processi sono in accelerazione a causa della crisi sanitario-economica e quali sono le possibili risposte innovative e resilienti del nuovo equilibrio globale.

     

    Problemi: decoupling e de-globalizzazione

    Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad una forte tensione tra Cina e USA, strettamente legate da una co-dipendenza benefica per entrambe, ma ormai incrinata da sentimenti di sospetto e accuse da entrambe le parti.

    Vista la tensione relazionale attuale, nei prossimi mesi il decoupling commerciale, tecnologico, finanziario, di data e di accordi monetari si intensificherà. La recessione e la rottura diplomatica non condurranno necessariamente ad un mondo bipolare, ma anzi ad una dinamica non-polare, in cui nemmeno la Russia e l’Unione europea si affermeranno.

    La recessione degli anni 20 sarà quindi caratterizzata da una forte de-globalizzazione. La pandemia sta infatti accelerando le dinamiche di frammentazione, che, alla luce della crisi sono giustificate dal bisogno nazionale di proteggersi dalle disruptions globali. Il mondo post-pandemico vedrà quindi il ripetersi e l’espandersi delle scelte prese in stato di emergenza nel settore farmaceutico, alimentare e di rifornimento medico, in cui i governi impongono restrizioni sull’esportazione e misure protezionistiche per sopravvivere alla crisi. Insomma, ognuno per sé.

     

    Soluzioni: Open Innovation per la gestione delle emergenze globali

    Ma un’alternativa al decoupling esiste, e si è già palesata nella cooperazione tra aziende cinesi e americane per produrre e distribuire i test kit per il COVID-19: proprio i metodi della ricerca cooperativa scientifica illustrano la possibilità di scenari diversi.

    La ricerca del vaccino costituisce un importante campo di sperimentazione di un nuovo modello di open innovation internazionale, i cui cardini sono:

    • l’adozione di un approccio mission-oriented alimentato dagli investimenti sia pubblici che privati per raggiungere un obiettivo comune ben definito. Ciò richiede l’implementazione di regole riguardo la proprietà intellettuale, il prezzo e la manifattura che mirino a valorizzare la collaborazione internazionale e la solidarietà, piuttosto che la competizione.

    • l’impiego dell’intelligenza collettiva per accelerare il progresso, eliminando le barriere legislative alla diffusione tecnologica.

    Dunque, sì alle risposte nazionali, ma sono sostenibili solo nel breve termine. A fine emergenza, la migliore arma è il multilateralismo, ovvero la collaborazione di più nazioni e associazioni, pubbliche e private. L’innovazione deve essere aperta e internazionale per portare avanti un unico “pacchetto” di gestione delle dimensioni ambientali, economiche, sociali e di sicurezza della salute pubblica.

    Infatti, la crisi COVID-19 ci confronta con la totale inutilità della distinzione tra salute e finanza: i due ambiti richiedono politiche strettamente correlate. Esperti del settore chiedono infatti che l’International Monetary Fund espanda la sua attività, lavorando anche sui sistemi nazionali di salute pubblica, dato che sono proprio questi che determinano la capacità di gestione di questa crisi e di quelle che verranno. Infatti, un’altra verità che abbiamo accettato in questi mesi è che il mondo che ci aspetta è un mondo di crisi a singhiozzo, sanitarie e climatiche. La grande attenzione e ricerca dedicata all’attuale crisi costituisce un’occasione unica per ripensare il modo in cui gestiamo e ci prepariamo a tali sfide ed emergenze. Il futuro va pensato con la regola dell’1%: se c’è una minima probabilità che un evento possa accadere, si prevedano piani di gestione del rischio e dell’emergenza come se l’evento fosse certo.

    Chi crede nell’ambizione di integrazione che ha fondato l’Europa unita, sostiene che sia proprio l’Ue a dover sviluppare modelli di joint action per l’istituzione di un sistema sanitario globale fondato su database e riserve mediche comuni, e di una European Crisis Management Unit per condurre stress test sistematici alle strutture sanitarie, proprio come si conducono periodicamente ai sistemi finanziari.

     

    Green growth

    I dati dell’International Energy Agency prevedevano un rallentamento della domanda di petrolio a partire dal 2025, ed un picco nell’adozione delle macchine elettriche tra il 2030 ed il 2035. Ma la crisi sanitaria ha accelerato il processo, alimentando situazioni delicate tra i produttori e portando ad un crollo storico del prezzo del petrolio. Ora, nonostante la recessione che ci aspetta ed il picco di povertà globale, la transizione verso le energie rinnovabili potrebbe, finalmente, vedere un’impennata definitiva e contribuire alla ripresa economica. Perché?

    1. Costi finanziari e psicologici ridotti

    I costi dell’energia rinnovabile stanno nettamente diminuendo perché le soluzioni sono ormai ampiamente disponibili: i progetti in energia solare ed eolica generano oggi, sotto contratti a lungo termine, introiti stabili con ritorni tra il 6 ed il 10%. Queste stime dimostrano che un progetto green è oggi finanziariamente conveniente quanto un progetto inquinante. Si aggiungono incentivi dettati dal cambiamento dei nostri comportamenti: Lord Browne, co-proprietario di un’azienda di petrolio e gas e oggi parte del board di un istituto per la ricerca del vaccino, sostiene che la pandemia ha finalmente sottolineato, anche ai meno sensibili, la fragilità del mondo e delle nostre vite e che “persone che hanno speso mesi preoccupandosi dei loro polmoni saranno più inclini a volere l’aria pulita”.

     2. Focus internazionale

    La World Bank, l’IMF e la European Investment Bank sono mobilitate verso il rilancio verde. In questi giorni il ministro olandese Kaag ed il suo omologo francese Lemoyne presenteranno una proposta all’Ue: un meccanismo di tariffa sul commercio trans-frontaliero che dipende dall’impronta ambientale del paese. Si tratterebbe di alzare i dazi per i paesi che non stanno implementando seriamente le linee guida del patto di Parigi (2016) e delle International Labour Organisation Conventions, e di abbassarli per i paesi, invece, più virtuosi e al passo con le richieste. Tale proposta cavalca l’onda globale di tassazione sul petrolio e sugli investimenti che ne usufruiscono.

    3. Rilancio economico post-lockdown

    Uno studio pubblicato questo mese dal premio Nobel Stiglitz e dall’esperto climatico Stern per la Oxford Review of Economic Policy dimostra che le green recoveries avranno globalmente successo perché comportano la creazione di più posti di lavoro, generano guadagni più alti a breve termine e apportano risparmi molto elevati a lungo termine, rispetto agli stimoli economici tradizionali. Il successo globale dipende dalle politiche che si attueranno nei prossimi 6 mesi nei vari paesi. La crisi del 2008 ci ha insegnato che il rilancio verde non è un paradosso: nel periodo di rilancio economico, la Cina ha investito nel settore a basse emissioni di carbonio, ed ora è avanti nella competizione globale; la Corea del Sud ha speso gran parte del budget di ripresa in stimoli per l’economia green, ed è oggi leader nel settore delle batterie e delle tecnologie low-carbon; con l’introduzione di massa del LED, l’India risparmia l’equivalente del consumo annuale di energia della Danimarca (30 terawattora), indirettamente aumentando il reddito pro-capite.

    In poche parole finanziarie, il cambiamento di paradigma che avviene durante una crisi è riflesso dal fenomeno del flight to quality; oggi più che mai la gestione del rischio deve considerare principalmente la “licenza di resilienza” di un’azienda, basata sulla sostenibilità sociale, ambientale e di garanzia di liquidità sul lungo termine.

     

  • 3 dic Innovation Ground: Students Forward | @Economia Unibo

    3 dic Innovation Ground: Students Forward | @Economia Unibo

    Dopo i successi di Roma e Milano Innovation Ground sbarca a Bologna. L’evento, unico nel suo genere, propone un format di contaminazione e innovazione tra studenti, startup e realtà corporate di successo.

    Students forward, per proiettare nuovi talenti intraprendenti verso il futuro, conoscere, scoprire ed esplorare personalità e realtà di rilievo per guidare il cambiamento.

    Quando? Martedì 3 dicembre ore 16
    Dove? Aula Magna, Facoltà di Economia Università di Bologna Alma Mater
    Programma evento:
     
    16.00 – 16.15 Saluti di apertura, presentazione JEBO e VGen
    Nicole Zoppi, Presidente JEBO
    Gabriele Belfiore, Founder VGen
    Cristian Andreozzi, VGen – Bologna
     
    16.15 – 17.00: Uni-Innovation
    Presenta e modera Fabiana de Arruda, JEBO. Segue:
    ⁃ Matteo Vignoli, Director Open Innovation Program Almacube
    ⁃ Giacomo Venezia, Business Developer Almacube
    ⁃ RoomMate
     
    17.00 – 18.00: Startup marketing
    Presenta e modera Luca Carlomagno, VGen . Segue:
    ⁃ Alessandro Buononato, CEO & Founder Becreatives
    ⁃ Michelangelo Aquino, Advertising Specialist
    ⁃ Nicolas Sassoli, Business Developer Almacube
    ⁃ Cubbit
    ⁃ Friendz
     
    18.00 – 19.00: Innovative Corp.
    Presenta e modera Cristian Andreozzi, VGen. Segue:
    ⁃ Alessandro Paradisi, National Key Account Manager L’Oréal
    ⁃ Pietro Azzara, President Italia4Blockchain
    ⁃ Andrea Landini, Managing Partner Gellify
    ⁃ Enrico Malverti, Executive Committee SIAT
     
    19.00 – 21.30 Networking e aperitivo tra Studenti, Startup e Corporate
    Presso “La scuderia-Future Food Innovation Coolab”. Per gli studenti ci sarà la possibilità di lasciare il proprio CV ai partner dell’evento che avranno degli stand in area networking e confrontarsi con gli ospiti della giornata.
  • Open Innovation: cosa c’è da sapere su CODE4FUTURE

    Open Innovation: cosa c’è da sapere su CODE4FUTURE

    Code4Future è il primo evento organizzato a Roma per contribuire alla diffusione della cultura Open Innovation, quindi all’analisi di tecnologie emergenti come AI, blockchain, VR e AR e 5G. 

    Fintech, blockchain, IoT, non sono il futuro delle aziende ma il loro presente: nel 2018 la percentuale di Italiani che hanno utilizzato un servizio Fintech/Insurtech è stata dal 25% contro il 16% dell’anno precedente[1], e anche il giro  d’affari generato dagli oggetti IoT – dalla smart home alle automobili connesse – ha superato nel 2018 i 5 miliardi di euro[2].

    La globalizzazione ha infatti profondamente mutato il concetto di innovazione. Per la prima volta nella storia dell’Umanità, oggi è possibile – attraverso network aperti e decentralizzati – creare Istituzioni nuove e collaborative, permettendo alle nuove invenzioni di integrarsi in uno scenario economico del tutto nuovo. Tale panorama è sempre più basato sulle filiere e relazioni orizzontali tra imprese e tecnologie che scelgono un’apertura, una “open innovation”.

    L’evento Code4Future, che si svolgerà a Roma l’8 e il 9 novembre presso gli spazi del Talent Garden Ostiense, sarà focalizzato su una nuova scrittura dell’innovazione per analizzare l’evoluzione di piattaforme digitali e tecnologie emergenti (AI, blockchain, VR e AR, 5G) e formare i professionisti che guidano le imprese di oggi e di domani nell’implementazione dei processi di Digital Transformation.  

     

    IL PROGRAMMA:

    Due giorni di workshop e training session che saranno animati da numerosi speaker, guidati da Luca La Mesa, giovane e accreditato imprenditore romano, Presidente Procter&Gamble Alumni Italia, specializzato in strategie avanzate di social media.

    “Ogni anno cerco di approfondire le tematiche legate all’innovazione attraverso sessioni di formazione alla Singularity University presso il NASA Ames Research Center, al CES di LasVegas o grazie al tour in Cina che partirà a Novembre e credo che Code4Future sia un’occasione unica per approfondire queste tematiche in Italia senza doverle andare a studiare all’estero”, sottolinea Luca La Mesa.

    Quando: 8-9 Novembre

    Dove: Roma, al Talent Garden Ostiense (via Ostiense 92)

    Programma e biglietti: https://www.code4future.it

    NB tramite VGen sarà possibile ottenere un codice sconto (la disponibilità è limitata) per l’acquisto dei biglietti.

    Code4Future è promosso da HTML.it, storico portale dedicato alle tematiche del coding e dello sviluppo editato dal Gruppo Triboo Media, in collaborazione con il business accelerator Seedble.
    Repubblica e Mashable Italia sono Main Media Partner, CoinTelegraph è media partner.

    Per info, interviste e accrediti:
    Ufficio Stampa Code4Future

    Matteo Nardi | +39 333 5687925 | matteo@agenziapressplay.it

    Alessandro Tibaldeschi | +39 333 669 2430 | ale@agenziapressplay.it

    [1] Dati Nielsen e Osservatorio Fintech & Insurtech, Politecnico di Milano School Management nel 2018

    [2] Dati Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano

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